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Racconto vincitore del 1° premio del concorso di narrativa di sf (IIa edizione) bandito da “Future Shock”. Il 2° premio è stato attribuito al racconto di Marcella Orefice Rossi, La scelta di Arne, qui di seguito pubblicato.

SCRITTI   DAL   FUTURO

PROSSIMO   VENTURO

                       di    Paola Ragno

Istruzioni per l'uso della bambinola

Cari genitori, complimenti! Avete appena acquistato per i Vostri figli l'ultimo ritrovato della ricerca scientifica applicata alla produzione di intrattenimenti per l'infanzia: il nostro giocattolo ha infatti vinto il Premio Pinocchio d'Oro 1999 dedicato alle scoperte nel campo dell'animazione di automi biologici. La nostra bambola, a ragione battezzata "Bambinola", è in grado di riprodurre numerose attività proprie di un neonato di pochi Immaginemesi, ed ha un limitato ciclo vitale nel corso del quale cresce e si sviluppa, in parole povere invecchia di alcuni anni. Per attivarla è necessario compiere le seguenti semplici operazioni: estrarre il corpo inanimato dall'involucro plastico protettivo, e distenderlo supino su un piano rigido e ricoperto di materiale isolante. Svolgere le garze intorno al ventre e distendere il tubicino di plastica inserito nel corto cordone ombelicale della bambola. Nel kit di montaggio troverete uno spinotto che va inserito nel tubo, ed un trasformatore con la presa adatta per lo spinotto. Filo e spina tedesca completano l'attrezzatura e permettono di collegare la bambinola alla comune rete di distribuzione elettrica. A questo punto per animare Bambinola è sufficiente premere il pulsante rosso sul trasformatore: il corpo verrà sottoposto ad una leggera scossa elettrica e subito assisterete al miracolo di vederla respirare, muoversi e forse emettere brevi suoni inarticolati. Questo è il momento più delicato: dovete staccare rapidamente la corrente e far bere Bambinola dallo speciale biberon allegato; occorre fare in fretta perché dopo i primi minuti di respirazione è esposta al rischio della disidratazione e potrebbe danneggiarsi irreparabilmente. Infine, tenete per qualche ora la bambola al caldo e attendete che abbia assunto una colorazione rosata e gradevole. E ora non vi resta che la gioia di donare ai bambini che Vi sono più cari una creatura viva da accudire e sulla quale riversare l'affettività in surplus.

Bambinola è consigliata soprattutto per mantenere l'equilibrio psicofisico dei figli unici ma anche i rari fratelli traggono giovamento dalla responsabilità per un essere che offre prestazioni superiori a livello di comunicazione di qualunque altro animale di compagnia. Avvertenze importanti: usate precauzione durante il procedimento di rianimazione; non toccate la bambola mentre è sotto l'effetto della corrente elettrica; indossate preferibilmente guanti isolanti e premete il pulsante rosso per pochi istanti; controllate dopo ogni scossa se è stato raggiunto lo scopo prima di inviare la successiva. Se dopo la quinta erogazione non si è verificato l'esito previsto è probabile che il materiale sia difettoso: non dovete assolutamente insistere con altri tentativi ma telefonare al più vicino centro di concessione cibernetica per la immediata sostituzione del pezzo, a domicilio e nell'arco di poche ore.

Obblighi dell'acquirente: Vi ricordiamo che siete ora in possesso di un essere che riproduce esattamente le forme di un essere umano neonato, ma ridotto nelle proporzioni di uno a due. Il suo cervello è per molti versi inferiore a quello di una scimmia, o di un cane, ma l'introduzione di mutazioni genetiche nella struttura delle sinapsi nervose di Bambinola la rende capace di manifestare le sue sensazioni primarie con modalità simili a quelle dell'essere umano di pari età, il suo sviluppo fisico segue anche le proporzioni adeguate.

