N  O  T  I  Z  I  E

(a cura di A.Scacco)

UNA PRECISAZIONE DI ENRICO RULLI; IL CINEMA DI FANTASCIENZA: PREDIZIONE O AMMONIMENTO?; LARGO ALLE DONNE SCRITTRICI!; LA SCUOLA BARESE DI FANTASCIENZA; LA RIVISTA "LA SCUOLA E L'UOMO" GIUDICA POSITIVAMENTE LA SCIENCE FICTION; FUTUROLOGIA E XXI SECOLO; PER "AVVENIRE" SÌ PER "FAMIGLIA CRISTIANA" NO!; POMPEO DE VITO DISEGNA PER "LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO"

UNA PRECISAZIONE DI ENRICO RULLI

Ringraziamo Enrico Rulli per la recensione che, su "Cosmo SF" n.2/1996, ha voluto dedicare al n.17 di "Future Shock". Un grazie anche, per averci segnalato, a proposito del nostro trafiletto Susanna Tamaro in feeling con la fantascienza? apparso in questa stessa rubrica, la recente ricomparsa in libreria del romanzo di E.Salgari, Le meraviglie del 2000, per i tipi dell'editore Viglongo di Torino. Nel mare magnum di titoli che si riversano quotidianamente sul mercato editoriale, non è facile essere sempre puntualmente aggiornati, specie quando si tratta di case editrici non molto note. Del romanzo di Salgari non avevamo avuto occasione di leggere alcuna notizia o recensione e nemmeno delle opere degli altri autori che citavamo, di cui il Rulli non menziona né i titoli né le case editrici, che pure ci sarebbero tanto interessati. Per la discordanza con il riassunto della Tamaro, ci siamo attenuti a quello di Gianni Montanari, ritenuto affidabile. D'altra parte una fantasiosa droga di ispirazione orientaleggiante, in luogo dell'ibernazione, è più in carattere con Salgari e la sua epoca. Non comprendiamo poi per il romanzo la definizione di "misterioso". Non è un quiz. L'autrice ne nomina il titolo. Ciò che non nomina, e ci è parso strano, è l'autore.

IL CINEMA DI FANTASCIENZA:

PREDIZIONE O AMMONIMENTO?

Silvia Bernardini che i nostri lettori già conoscono per la sua tesi di laurea su Dune, pubblicata a puntate su "Future Shock", ha organizzato, in collaborazione con la Fonovideoteca Città Alta e con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, una rassegna di sei films di science fiction dal titolo: Tecnologia e società. A partire dall'8 maggio e fino al 12 giugno, una volta alla settimana, i partecipanti alla manifestazione hanno avuto modo di riflettere sulla presa di potere del mezzo televisivo (Fahrenheit 451 di F.Truffaut), sulle nuove realtà sociali (Generazione Proteus di D.Cammel), sull'inesorabile fine della vita a trent'anni (La fuga di Logan di M.Anderson), sul passaggio alquanto fiabesco dall'infanzia all'adolescenza (In fuga dallo spazio di R.Marchand), sul mondo dei creatori e utilizzatori di programmi per computer (Tron di S.Lisberg), sulla possibilità di far crescere le capacità di apprendimento dell'essere umano tramite la realtà virtuale (Il tagliaerbe di B.Leonard). Non è un futuro roseo quello prospettatoci dai sei films, tanto che la stessa Bernardini, nell'introduzione al volumetto che raccoglie le schede delle sei pellicole prese in esame, non può fare a meno di osservare che "[...] la vena pessimista che tende a percorrere le produzioni che guardano al futuro è ben comprensibile se si pensa che i presupposti futuri si ritrovano nel presente, un presente in cui sembra essere l'uomo a servire il mezzo tecnologico, piuttosto che il contrario".

LARGO ALLE DONNE SCRITTRICI!

Nell'intento di incoraggiare e valorizzare la scrittura femminile, il Centro di cultura delle donne Margaret Fuller e la Coop.Tracce di Pescara, in coerenza con le attività svolte negli ultimi anni, bandiscono il Premio Letterario Nazionale "Nuove Scrittrici" (IV Edizione 1996), suddiviso in due sezioni: A) narrativa inedita in lingua italiana; B) poesia inedita in lingua italiana. Le opere dovranno pervenire in numero di 4 copie fascicolate entro e non oltre il 15 settembre 1996 alla Segreteria del Premio Nazionale "Nuove Scrittrici" - c/o Edizioni Tracce - via Vittorio Veneto, 47 - 65123 Pescara. L'attribuzione del Premio è disciplinata come segue. Una giuria composta da Maria Rosa Cutrufelli, Maria Rosaria La Morgia, Maristella Lippolis, Milena Milani, per la narrativa, e Lina Angioletti, Guendalina Di Sabatino, Biancamaria Frabotta, Maria Luisa Spaziani, per la poesia, sceglierà per ciascuna sezione una terna di opere che, a suo insindacabile giudizio, riterrà più valide. Il primo premio, per ciascuna sezione, consisterà nella pubblicazione in volume dell'opera a cura delle Edizioni Tracce. Il secondo e il terzo premio, per ciascuna sezione, consisterà nella pubblicazione di brani delle opere in un numero speciale della rivista "Tracce" dedicato al Premio. Per ulteriori informazioni le interessate potranno rivolgersi alla Segreteria del Premio, presso Edizioni Tracce - via Vittorio Veneto, 47 - 65123 Pescara - tel.085/76658.

