Esposizione della produzione editoriale fanzinara italiana A Trento, presso la Biblioteca Centrale, si č tenuta, dal 13 al 17 giugno, una esposizione di 500 testate di fanzine italiane, realizzate dai primi anni Settanta ad oggi. L'iniziativa č stata promossa dall'Ente "Bastian Contrario. Archivio fanzine italiane", sorto grazie all'opera instancabile e generosa di Gianluca Umiliacchi ( info@fanzineitaliane.it ). Riproduciamo di seguito alcuni brani dell'articolo, apparso su "Quotidiano Nazionale" (2 giugno 2005) e avente per titolo "Quelli delle fanzine. Poveri ma belli", in cui Umiliacchi illustra la storia e le origini del fenomeno fanzinaro. Fai sentire la tua voce? Meglio ancora, falla leggere. Uno slogan che ci si tramanda di generazione in generazione dietro i vari, e sono tanti, progetti di pubblicazione dell'editoria fanzinara italiana. Ricercare, impaginare stampare, distribuire, tutta la catena che fa perno sull'editoria ufficiale viene qui riprodotta ad 'altezza' d'uomo, per esprimersi con una pubblicazione casalinga, la fanzine: rivista fatta dagli e per gli appassionati, frutto di una cultura del sottobosco sociale che raccoglie esperienze diverse. [...] Il fanzinaro applica il do-it-yourself e in futuro, chissā, molti impegni nati come passione potrebbero trasformarsi in impegni professionali: non sarebbe la prima volta. Alcuni nomi eccellenti di ex fanzinari? Red Ronnie, con la sua Red Ronnie Bazar, Stefano Tamburini e Andrea Pazienza, con Cannibale; e poi Brolli, Davide Reviati e, ancora, moltissimi altri. [...] Dalla carta ad Internet, poi, il passo č breve. Da qualche anno, infatti, l'Archivio nazionale ha promosso la nascita del primo portale gratuito dedicato alle fanzine italiane ( www.fanzineitaliane.it ) e, certo, di questi tempi non poteva mancare il blog ( www.fanzineitaliane.blog.excite.it ), uno spazio aperto e libero come vetrina per proporre direttamente tutte le proprie novitā, 'fresche' di stampa. Gianluca Umiliacchi. |
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