La vita apparente di Bambinola è il frutto di un delicatissimo equilibrio fra le colture organiche ottenute in vitro che formano biologicamente l'involucro carnoso ed i sofisticati congengi elettronici che controllano dall'interno l'intera struttura. Il blando elettroshock ombelicale serve infatti ad innescare il cervello cibernetico principale, situato nel ventre, che coordina le derivazioni periferiche che immettono nell'organismo, grazie ad un timer, gli ormoni via via necessari per la crescita e gli schemi di comportamento.

Per ora siamo in grado di fornire a Bambinola le sostanze necessarie per cinque anni di vita normale, pertanto scaduto tale termine la clausola del contratto di acquisto Vi impegna a renderci la bambola, che potrebbe in seguito subire alterazioni morfologiche ripugnanti, ed inoltre la sua instabilità emotiva potrebbe rendere deleterio quando non pericoloso il contatto con i bambini. Saremo quindi costretti a sopprimere la bambinola, in maniera, rassicurateVi, assolutamente indolore secondo quanto stabilito dalla Convenzione Mondiale per la Tutela delle Creature Inferiori.

Non ci resta che raccomandarVi di trattare la nostra creazione umanamente, nutrendola adeguatamente e proteggendola dal freddo e dagli urti. Non dimenticate che può soffrire e gioire esattamente come il Vostro gatto, anche se non ragiona come Voi. Inoltre ogni bambinola ha la sua personalità anche se è predisposta per assecondare la Vostra. Non maltrattatela e non permettete che i Vostri bambini lo facciano, e tenetela sempre pulita.

GodeteVi ora il risveglio del Vostro nuovo ospite e regalate ai Vostri bambini il sogno meraviglioso del dono di una nuova vita.

Caro diario,

oggi ho compiuto nove anni e mamma e papà mi hanno fatto un regalo straordinario: pensa, una bambola vera! cioè, che sembra una bambina vera, insomma, una bambinola che è nata oggi come me e perciò d'ora in poi festeggeremo il compleanno insieme. E' proprio uguale ai bambini veri, solo più piccola, mangia, beve, fa pipì e c'è scritto anche le altre cose, ma per adesso non ancora. Solo tutto molto meno, così non è molto noioso tenerla nutrita e pulita, invece dormire lo fa sempre, però se la tocco apre subito gli occhi e se la prendo in braccio non piange ma mi fissa con uno sguardo adulto che mi fa un po' paura.

Non lo dico a mamma e papà perché sembrano così entusiasti di farmi un regalo così bello, e così strano, e non ho detto neanche che preferivo la bicibiturbo, credevo che avessero capito, tutte le volte che passavamo di fronte alla vetrina dicevo: che stupenda! Comunque adesso oltre al gatto, la cavia e i pesciolini rossi devo badare anche a Bambinola, e quando gioco io? La mamma dice che la neonata crescerà presto e che se le insegnerò a camminare dopo mi seguirà sempre per tenermi compagnia; però non può parlare, perché non ha le corde vocali adatte.

Bisognerà che le insegni a scrivere, altrimenti come facciamo a capirci?

Cara mamma,

sono molto preoccupata per mia figlia, ho paura di aver fatto un'azione sconsiderata che in futuro possa nuocerle. Ma sarà meglio che cominci dall'inizio, o non potrai capire: sai che mio marito e io da anni cerchiamo di darle un fratellino senza riuscirci. Temiamo che soffra di solitudine e l'abbiamo circondata di animali che le stiano vicini quando lei non è a scuola e noi siamo al lavoro.

Abbiamo saputo di una nuova bambola come viva e gliela abbiamo comprata.

Per resuscitarla abbiamo dovuto eseguire un procedimento tremendo, non puoi immaginare, è stato spaventoso far passare la corrente attraverso quel corpicino che si contorceva violentemente ogni volta, ogni volta correvo con lo specchietto davanti alla sua bocca nella speranza di vederne il fiato ma senza risultato. Dopo il quinto, orribile epilettismo, ero sull'orlo del vomito e dell'isteria, ma quell'esserino era ancora morto come un pezzo di carne sul marmo del macellaio.