LA SCUOLA BARESE DI FANTASCIENZA

Per iniziativa del Gruppo poetico "La Vallisa", si è tenuto a Bari, il 25 marzo scorso, nei locali della libreria "Roma", un incontro-dibattito sulla natura, le tematiche e la validità letteraria della fantascienza. Quattro i relatori che hanno partecipato alla manifestazione: Donato Altomare, Vittorio Catani, Eugenio Ragone e il curatore della presente rubrica. Nell'introdurre i lavori, Daniele Giancane, docente di Letteratura giovanile all'Università di Bari e presidente dell'Associazione che ha promosso l'iniziativa, riconosce che la letteratura "mainstream" deve indirizzarsi, oggi, anche verso "alcune diversità" rispetto ai piani tradizionali della narrativa e che la science fiction indubbiamente costituisce uno di quegli "itinerari suggestivi, fascinosi, intriganti" dell'attuale clima culturale. La serata, prosegue Giancane, promette di essere particolarmente interessante perché sono stati invitati i massimi esponenti della fantascienza pugliese: essi formano, in un certo senso, una vera e propria scuola.

Eugenio Ragone, che ha il compito di coordinare gli interventi, sottolinea nella sua relazione che la science fiction non va confusa con l'ufologia, la futurologia o l'ar-cheologia spaziale. Essa rientra sì nel grande calderone della letteratura fantastica, ma da essa si distingue per due elementi: la plausibilità e la consequenzialità logica.

Per Donato Altomare, i viaggi nel tempo non sono una cosa così illogica come sembra. Si potrebbe avanzare l'ipotesi che uomini del futuro siano già arrivati, nel lontano passato, in mezzo a noi: basti pensare alla straordinaria figura di Leonardo da Vinci o al misterioso personaggio di Imenotep, il creatore delle piramidi, sparito nel nulla da cui era venuto. Una cosa è certa, secondo Altomare: l'automobile rappresen-ta, in un certo senso, il prototipo della macchina del tempo.

Dopo lo scrittore molfettese, tocca a noi prendere la parola. Esponiamo i punti salienti della linea editoriale di "Future Shock": il rinnovamento umanistico, la frattura tra le due culture, la stretta parentela della science fiction con la scienza, la mancanza, in Italia, di cattedre di letteratura fantascientifica. In particolare, citando il recente saggio di Massimo Del Pizzo, L'opera di Rosny Aîné. Dal realismo al naturalismo, dal fantastico alla fantascienza, affermiamo che la causa dell'endemica emarginazione, nel nostro Paese, della fantascienza va ricercata nella mancata diffusione, a livello popolare, della scienza e nel fatto che quest'ultima sia vista come un sapere strumentale e non anche e soprattutto una cultura.

Vittorio Catani, infine, spezza una lancia in difesa degli scrittori di science fiction, accusati spesso dall'uomo della strada di portare avanti "idee strambe e bislacche", invece di parlare dei problemi del mondo d'oggi. Catani rintuzza quest'accusa sostenendo che gli scrittori di fantascienza né vivono in universi paralleli, né sono ispirati da una musa particolare: essi prendono le loro idee dalla "piatta, normale, quotidiana, ripetitiva realtà" e le ribaltano in uno scenario futuribile. Il pubblico ha partecipato al dibattito e si è persino congratulato con "Future Shock" per la meritevole iniziativa culturale, ma non ha sottoscritto neanche un abbonamento.

LA RIVISTA "LA SCUOLA E L'UOMO"

GIUDICA POSITIVAMENTE LA SCIENCE FICTION

Chi si occupa di fantascienza sia a livello critico-saggistico che a livello narrativo, sa per esperienza che sono più i biasimi che le lodi, più i sorrisi ironici che gli incoraggiamenti, più i rifiuti che i consensi. Ci si sente, perciò, risollevare il morale quando la fantascienza, anzichè essere superficialmente liquidata come fenomeno da baraccone, è invece seriamente analizzata e giudicata in modo positivo. È quel che fa Maria Grazia Clemente in La letteratura di fantascienza: educazione scientifica tra scienza e fantasia, un articolo apparso sul n.2/1996 di "La scuola e l'uomo", una delle più quotate riviste tra quelle che circolano in ambito scolastico.

