Notizie dal mondo delle lettere,

della scienza e della fantascienza

(a cura di Antonio Scacco)

È morto Luciano Nardelli, scrittore di fantascienza; XIII Edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d'Autore; Premio "Creativa". Poesia-narrativa-saggistica; Alieni di destra o di sinistra? Politica e fantascienza in Mugello; I film tranne quelli di fantascienza spingono i giovani alla lettura; X Science Cinema di fantascienza a Genova; Il successo dell'Occidente? Merito del Cristianesimo; Un Master per tutti coloro che sono interessati al problema del rapporto tra fede e scienza; X Concorso Nazionale di Narrativa Akery - Segnalazione dei vincitori; Master in scienze ambientali della Università Europea di Roma; Le reazioni violente sono un insulto all'Islam prima che contro il Papa; La fuga in Italia dalla scienza. Quali le cause? La fantascienza come possibile rimedio; Benvenuto ad Antonio Gaspari, nuovo direttore responsabile di "Future Shock"

È morto Luciano Nardelli, scrittore di fantascienza

Mentre il presente numero era in fase di preparazione, apprendiamo l'incresciosa notizia della morte dell'amico e direttore responsabile di "Future Shock", Luciano Nardelli, avvenuta, a causa di un male irreversibile che l'aveva colpito in questi ultimi tempi, mercoledì 30 agosto 2006. Mentre ci associamo, con tutta la Redazione, al cordoglio della famiglia e innalziamo le nostre povere preghiere a Dio, perché gli usi misericordia e l'accolga nella gloria dei Beati, sentiamo il dovere di onorarne la memoria con un breve profilo biobibliografico. Luciano era nato a Trieste l'11.11.1944. Giornalista e responsabile della redazione triestina del "Messaggero Veneto", iniziò l'attività letteraria ai primi Anni Sessanta. Ben oltre 50 racconti di fantascienza sono stati pubblicati su varie riviste, tra cui "Futuro Europa" e "Nova SF". Su vari numeri di "Future Shock", sono apparsi diversi racconti, tra cui segnaliamo i più recenti: Guardiano orbitante (n.46) e Quattordicesima Guastatori (n.47). Per la sede triestina della Rai aveva realizzato un radiodramma di fantascienza in quattro puntate intitolato La Quarta costante e un altro sceneggiato in una sola puntata intitolato Io, l'estraneo. Numerosi anche i racconti trasmessi. Nel 1993, un suo racconto entra in finale al "Premio Italia". Nel 1996, ottiene il 2° premio nella prima edizione del concorso letterario "Giovanna Righini Ricci" (Comune di Conselice) con il suo romanzo di sf per ragazzi, Ru-Ghine. Nel 1995, un altro suo romanzo di fantascienza per ragazzi, Crociera nella Corona, è pubblicato dall'Ed. Campanotto di Udine. Nel 1998, l'Ed. La Scuola dà alle stampe Manoa, un giallo per ragazzi a sfondo ecologico; nel 2001, l'Ed. Raffaello pubblica un romanzo di fantarcheologia, Lo scudo di Tranis; nel 2002, l'Ed. Piccoli edita un romanzo a sfondo storico, All'ombra del Leone; nel 2003, l'Ed. Raffaello stampa il romanzo di fantascienza, Le grotte di Tulsa.

Per Luciano Nardelli, la fantascienza è stata - come scrisse nella presentazione a Crociera nella Corona - "un genere in cui la fantasia può sbizzarrirsi a piacimento, anche se cerco di non esagerare e dare una veste plausibile alle mie storie". Coerentemente con tale assunto, la sua narrativa è improntata a un sano realismo, arricchito da una viva sensibilità per i valori umani più alti e autentici: la stima, l'amicizia, il senso del dovere, l'attaccamento alla famiglia, l'altruismo... La presenza del mondo domestico non solo accresce il realismo della vicenda narrata, dando al lettore l'impressione che essa si svolga dietro l'angolo di casa, ma funge anche da elemento motore di tutta la trama. Da apprezzare, soprattutto, è la duttilità dello stile, sempre adeguato ai personaggi e alle situazioni che si presentano: poetico, se deve ritrarre un lago azzurro alimentato da una cascata; semplice e confidenziale, se deve descrivere un quadretto familiare; fantasioso e rutilante, se deve raffigurare scene insolite e foriere di pericoli. Per gli approfondimenti, rimandiamo a quanto è stato scritto su di lui.