In questo caso le istruzioni vietavano di procedere e proponevano di cambiare la bambola con una nuova. Io avevo già le dita sulla tastiera del telefono per chiamare l'assistenza ma quello snaturato di mio marito non me l'ha permesso, dicendo che avremmo consegnato il regalo troppo tardi se aspettavamo ore per la sostituzione. Mi ha detto che gli pareva di averla vista muoversi dopo l'ultima scossa, che avrebbe provato una volta ancora, poi avrebbe chiamato lui i tecnici e prima che potessi impedirglielo schiacciava il bottone e, miracolo, la Bambinola ha sbattuto gli occhi e si è messa ad agitare i pugnetti.

Inteneriti, abbiamo scordato la discussione, e poi per timore che ci togliessero la creatura senza darcene un'altra perché non abbiamo rispettato i termini del contratto, abbiamo taciuto fino ad ora sull'accaduto.

Adesso è passato un anno e il nuovo compleanno della bambina è una scadenza che mi ha indotta a tirare le somme di quanto accaduto nel passato: mi sono soffermata a pensare all'anormale comportamento della bambola, che dovrebbe interagire come un'umana di dodici mesi. Invece cammina troppo speditamente, e mia figlia, che non si rassegna che sia sordomuta, si è messa in testa di insegnarle a leggere e scrivere e quella batte le mani quando le vengono mostrate una parola di senso compiuto e la figura che la illustra.

Vorrei tanto liberarmi di questo peso sulla coscienza, ma non so se confessando alla ditta perché si ripiglino la bambola finché è ancora innocua (abbiamo paura dei suoi occhi intensi che sembrano captare come antenne la realtà che la circonda), se vado incontro a conseguenze legali molto gravi. Mammina, hai divorziato così spesso che certo conosci qualche avvocato serio e discreto a cui chiedere un parere.

Non ce la sentiamo proprio di eliminare noi la Bambinola, fingendo un incidente; nonostante il suo fare inquietante, è ormai una di famiglia.

Spettabile ditta,

la Bambinola codice n.7531 che mia moglie ed io abbiamo acquistato per nostra figlia circa tre anni fa, nonostante la nostra cura e le nostre attenzioni, si comporta stranamente spaventando la bambina. Legge tutto ciò che trova e passa il tempo a curiosare dappertutto. Non c'è angolo della casa dove non abbia messo le mani.

Inoltre è cresciuta a dismisura e perciò abbiamo deciso di non aspettare il termine dei cinque anni ma di riconsegnarvi subito la merce, convinti che solo il vostro intervento possa risolvere questa situazione che diventa ogni giorno più pesante. In attesa di vostra sollecita risposta, distinti saluti.

Da: reparto consegne e prelievi a: divisione sicurezza

Urgentemente comunichiamo fuga Bambinola codice 7531.

Su richiesta dell'utente per ritiro anticipato ci siamo recati al domicilio dal quale mancava però l'unità biologica sunnominata scappata all'insaputa della famiglia proprietaria; la quale è tuttora in attesa della vostra convocazione per l'interrogatorio.

Allego certificati di garanzia e proprietà e chiudendo il rapporto passo la pratica sotto il vostro completo controllo.

Da: divisione sicurezza a: direzione scientifica sperimentale

Abbiamo interrogato i genitori sulla Bambinola 7531 e ne abbiamo la descrizione: è un soggetto di circa tre anni ma abnormemente sviluppato, dicono che ne dimostra sei o sette, in grado di leggere, scrivere e fare semplici operazioni di calcolo.

Autosufficiente nella cura della persona e dotata di senso dell'orientamento e del tempo.

La Sezione Esterna sta perlustrando la città e contiamo di trovarla e portarvela presto perché possiate sezionarla e spiegarci quindi che cosa le sia successo. Nel frattempo, in caso fossero utili, forniteci tutti i dati in vostro possesso su altri casi di mutazione di soggetti affini. Attendiamo urgentemente indicazioni.

