Home Page

ATTENZIONE !

Caro Visitatore, noi siamo aperti ai moderni mezzi di informazione, ma riteniamo che la carta stampata vada salvaguardata. Se sei interessato alla versione integrale su carta del presente numero di Future Shock, scrivici!

 
  <<[...] l'influsso negativo di quella mentalità tecnocratica che, da un lato, tende a feticizzare lo strumento tecnologico, a farne un dio - il dio delle "technicae artes", come lo definisce il Concilio Vaticano II nel suo documento fondamentale Gaudium et Spes - e, dall'altro, tende a distruggere l'unità psicofisica dell'uomo, a negarne la realtà di spirito incarnato e di corpo spiritualizzato, a considerarlo solo un meccanismo biologico. Ritornano alla mente quanto scriveva, quasi due secoli fa, Thomas Carlyle nel suo saggio Signs of the Times (1929): "Gli uomini sono diventati dei meccanismi nella testa e nel cuore, così come nelle mani. Hanno perso la fede negli sforzi individuali e nelle forze naturali di qualsiasi genere. Non per la perfezione interiore, ma per combinazioni e ordinamenti esteriori, per istituzioni, costituzioni - per il meccanismo, di un genere o di un altro - essi sperano e lottano. Tutti i loro sforzi, affetti, opinioni, si accentrano sul meccanismo e sono di carattere meccanico">> (dall´editoriale).  
 

FUTURE SHOCK n.33

Versione telematica integrale del corrispondente numero

di febbraio 2001, stampato su carta

 
  Immagine
  <<Nella scala di valori della letteratura fantascientifica, gli androidi vengono subito dopo gli umani, così come nella gerarchia teologica gli uomini vengono subito dopo gli angeli. Diversamente dai mostruosi e degeneri mutanti e dagli imprevedibili e difformi extraterrestri, gli androidi sono come noi, anzi sono parte di noi - nostri figli e schiavi - e di solito anche meglio conformati e intellettivamente più dotati di noi. Creature artificiali, simili all'uomo, da questo sono state create per servirlo: dei robot antropomorfi di carne e di ossa. Mentre nella vecchia fantascienza sono entità malefiche e brutali, al servizio degli scienziati pazzi e megalomani che li hanno plasmati pasticciando con pezzi di cadaveri e di animali, ghiandole, brodi di coltura e scariche elettriche o radiazioni, nella fantascienza più recente, illuminata e ottimistica, gli androidi sono trattati come esseri non solo pensanti ma anche dotati di sentimenti e quindi degni dei riconoscimento dei diritti civili>> (dall´articolo di Andrea D´Anna, E vissero felici e contenti).
 
 
Editoriale
Saggistica
Narrativa
Recensioni
Curiosando in biblioteca
SF Movies
Notizie (a cura di A.Scacco)