XIII Edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d'Autore

Riportiamo, in modo sintetico, le modalità di partecipazione. Per ulteriori delucidazioni, gli interessati possono scrivere al presidente Nicola Maglione c/o A.L.I. Penna d’Autore - Casella Postale 2242, Agenzia 74 - 10151 Torino, oppure telefonare al n. 011 2205902 (ore 18-20). Le opere debbono essere spedite entro il 30 novembre 2006, tramite raccomandata o posta prioritaria (no pacchi, no posta celere). Sezione A - Libro di Poesia: si partecipa con volume edito (dal 01-01-2002 al 30-11-2006). Quota di partecipazione: 20,00 euro. Sezione B - Libro di Narrativa/Saggistica: si partecipa con un volume edito (dal 01-01-2002 al 30-11-2006). Quota di partecipazione: 20,00 euro. Sezione C - Poesia inedita: si partecipa con una silloge (minimo di 25 poesie, massimo 50 poesie senza limite di lunghezza). Quota di partecipazione: 20,00 euro. Sezione D - Narrativa/Saggistica inedita: si partecipa con un testo inedito composto da un minimo di 70 pagine (pari a 126.000 battute circa) ad un massimo di 180 pagine (pari a 324.000 battute circa): romanzo, raccolta di racconti, fiabe, novelle, saggi. Quota di partecipazione: 20,00 euro. Sezione E - Poesia (edita o inedita) - Tre poesie max. 35 versi l’una più il titolo. Quota di partecipazione: 15,00 euro. Sezione F - Narrativa (edita o inedita) - Racconto, o fiaba, o novella non superiore alle dieci pagine da 30 righe l'una per 60 caratteri circa a riga compresi gli spazi (totale massimo: 18.000 battute). Quota di partecipazione: 15,00 euro. Sezione G - Poesia Religiosa (edita o inedita) - Inviare una poesia max. 35 versi più il titolo. Quota di partecipazione: 10,00 euro. (Solo per le sezioni C e D) - I concorrenti che si classificano ai primi tre posti della classifica nelle sezioni C e D, consentono alla casa editrice proposta dall'organizzazione del premio a pubblicare le loro opere senza richiedere compenso alcuno. I diritti rimangono dei singoli autori. Gli autori delle migliori opere di poesia, narrativa e saggistica di ogni sezione, consentono di pubblicarle nell'antologia del premio, o in eventuali supporti magnetici o in altre pubblicazioni previste dal premio stesso, senza richiedere compenso alcuno. I diritti rimangono dei singoli autori.

Premio "Creativa". Poesia-narrativa-saggistica

Edizioni Creativa bandisce l’edizione 2006 del concorso "Premio Creativa". Riportiamo il bando, avvertendo che, per ragioni di spazio, abbiamo omesso molti particolari, per cui invitiamo gli interessati a rivolgersi a: Fabiola D’Agostino "Premio Creativa", via Benedetto Cozzolino 134, Parco dei Cedri 80056 Ercolano (Na). Il premio si suddivide in 6 sezioni: a) narrativa inedita; b) narrativa edita; c)saggistica edita ed inedita; d) racconto inedito; e) poesia inedita; .f) poesia edita . La casa editrice Edizioni Creativa si riserva la possibilità di effettuare una proposta di pubblicazione agli autori delle opere inedite iscritte alle sezione a) e c) e non classificate vincitrici ma ritenute comunque di particolare interesse letterario ed inerenti con la linea editoriale della casa editrice. Quota di partecipazione. Per la narrativa inedita ed edita e per la saggistica è di € 15 per ogni romanzo o saggio; per il racconto inedito è di € 10 per ogni racconto; per la poesia è di € 5 per quella inedita e di € 10 per quella edita. Le opere dovranno essere spedite entro il 15 dicembre 2006 a Fabiola D'Agostino, farà fede il timbro postale. Le opere devono essere spedite con posta prioritaria. Le raccomandate non verranno ritirate. La casa editrice Edizioni Creativa si riserva la possibilità di effettuare una proposta di pubblicazione agli autori delle opere inedite iscritte alle sezione a) e c) e non classificate vincitrici ma ritenute comunque di particolare interesse letterario ed inerenti con la linea editoriale della casa editrice. Premi. Narrativa inedita: 1° classificato: La pubblicazione dell’opera con la casa editrice Edizioni Creativa. 2° classificato: All’autore dell’opera seconda classificata di tale sezione verrà assegnata una coppa della misura di 24 cm. Narrativa edita: 1° Classificato: All’autore dell’opera prima classificata di tale sezione verrà assegnata una coppa della misura di 35 cm ed un buono vacanza di una settimana per 2 persone, valido in tutti i villaggi IPERCLUB. 2° Classificato: All’autore dell’opera prima classificata di tale sezione verrà assegnata una coppa della misura di 24 cm ed un buono vacanza di una settimana per 2 persone, valido in tutti i villaggi IPERCLUB. Saggistica edita ed inedita: All’autore dell’opera vincitrice assoluta di tale sezione verrà assegnata una coppa della misura di 35 cm ed un buono vacanza di una settimana per 2 persone, valido in tutti i villaggi IPERCLUB. Racconto inedito: Gli autori dei 10 racconti vincitori di tale sezione, avranno la pubblicazione del racconto nel testo: "Racconti creativi" Edito da Edizioni Creativa. Poesia inedita: Le migliori poesie di tale sezione, avranno la pubblicazione della poesia nella raccolta: "Versi creativi" Edita da Edizioni Creativa. Per la migliore poesia è previsto un buono vacanza di una settimana per 2 persone, valido in tutti i villaggi IPERCLUB. Poesia edita: All’autore dell’opera vincitrice assoluta di tale sezione verrà assegnata una coppa della misura di 24 cm ed un buono vacanza di una settimana per 2 persone, valido in tutti i villaggi IPERCLUB.