Cara sorella bambina,

ho ascoltato i tuoi genitori dire agli uomini della ditta da cui provengo che sono bizzarra e ingestibile; sembra che sia insolito che io sappia usare la parola scritta per esprimere i miei pensieri e rischioso che io continui a rimanere vicino a te.

Il loro tono di voce era impaurito e minaccioso e ho preferito non aspettare ancora e fuggire finché ero in tempo.

Spiega tu che sei stata capace di darmi la coscienza di me stessa e anche la possibilità di esternarla.

La strada della vita ci separa. Che la tua sia piana e diritta e quanto a me, tornerò quando non sentirò più in pericolo la mia incolumità.

Vogliamoci sempre bene. La tua Bambinola.

Da: direzione scientifica a: divisione sicurezza

Siamo spiacenti di informarvi che non esistono precedenti al caso 7531 e l'unica ipotesi formulata che abbia abbastanza senso per essere diffusa è che i proprietari abbiano, per errore o per dolo, erogato una dose massiccia di energia. Il trasformatore è stato esaminato e sembra in perfette condizioni e si presume che lo fosse anche al momento dell'uso. In ogni caso non siamo in grado di prevedere comportamento e coefficiente di sviluppo fisico dell'unità in questione. Le scosse eccessive possono aver sollecitato una cessione di ormoni alta e incontrollata, per un guasto alle apparecchiature di controllo.

Riteniamo possibile che la Bambinola scomparsa abbia una curva di crescita da tre a nove anni ogni uno, e questo è l'unico consiglio che abbiamo per aiutarvi nella ricerca.

Non è necessario ricordarvi quali sarebbero le conseguenze se le azioni della Bambinola, che non è stata fornita di vincoli etico-morali, fossero tali da volgere l'opinione pubblica contro la ricerca cibergenetica; e quanto sia importante quindi che la ritroviate al più presto. Con l'augurio che svolgiate al meglio il vostro lavoro.

Caro diario,

anche la mia sorella umana scriveva un diario per sentirsi meno sola, anche quando aveva me, così io che non ho nessuno ho almeno te, diario.

Sono abbastanza contenta della mia vita. Sono cresciuta molto, ora sembro una donna, anche se un po' nana, e così nessuno degli uomini che mi insegue può ancora riconoscermi.

Anzi, sono sicura di me e per capire di più sulle mie origini lavoro nella fabbrica dove sono stata creata: faccio le pulizie negli uffici, e spesso posso leggere documenti riservati, ma non ho ancora trovato niente che mi riguardi. E' stato facile: sono sordomuta e mi sono finta analfabeta, così mi credono una povera creatura schernita dalla sorte e adatta ai lavori umili e pesanti, e invece io li osservo e leggo le loro carte.

La solitudine è la cosa triste: vedo le donne dell'età che io dimostro al braccio di uomini che sorridono e penso che nella mia vita manca qualcosa ma non capisco cos'è. E perché mi piacciono tutti, gli uomini e le donne che incontro per la strada e perché li abbraccerei tutti forte come faceva con me la sorellina?

Ciao Max,

computer bello, vedo che hai cominciato a stampare. Sai, qui sta succedendo un casino, i ragazzi della Sicurezza se la prendono con i cervelloni dei piani alti e intanto questa codice 7531 è sparita da un anno e non si trova. Potrebbe essere esplosa o sbriciolata, con le porcherie che mettono oggi negli umanidi sintetici. Ma potrebbe anche nascondersi tranquilla e meditare vendetta per lo schifo di vita che le abbiamo data, e riapparire prima o poi a farci saltare tutti in aria.

Max, amico mio, quando si sentono il fuoco sotto le poltrone, in Amministrazione chiedono aiuto a noi, con i vecchi sistemi chissà non funzioni, pensano, così ora ci tocca scoprire dove può acquattarsi quella creatura.

