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Caro Visitatore, noi
siamo aperti ai moderni mezzi di informazione, ma
riteniamo che la carta stampata vada
salvaguardata. Se sei interessato alla versione
integrale su carta del presente numero di Future Shock,
scrivici!
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<<[...]
l'influsso negativo di quella mentalità
tecnocratica che, da un lato, tende a feticizzare
lo strumento tecnologico, a farne un dio - il dio
delle "technicae artes", come lo
definisce il Concilio Vaticano II nel suo
documento fondamentale Gaudium et Spes -
e, dall'altro, tende a distruggere l'unità
psicofisica dell'uomo, a negarne la realtà di
spirito incarnato e di corpo spiritualizzato, a
considerarlo solo un meccanismo biologico.
Ritornano alla mente quanto scriveva, quasi due
secoli fa, Thomas Carlyle nel suo saggio Signs
of the Times (1929): "Gli uomini sono
diventati dei meccanismi nella testa e nel cuore,
così come nelle mani. Hanno perso la fede negli
sforzi individuali e nelle forze naturali di
qualsiasi genere. Non per la perfezione
interiore, ma per combinazioni e ordinamenti
esteriori, per istituzioni, costituzioni - per il
meccanismo, di un genere o di un altro - essi
sperano e lottano. Tutti i loro sforzi, affetti,
opinioni, si accentrano sul meccanismo e sono di
carattere meccanico">> (dall´editoriale). |
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