Alieni di destra o di sinistra? Politica e fantascienza in Mugello

Negli Anni Settanta del secolo scorso, un acceso dibattito animava il mondo dei fans e degli addetti ai lavori della fantascienza. Il quesito che affaticava le menti e angustiava i cuori, era: chi, tra la fantascienza e il fantasy, è di destra o di sinistra? La risposta dava per scontato che la fantascienza fosse di sinistra e il fantasy di destra.

In questi giorni, il quesito è tornato alla ribalta in occasione della rassegna generale "Fantastico - maghi, elfi, alieni, eroi: viaggio in universi misteriosi e paralleli", che si terrà dal 7 al 28 ottobre 2006 a Borgo San Lorenzo (FI). Il primo incontro avverrà sabato 7 ottobre in piazza Cavour con "C'è un drago in piazza!", una serie di letture animate tratte da racconti fantastici. Il convegno a livello nazionale "Per chi vota l'alieno? La letteratura fantastica e fantascientifica tra destra e sinistra" si terrà sabato 14 ottobre dalle ore 9,30 presso Villa Pecori Giraldi.

Fin qui la notizia. A margine, vorremmo far notare che da sempre gli studiosi hanno evidenziato la differenza e, addirittura, la incompatibilità tra fantascienza e fantasy. H. Bruce Frannklin, citato da Carlo Pagetti nel suo saggio Il senso del futuro, sosteneva che "la narrativa realistica cerca di imitare eventi attuali, la narrativa storica eventi possibili del passato, la fantascienza eventi possibili, la narrativa fantastica eventi impossibili". Ancor più drastico è il giudizio di Darko Suvin in Le metamorfosi della fantascienza: "l'operazione commerciale che tende a [fare del fantasy] tutt'uno con la fantascienza è una grave scorrettezza e un fenomeno clamorosamente sociopatologico".

Tralasciamo questa "vexata quaestio" e veniamo al nocciolo del problema. Prima di decidere a quale versante politico tendano i due generi narrativi, bisogna tracciare, a nostro modo di vedere, l'identikit della sinistra e della destra. La prima si connota per l'antiamericanismo, l'anticapitalismo, lo statalismo, l'ecologismo, l'antiglobalizzazione, il filo-islamismo, ecc. ed è sostanzialmente su posizioni antimoderne. Al contrario, la destra è filo-americana, propugna il libero mercato, favorisce l'iniziativa privata, è contro il fondamentalismo islamico, è favorevole alla costruzione di centrali nucleari per sopperire al fabbisogno energetico nazionale, ecc.