Ok Max, come ai vecchi tempi quando pionieri abbiamo fondato insieme questa azienda: cominciamo con i dati sulla provenienza delle materie organiche. Max, che ti prende? Non è il momento di ammutinarsi! Che significa questo segnale: BAMBINOLA = BAMBINA + BAMBOLA? Questo lo sanno tutti, cancella... Max, ancora? BAMBINOLA = BAMBINA + CHIOCCIOLA. Chiocciola? Che vuoi dire? LUMACA.

LE LUMACHE SONO ERMAFRODITE. OGNI INDIVIDUO CONTIENE LE CARATTERISTICHE DI ENTRAMBI I SESSI... Max, basta così; tu sei impazzito, e smettila di disegnare triangoli e spirali, macchina idiota, inutile ammasso di ferraglia... Oh Max, siamo davvero così vecchi e incapaci ormai?

Edizione della sera

Oggi pomeriggio l'ottantenne miliardario titolare dell'azienda leader nel settoredell'animazione biocibernetica è precipitato dalla finestra del suo ufficio, situato al 23esimo piano.

L'ipotesi del suicidio è stata formulata dalla totalità dei suoi collaboratori. - Era anziano e viveva solo per la ditta, ma non riusciva a stare al passo coi tempi, - ha detto il Direttore della Produzione. - Prima di buttarsi ha distrutto Max, il suo primo aiutante, il computer più vecchio della società, - ha affermato piangendo il Supervisore Tecnologico. - Abbiamo trovato una striscia alla stampante di Max, ma per ora il contenuto è riservato, almeno finché la Polizia, che l'ha subito sequestrata, non avrà concluso l'inchiesta, - sono le parole del Responsabile della Sicurezza. I particolari alla prossima edizione.

Egregio Professore,

ora sono un medico mutualistico di provincia, ma all'università seguivo con passione le sue lezioni di anatomia; se la disturbo è perché mi sono imbattuto in un caso che supera di molto le mie capacità diagnostiche, e confido nel suo aiuto o in un prezioso consiglio.

Il soggetto è una povera ragazza sordomuta e analfabeta che ho raccolto dalla strada senza documenti né un passato che fosse possibile ricostruire. Le autorità le hanno inventato un'identità ed un passaporto da profuga politica e l'abbiamo aiutata a guadagnarsi la vita impiegandola come donna a ore. Circa un mese fa si trovava nel mio studio per le consuete pulizie quando l'ho vista con una smorfia di dolore piegarsi in due portando le mani al pube.

All'osservazione questo presentava un rigonfiamento anomalo, simile a quello riscontrato nei feti con sviluppo bisessuale. Infatti, sottoposto ad un controllo costante il gonfiore si è progressivamente trasformato in vero e proprio pene in miniatura, che sta tuttora crescendo. Annoto marginalmente che per il resto la donna sembra normale e che ha preso un appuntamento con un ginecologo per un esame più approfondito e per un'ecografia. Aggiungo che la menomazione della voce e dell'udito è irreversibile e forse congenita, e che la ragazza nel complesso è dolce e pare placida e soddisfatta, per nulla sconvolta dalle sue tristi e assurde condizioni di vita, direi che affronta l'esistenza con serenità e decisione.

Verbale di assemblea

Signori Soci, Amministratori Delegati, ora che finalmente la Polizia ha chiuso l'inchiesta sulla morte del nostro ex maggiore azionista, il documento che rappresenta il suo testamento, scritto sulla tastiera di Max prima di massacrarla a martellate, è stato letto e interpretato; è prezioso perché risolve l'ultimo compito affidato al povero Grande Vecchio, che però non lo capì, e preferì eliminare sé stesso e Max piuttosto che affrontare la vergogna di avere fallito.