L'Autrice, in apertura del suo intervento, evidenzia il contrasto tra l'alto livello tecnologico raggiunto dall'attuale società e il basso tasso di sapere scientifico posseduto dal cittadino comune. Di chi la colpa? Un po' della scuola, un po' dei politici, un po' della divulgazione scientifica che, in Italia, è di tipo "orizzontale", cioè tra specialisti, e non "verticale", cioè rivolta al profano.

La science fiction può sopperire alla mancanza di una seria informazione scientifica? Per l'Autrice, la risposta non può che essere negativa. Tuttavia, la fantascienza è ugualmete utile, in ambito scolastico, per far acquisire ai giovani la familiarità con il linguaggio della scienza, per favorire il dibattito etico e filosofico sulle possibilità e i limiti delle scoperte e delle invenzioni, per comprendere che la scienza non è disgiunta dalla dimensione umana.

Queste e altre le riflessioni sviluppate, nel suo scrittto, da Maria Grazia Clemente; ma quello che ci ha maggiormente gratificato è stata la citazione della nostra "fanzine". Di ciò vivamente la ringraziamo.

FUTUROLOGIA E XXI SECOLO

La fantascienza - sosteneva il "good doctor" Isaac Asimov - inizia quando l'uomo, a causa dei continui e radicali cambiamenti apportati dalla scienza moderna, è costretto a chiedersi: come sarà il futuro? La futurologia è, perciò, parente stretta della science fiction, tant'è vero che il successo di J.Verne fu in gran parte dovuto alle anticipazioni tecnologiche contenute nei suoi romanzi. Pur non condividendo la tesi del carattere profetico della fantascienza, è tuttavia innegabile che essa spesso gareggia con la scienza nell'anticipare scoperte e invenzioni. Basti pensare al caso di Cleve Cartmill. Per i motivi suaccennati, riteniamo utile segnalare ai lettori l'opera che "Il Sole 24 ORE" sta pubblicando a fascicoli, cioè l'Atlante economico del 2000. In particolare, il secondo capitolo, Futurologi e XXI Secolo a firma di Claudia Galimberti, uscito il 5 giugno scorso, è interessante per i continui riferimenti ad autori di fantascienza. Di Edward Bellamy, ad esempio, si citano le parole pubblicate nella prefazione al libro Looking Backward: "[...] la via dell'oro è davanti a noi, non dietro. I nostri figli sicuramente la vedranno e anche noi, che siamo adulti, se la nostra fede e le nostre opere ce ne renderanno degni". Anche Asimov ha le stesse attese speranzose nei riguardi della scienza, considerata lo strumento ideale per unire i popoli della Terra, in quanto essa "[...] parla ovunque lo stesso linguaggio, dal punto di vista professionale, e accetta lo stesso modo di pensare". Un racconto del "good doctor", The Last Question, chiude il volumetto.

PER "AVVENIRE" SÌ

PER "FAMIGLIA CRISTIANA" NO!

Avevamo inviato al Direttore di "Famiglia Cristiana" un accorato appello dove, tra l'altro, sottolineavamo che "Future Shock" portava avanti il discorso che: "[...] la scienza e la tecnologia hanno bisogno di Dio: l'ateismo e il materialismo stanno portando alla rovina la nostra società", e chiedevamo di dedicare una breve recensione (anche un trafiletto) alla nostra pubblicazione. La segreteria di redazione, a nome del direttore don Leonardo Zega, ci ha così risposto: "[...] Nostro desiderio sarebbe stato di darle una mano a diffondere e far conoscere la sua rivista, ma, purtroppo, ci pare che si tratti di una pubblicazione troppo specialistica e che difficilmente potrebbe incontrare l'interesse dei nostri lettori". Lasciamo ogni commento al lettore. Ci limitiamo a dire che ben diversamente si è comportato un altro organo di stampa cattolico, "Avvenire", che in data 28/1/'96, nelle pagine dedicate alla cultura, ha pubblicato un trafiletto intitolato La fantascienza di Future Shock.

POMPEO DE VITO DISEGNA

PER "LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO"

Si chiama Brividi caldi, la serie estiva di racconti inediti che, a partire dal 3/8/1996, il quotidiano barese "La Gazzetta del Mezzogiorno" ha pubblicato nella rubrica "Cultura & Spettacoli" e che hanno avuto come illustratore Pompeo De Vito, il bravo grafico che i lettori di "Future Shock" conoscono e apprezzano per le tavole in bianco e nero apparse sulle sue pagine.

Come si arguisce dalla testatina della serie qui riprodotta, i racconti spaziano tra i diversi generi letterari: giallo, fantasy, dramma, fantascienza... Dal nostro punto di vista, avremmo preferito solo racconti di science fiction, ma plaudiamo lo stesso all'iniziativa, non foss'altro perché qualcuno, una volta tanto, ha pensato bene di evitare l'accoppiata ricorrente nelle conventions nazionali e internazionali: quella con fantasy et similia. A Pompeo De Vito, invece, un nostro caldo ad maiora