Vediamo, adesso, qual è l'ideologia prevalente tra gli scrittori di fantascienza e di fantasy. I primi sicuramente non sono antiamericani, anche se non manca qualche voce critica nei confronti dell'establishment scientifico e militare statunitense. Meno che mai sono contro l'utilizzo dell'energia nucleare: si pensi ai razzi atomici di varia dimensione e potenza che campeggiano in tanti romanzi di fantascienza. Tutt'altro discorso è da farsi per gli autori del fantasy. Il loro armamentario scrittorio è costituito da incantesimi, stregonerie, filtri magici, spiriti, folletti, maghi, streghe e compagnia cantante. Di scienza e di tecnologia manco a parlarne: è chiaramente una narrativa antimoderna.

La conclusione, almeno per noi, è che la fantascienza si colloca a destra, mentre il fantasy a sinistra.

I film tranne quelli di fantascienza spingono i giovani alla lettura

Ogni anno, la rivista letteraria "Prospektiva", in collaborazione con la Casa Editrice "Prospettiva" e l'Associazione Italiana delle Culture, promuove un'indagine sullo stato della lettura in Italia. Il sondaggio è rivolto ai ragazzi tra i 12 e i 18 anni. Per partecipare, basta scaricare le domande dal sito di "Prospektiva" (http://www.prospektiva.it) e portarle nelle classi. Anche per il 2006 il Comitato tecnico, diretto dal dr. Andrea Giannasi, ha lanciato il sondaggio, precisamente il quinto, che si concluderà il 30 novembre p.v. Nell'attesa di conoscere i risultati più recenti, sottoponiamo alla cortese attenzione dei nostri lettori quelli che si riferiscono all'edizione 2005.

Il quadro che ne emerge sullo stato della lettura in Italia è assolutamente fosco e, per quel che riguarda la fantascienza, deprimente. Solo un intervistato su quattro legge regolarmente, mentre emerge che il 21% dei giovani non utilizza libri (se non quelli di uso scolastico). Aumentano rispetto ai sondaggi precedenti i consigli e gli inviti alla lettura da parte degli insegnanti. Forse, in molti casi, sono gli insegnanti gli unici a parlare ai giovani di libri (i mass media sono infatti praticamente assenti). Si rafforza, assumendo toni drammatici, la crisi della biblioteca e del suo utilizzo da parte dei giovani. A margine, è stato chiesto a molti di coloro che frequentano le strutture "Chi incontrano solitamente all'interno delle biblioteche". Molti hanno risposto che tra gli scaffali trovano sempre i soliti amici. Manca dunque il coinvolgimento da parte delle biblioteche nei confronti delle scelte dei giovani lettori. Rispetto ai sondaggi precedenti, le riviste in genere stanno salendo nella speciale classifica di gradimento, tranne - ahimé - la nostra "Future Shock", sempre ferma al palo dei 50 lettori. In calo l'utilizzo dei libri (comunque attestato ad un 47%), mentre desta preoccupazione che sia solo un 8% di giovani che legge i quotidiani. Tra i generi aumenta il fantasy che è preferito dal 20% dei giovani, mentre alla fantascienza spetta uno striminzito 7% di preferenze. Poiché il 72% dei giovani intervistati dichiara di essere stato spinto alla lettura dalla visione di un film, ci sembra che si possa arguire la scarsa incidenza dei film di fantascienza nella scelta del libro da leggere.

X Science Cinema di fantascienza a Genova

Nel capoluogo ligure, si è svolta, dal 15 al 17 marzo 2006, la prima edizione di una manifestazione dedicata a scienza e fantascienza. Uno strano connubio per alcuni, ma non per la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'Università di Genova e per gli organizzatori del Genova Film Festival, che uniscono le forze per realizzare il numero zero di "X Science. Cinema tra Scienza e Fantascienza". Questa prima edizione della manifestazione è una sorta di "assaggio" del progetto più ampio che vede gli organizzatori impegnati nel portare a Genova nel 2007 un vero e proprio concorso internazionale di cinema fantascientifico con retrospettive tematiche, incontri con gli autori e convegni. L'evento è stato realizzato con il contributo di Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova, Festival della Scienza e con la sponsorizzazione di Selex e la preziosa collaborazione di Archivio del Genova Film Festival, Fandango, Mediafilm, Mikado, Titanus, Fondazione Nazionale Centro Sperimentale di Cinematografia/Cineteca Nazionale e Istituto Cinematografico dell'Aquila "La Lanterna Magica".