Invece il testo ci dà la risposta che cercavamo: sono citate chiocciole e lumache, e poi alcuni simboli grafici, spirali, che ci ricordano ancora il guscio di quegli animaletti, e triangoli con la punta rivolta verso l'alto. Signori, se voi foste una macchina non programmata per conoscere il significato della parola "anima", in che altro modo la indichereste? Max sapeva ciò che sappiamo anche voi ed io, ma che abbiamo sempre tenuto nascosto al vecchio, perché si sarebbe sicuramente opposto: per creare vere bambole umane non basta l'assemblaggio dei materiali fisiologici ed alettronici; oltre al corpo ed alla mente, una creatura deve avere il soffio, l'anima, e nei nostri laboratori non sappiamo ancora farlo.

Ma abbiamo imparato a ibernare alcuni animali inferiori, e mentre li teniamo in animazione sospesa nei crani delle nostre bambole rubiamo la loro anima e la usiamo per far "vivere" i nostri fantocci. Nelle profondità somatiche e psichiche di tutte le Bambole la cui serie comincia con sette dormono altrettante comuni lumache da prato. Se ancora non vi è chiaro in che modo la nostra ricerca dell'unità scomparsa trae vantaggio da questa informazione, Max intendeva forse dire che la tempesta ormonale scatenata potrebbe aver permesso alla lumaca di riemergere dall'inconscio ed averla spinta ad esprimere una delle sue caratteristiche principali, la bisessualità!

Signori, potremmo cercare una donna e lasciarci sfuggire un uomo!

Nonostante i nuovi occhiali in dotazione al Servizio Attivo, in grado di percepire sotto forma di onde luminose le radiazioni emesse dal cervello elettronico addominale delle bambinole, da mesi cerchiamo la fuggiasca senza trovarla. Sono state osservate solo donne, e magari nel frattempo lei si è trasformata in maschio; ma ora forniremo a tutti i nostri dipendenti degli speciali occhiali, con l'ordine di indossarli sempre fuori dagli uffici, e sono certo che con la loro collaborazione troveremo presto quel mostro di natura!

Rapporto dell'appuntato di servizio

Accorsi sul luogo in seguito a chiamata d'urgenza abbiamo trovato l'addetta alle pulizie in preda ad una crisi isterica accanto alla poltiglia sanguinolenta e pezzi elettronici di cui allego dettagliata documentazione fotografica (campioni sono stati inviati all'esame della Scientifica). Interrogata non appena calmatasi, la donna di fatica sostiene essere i resti della sua amica Lola ridotta a quell'ammasso informe in appena pochi minuti e senza causa apparente. Incoerentemente la donna ha ricostruito quelli che secondo lei sono stati gli ultimi istanti di vita della presunta vittima: le due donne, incaricate da un'agenzia, si sono recate come ormai da alcuni mesi regolarmente a riordinare la sala delle riunioni dove è stato rinvenuto il presunto cadavere.

Lola dopo aver osservato un foglio trovato sul tavolo ha strabuzzato gli occhi, che le sono poi balzati letteralmente fuori dalle orbite. Nel frattempo il corpo ha cominciato a sciogliersi come sotto l'effetto di un acido corrosivo, anche se il viso dalle orbite vuote era impassibile come se non provasse alcun dolore; poi si è messa ad urlare con gran sorpresa della collega che la credeva sordomuta ed è caduta a terra spaccandosi il cranio, da cui è uscita una lumaca che ha raggiunto con insolita rapidità la porta. In questo momento la testa è in analisi presso la nostra équipe psicomedica e attendiamo quanto prima il referto, che sarà prontamente ritrasmesso.

Rapporto del brigadiere

Sviluppi del caso della donna sciolta; particolare inquietante: la Scientifica ha effettivamente trovato una striatura di muco di lumaca dalla posizione approssimativa della testa del presunto cadavere alla porta. Ed è introvabile una delle dipendenti dell'agenzia di pulizie, una sordomuta di cui anche un medico condotto denuncia la scomparsa.

