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Caro Visitatore, noi siamo aperti ai moderni mezzi di informazione, ma riteniamo che la carta stampata vada salvaguardata. Se sei interessato alla versione integrale su carta del presente numero di Future Shock, scrivici!

<<Ecco, in sintesi, la linea editoriale che intendo seguire: 1) le radici della science fíction non vanno cercate nell'utopia, nel mito o nel romanzo gotico, bensì nella rivoluzione scientifica galileiana; 2) pur dibattendo i problemi che la scienza suscita in seno alla società, lafantascienza non è divulgazione scientifica: l'influsso della scienza sulla fantascienza riguarda non tanto la sostanza quanto la forma; 3) se da un lato la fantascienza rispecchia la crisi culturale del mondo moderno, tuttavia essa non è letteratura della trasgressione, della dissacrazione e del nichilismo. La funzione più genuina della science fiction è di ricucire lo strappo fra le due culture>> (dall´editoriale)

FUTURE SHOCK n.12

Versione telematica integrale del corrispondente numero

di marzo 1994, stampato su carta

La tecnologia da sola non basta (A.Scacco)
Fantascienza in Accademia (M.Del Pizzo)
La favola triste di George Orwell: 1984 (N.Pantaleo)
Ch.I.Defontenay: Star, o Psi di Cassiopea (B.Pompili)
Rileggendo "Futuro" (B.Brunetti)
Ritorno (racconto di G.Gasparini)
Tempo libero e tempo perduto dei viaggiatori dello spazio (M.Del Pizzo)
Critica e fantascienza negli anni '80  (C.Pagetti)
Immaginario di fantascienza e fantastico (A.Scacco)
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