La prima edizione di "X Science. Cinema tra Scienza e Fantascienza", si è tenuta, come detto, tra il 15 e il 17 marzo presso il Cinema Instabile di Genova. La scelta delle date della manifestazione non è casuale: tra il 13 e il 19 marzo, infatti, si è anche celebrata la Settimana della Cultura Scientifica promossa dal Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca (MIUR) nel cui programma "X Science" si inserisce. Il numero zero di "X Science" è stato concepito in tre sezioni distinte: rassegna cortometraggi (X Shorts e X Animation), rassegna lungometraggi (X Feature) e La Notte della Fantascienza.

X Shorts e X Animation: una rassegna di cortometraggi di fiction e di animazione selezionati fra i 3500 film conservati presso l'Archivio del Genova Film Festival. Le opere, molte delle quali presentate e premiate nei festival più importanti d'Italia e del mondo, sviluppano in modo creativo e fantastico il tema della scienza. X Feature: i lungometraggi in programma rispondono al criterio di originalità che caratterizza la prima edizione della manifestazione. Si parte con Cypher, opera seconda del canadese Vincenzo Natali, noto al grande pubblico per The Cube. Cypher è una storia mozzafiato di spionaggio industriale, sulla concorrenza tra grandi multinazionali. Altra sorpresa per il pubblico di "X Science" è la proposta, in collaborazione con Fandango, dell'ultimo film del grande regista tedesco Werner Herzog, noto al grande pubblico per aver diretto Aguirre, furore di Dio e Fitzcarraldo. L'ignoto spazio profondo, presentato all'ultima Mostra di Venezia dove ha vinto il Premio Fipresci (attribuito dalla critica internazionale), è la storia di un gruppo di astronauti che gira su una navetta intorno alla Terra, senza possibilità di ritorno, perché il nostro pianeta è diventato inabitabile. X Feature è completata da Moebius di Gustavo R. Mosquera, film argentino del 1996 che racconta la strana avventura di un topografo alle prese con la misteriosa scomparsa di un convoglio e i suoi passeggeri nella oramai tentacolare metropolitana di Buenos Aires.

La Notte della Fantascienza, che parte dalle ore 24:00 di venerdì 17, è una vera e propria notte bianca dedicata al cinema di fantascienza e propone tre cult movies della fantascienza italiana degli anni '50/'60. Si inizia con La morte viene dallo spazio (1958) di Paolo Heusch considerato il primo film di fantascienza italiana, a seguire la proiezione del capolavoro prodotto dalla Titanus Space men (1960) di Anthony Daises (al secolo Antonio Margheriti). Conclude la notte Terrore nello spazio di Mario Bava. Questo film deve la sua fama di cult della fantascienza a livello internazionale alla spettacolare regia di Mario Bava, che ricostruisce magistralmente le ambientazioni extraterrestri (Riccardo Rosati).

Il successo dell'Occidente? Merito del Cristianesimo

La notizia che segue è ricavata dall'agenzia cattolica on line "Zenit" n.ZIA06012101 del 21 gennaio 2006. In un suo nuovo libro, The Victory of Reason: How Christianity Led to Freedom, Capitalism, and Western Success (ed. Random House) [La vittoria della ragione: come il Cristianesimo ha portato alla libertà, al capitalismo e al successo dell’Occidente] Rodney Stark, professore di scienze sociali preso la Baylor University, sostiene che, a differenza di altre credenze che mettono in rilievo il mistero e l’intuito, la teologia cristiana privilegia la ragione. È questo fattore – e non la geografia, un sistema agricolo più produttivo o la Riforma protestante – che spiega l’ascesa dell’Occidente, secondo l’autore. Stark osserva che questa impostazione contrasta con quella di molti intellettuali occidentali del XX secolo, i quali sostengono che l’Occidente è emerso al di sopra di altre culture proprio nella misura in cui ha superato le barriere religiose. L’unico credito che essi danno alla religione si limita al riconoscimento del contributo del Protestantesimo, come se i precedenti 15 secoli di Cristianesimo fossero di scarsa rilevanza, afferma l’autore.