Le sostanze ritenute finora quanto rimaste della vittima, analizzate, si sono rivelate essere il comune materiale sperimentale su cui lavora la ditta nei cui locali è successo il fatto, e non hanno quindi nulla di umano né di sospetto.

Le indagini si svolgono ora in due direzioni: se la donna scomparsa è in realtà fuggita, potrebbe aver architettato il macabro scherzo ai danni di una collega per sviare o almeno ritardare le ricerche; se invece essa è morta, l'altra può averla uccisa, aver occultato il cadavere e inscenato la commedia per qualche suo oscuro motivo, forse fingersi pazza ed evitare il carcere.

Relazione del maresciallo

La donna a ore ricoverata in istituto psichiatrico non si finge pazza ma, secondo il parere degli esperti, lo è veramente, anche se forse lo è diventata solo in seguito allo shock degli avvenimenti, e quindi non possiamo aspettarci da lei nessun chiarimento attendibile.

La pista purtroppo si interrompe anche nell'altra direzione: dopo ricerche durate alcuni mesi è stato verificato che la vittima (o presunta tale nella fantasia della malata), creduta in un primo tempo una rifugiata politica denominata Lola Escargot, ha in realtà ricevuto questa identità fasulla allo scopo di risolvere lo spinoso problema di collocarla, dopo averla trovata incapace di identificarsi, in una complessa realtà sociale che necessita di ordine burocratico.

Pertanto Lola Escargot in realtà non esiste, in quanto la sua persona non ha spessore giuridico: non esistono certificati di nascita, l'unico nome conosciuto è falso, nessuno denuncia la sua scomparsa eccetto una povera pazza ed un medico che aveva avuto pietà di lei.

Premesso ciò concludo dichiarando chiuso il caso ed autorizzando chi di dovere ad archiviarlo sotto la voce: il fatto non esiste, perciò non sussiste reato.

Trascrizione dei monologhi della paziente 1357

(inginocchiata con la faccia nell'erba umida): Lumachina, sei tu Lola? O forse tu, chiocciolina, sei tu? Quanto mi manca il tuo sorriso, la tua allegria, cara Lola. Ma io so che ora tu sei felice, tra i tuoi simili, io so che quella lumaca che fuggiva strisciando eri tu, lo so perché quando eri alla porta ti sei fermata, ti sei voltata e hai agitato le antenne per dirmi ciao, per dirmi ora che so chi sono, ora che l'ho letto (bugiarda Lolina, non eri analfabeta?) ora finalmente sono libera di vivere e amare i miei veri simili. O Lola, perché almeno non vieni a trovarmi in questo ospedale dove mi hanno rinchiusa perché dicono che sono matta, solo perché parlo sempre con te? Non ti preoccupare, non dirò a queste chioccioline che non sanno che una volta, che schifo per loro, eri umana anche tu come me.

PAOLA RAGNO è nata a Pinerolo (TO) il 6 luglio '58 e vive ad Alba (CN), dove lavora presso un'agenzia di viaggi. I suoi interessi spaziano dallo sport all'ipnosi, dall'enigmistica alla psicologia. Viaggia moltissimo, sia per lavoro che per turismo. Adora Londra, dove ha soggiornato per imparare l'inglese. Da quasi due anni segue un corso di teatro e spera di riuscire a finire la scuola con il terzo anno (il prossimo). Fin dalle elementari i suoi temini hanno vinto premi o venivano letti in tutta la scuola, ma solo da pochi anni ha tentato di scrivere racconti, cinque dei quali sono stati pubblicati: Figli perduti, in Antologia di autori piemontesi (Edizioni Folgore); Paradosso d'amore, in Fantasy - Dieci autori per dieci storie (Lorenzo Editore, Torino); La dannazione, in "Cosmopolitan" (agosto '93); Fatti d'acqua e di pietra e L'ultimo traguardo in "Graffiti", rivista letteraria (Talenti Novi Ed., Novi Ligure).