| PAOLO
FEDERICI, Incredibile... ma falso!, Laura
Rangoni Editore, Pioltello, 1996, pp.80, L.15.000. Marco
Dettori è uno scrittore che ha avuto un discreto
successo con la sua opera prima, che gli ha anche
consentito un notevole guadagno. Ma col passare del
tempo, l Per realizzare il suo progetto, si dedica con scrupolo e pazienza alla lettura delle opere dei più grandi scienziati: Newton, Einstein, Hawking... Né trascura gli autori di science fiction, in particolare quelli che trattano il tema dei viaggi nel tempo. L'impegno che Marco Dettori profonde nella ricerca e nello studio è tale che, alla fine, egli stesso si convince che "il contatto con l'extraterrestre era non solo possibile, ma anche vero [...]. Quando finalmente ebbe le idee chiare, gli appunti completi ed il silenzio intorno, iniziò a scrivere la sua storia. Già immaginava il titolo: "Al di là del tempo e dello spazio: tutta la verità". Sapeva anche che proprio nel titolo c'era la più grande bugia della sua vita, ma, come ho già detto, Marco Dettori aveva bisogno di soldi". Muovendo le pedine giuste, partecipando a talk show televisivi, rilasciando interviste a quotidiani prestigiosi, Marco Dettori riesce a convincere l'opinione pubblica della veridicità della sua storia e a ottenere l'agognato successo. E qui iniziano, per il protagonista di Incredibile... ma falso!, i guai. Oltre Oceano, John Dewey (da non confondere con l'omonimo famoso pedagogista americano), consigliere di un non ben precisato Presidente, decide di fare eliminare Marco Dettori, considerandolo un pericolo pubblico. Non ne riveliamo il motivo, per non defraudare il lettore del piacere di scoprirlo da sé; né forniamo, per la stessa ragione, particolari sull'origine e la natura di Aafris, la creatura che apporterà un radicale cambiamento nella vita del nostro eroe e lo convincerà rinunciare ai facili guadagni in cambio di una ricchezza più solida: quella dei sentimenti. Incredibile.. ma falso è un romanzo che si lascia leggere con piacere per la scorrevolezza dello stile, per il sapiente intreccio di elementi fantastici e realistici e, soprattutto, per l'originale impiego della tecnica, non molto sfruttata in fantascienza, del "libro nel libro". In particolare, l'appassionato di science fiction non potrà non apprezzare il continuo rimando ad opere, che costituiscono una pietra miliare nella storia della letteratura fantascientifica, in primis ad Assurdo universo di Fredrik Brown. Tuttavia, come tutte le opere prime dei nuovi autori, Incredibile.. ma falso! non è esente da pecche. Federici, a volte, ricorre a personaggi e situazioni stereotipi: il vecchio professore di liceo che non dimentica il suo allievo prediletto, la rimpatriata con gli ex compagni di scuola... Ma quello che lascia perplessi è il finale, concluso, secondo noi, in modo alquanto brusco e inaspettato. Antonio Scacco |
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