In un capitolo sull’unione tra ragione e teologia nel Cristianesimo, Stark spiega perché dissente da questi intellettuali. L’ascesa dell’Occidente, sostiene, si è fondata su quattro principali vittorie della ragione: la fede nel progresso, all’interno della teologia cristiana; la trasmissione di questa fede nelle innovazioni tecnologiche e organizzative, molte di esse realizzate nell’ambito dei monasteri; una politica teorica e pratica improntata alla ragione, che ha consentito l’affermazione delle libertà fondamentali; l’applicazione della ragione al commercio, con il risultato dello sviluppo del capitalismo.

Il Cristianesimo vede Dio come un essere razionale e l’universo come la sua creazione. Ma una struttura razionale non può che essere chiamata alla comprensione da parte dell’uomo. A questa sfida si sono applicati quei teologi nella Chiesa cattolica, che nel corso dei secoli hanno intrapreso un’attenta razionalizzazione sfociata nell’elaborazione di una dottrina cristiana. Pensatori illustri come Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino – spiega Stark – hanno celebrato l’uso della ragione come mezzo per approfondire la volontà divina. Quindi, la rivoluzione scientifica del XVI secolo non è stata l’eruzione improvvisa del pensiero laico. Piuttosto, essa è il risultato di secoli di un progresso costante compiuto dai pensatori medievali scolastici, sostenuto da un’invenzione cristiana del XII secolo: le università.

Per tirannia di spazio, ci fermiamo qui, auspicando che il libro di Stark venga presto tradotto in Italia.

Un Master per tutti coloro che sono interessati

al problema del rapporto tra fede e scienza

La frattura tra scienza e fede è il frutto tipico dell'età moderna, ma un tempo non era così. A cominciare da San Tommaso, gli scienziati, tranne qualche eccezione, erano credenti: Copernico era un canonico religiosissimo, Newton non tralasciava mai di pregare, Galilei ha addirittura lasciato scritto che "in tutte le opere mie, non sarà chi trovar possa pur minima ombra di cosa che declini dalla pietà e dalla riverenza di Santa Chiesa". Oggi, invece, come abbiamo evidenziato nel nostro saggio Fantascienza umanistica, è largamente diffusa l'opinione, che la scienza non solo è in contrasto con la fede, ma anche con l'ideale umanistico. In realtà, come sostiene il filosofo-scienziato Enrico Cantore S.J. nel suo saggio L'uomo scientifico. Il significato umanistico della scienza (Ed.Dehoniane, Bologna 1988), l'umanesimo costituisce "nello stesso tempo profonda ispirazione e contributo tipico della scienza. L'uomo, per umanizzare se stesso, prima di tutto ha bisogno di conoscere: gli altri esseri, ma soprattutto se stesso [...]. La scienza è esattamente la ricerca sistematica della conoscenza di sé, conseguibile attraverso l'esplorazione della realtà osservabile. La scienza dovrebbe quindi essere riconosciuta intrinsecamente umanistica".

A ricucire lo strappo tra scienza e fede, ci ha pensato l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum con un Master in Scienza e Fede, che è giunto al suo quinto anno di attività. L'obiettivo del Master - ci informa Carlo Climati in un articolo dal titolo Università. Scienza e fede: un dialogo fruttuoso, apparso sul n. (luglio 2006) di "Le Cristo", pubblicazione dei Legionari di Cristo, da cui ricaviamo la presente notizia - è di "sviluppare competenze teorico-culturali sul rapporto tra Scienza e Fede in generale, fornendo un'ampia e profonda formazione su ciò che tale rapporto significa nell'attualità. Ben dodici le tematiche sviluppate durante altrettanti corsi del Master: dalla fisica alla filosofia, dall'astronomia alla storia dei rapporti fra scienza religione; fino ad affrontare argomenti di urgente attualità come la questione sull'embrione e le biotecnologie. Almeno ventiquattro le conferenze tenute da altissime figure del mondo della scienza, della teologia e della filosofia".

Questo è il programma del Master: "Storia dell'astronomia", "La questione dei miracoli", "Scienza, Filosofia e Teologia: un dialogo possibile?", "La Scienza e la Teologia di fronte alla Sindone", "Biologia per Filosofi", "Teologia, Filosofia e la Fisica Moderna", "Rapporto mente-corpo e intelligenza artificiale". Il Master in Scienza e Fede dell'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dei Legionari di Cristo, rientra nel quadro del Progetto STOQ (Science, Theology and the Ontological Quest), insieme alle Università Pontificie Gregoriana, Lateranense, Santa Croce, S. Tommaso d'Aquino e Salesiana, sotto gli auspici del Pontificio Consiglio della Cultura e con il supporto della John Templeton Foundation. Grazie alla sua struttura ciclica, il Master può accogliere all'inizio di ogni semestre l'iscrizione di nuovi studenti. Per informazioni si può telefonare al numero 06 66527854 o scrivere via e-mail a: mastersf@upra.org .

X Concorso Nazionale di Narrativa Akery - Segnalazione dei vincitori

Il dott. Piero Borgo, scusandosi per il ritardo e ringraziando tutti quelli che hanno alla manifestazione, segnala i vincitori per ciascuna sezione di cui è costituito il Premio "Akery". Sezione Fantascienza: 1° Troccoli Francesco di Roma, 2° Selva Andrea di Alfonsine (RA), 3° D'Avino Mauro di Milano. Sezione Fantasy: 1° Sodano Mario di Napoli, 2° De Stefanis Tommaso di Marina di Massa, 3° Pagliettini Daniela di S.Arcangelo di Romagna (RN). Sezione Horror: 1° Herzfeld C.Isabella di Rapallo (GE), 2° Massa Fabio di Alessandria, 3° Rovigo Tiziana di Bologna. Tema Libero: 1° Priorini Marina di Maccarese (RM), 2° Aurilia Silvana di Napoli, 3° Pezzuti Anna di Meina (NO). Il Premio Giovani è stato assegnatoa De Luca Aurora di Rocca di Papa (RM).

Sono state attribuite le seguenti assegnazioni di merito consistenti in un documento cartaceo a: Nigro Michele di Battipaglia, Blandamura Speranza di Salerno, Cremonini Simona di Curtatone (MN), Flammia Michele di Frigento (AV) (per la fantascienza); a Cortese Vincenzo di Casoria (NA) (per la fantasy); a Gai Piero di Feltre (BL) (per l'horror); a Quintieri Claudia di Roma (per il tema libero).

Tutti gli scrittori non elencati possono ricevere, a richiesta e gratis, l'attestato di partecipazione. La premiazione si terrà domenica 29 ottobre, alle ore 11,00, presso la Galleria fotografica "Tina Modotti", sita in Acerra (NA) in piazza Montessori n.25. Chi volesse essere presente, è pregato di segnalarlo allo 0818850793 entro e non oltre le ore 21,00 del 28 ottobre. Trattandosi di una targa, l'organizzatore dott. Borgo non obbliga nessuno ad intervenire, sia per la distanza che per altri motivi. In ogni caso, la targa sarà inviata a spese del responsabile del Premio "Akery". Per ulteriori delucidazioni, scrivere a: dott. Piero Borgo, via Zara n.45, 80011 Acerra (NA).

Master in scienze ambientali della Università Europea di Roma

Mentre nell’Ottocento e nel Novecento il nodo cruciale erano rispettivamente la questione operaia e la questione sociale, all’inizio del terzo millennio, la questione ambientale diventa il crocevia di ogni politica sociale. Non c’è infatti attività economica, scientifica e tecnologica, che non debba e non possa tener conto dell’impatto ambientale e delle sue implicazioni per il bene comune. Lo sviluppo e la qualità della vita dipenderanno sempre di più dal tipo di rapporto che si svilupperà tra attività lavorative umane e l’ambiente. Nelle società avanzate, così come nei Paesi in Via di Sviluppo, saranno sempre più ingenti gli investimenti per la risoluzione dei problemi ecologici ed il miglioramento e il progresso della situazione ambientale. Ci sarà una richiesta sempre maggiore di tecnici e professionisti, esperti e capaci di affrontare e risolvere i problemi ambientali, ed in questo ambito sempre più numerose saranno le nuove figure professionali.

Per rispondere a queste necessità e soprattutto per proporre una concezione più avanzata del rapporto tra sviluppo umano e ambiente, l’Università Europea di Roma, in collaborazione con il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum e l'Università di Lecce, offre un Master di primo livello in Scienze Ambientali in grado di formare persone e preparare professionisti. Destinatari sono: Insegnanti, Educatori, Dirigenti, funzionari dei Ministeri e degli Assessorati, quadri dell´amministrazione Pubblica, operatori del settore, addetti all´ambiente in campo civile ed industriale, avvocati, giuristi e professionisti che studiano la legislazione comunitaria e internazionale, studenti, sacerdoti, padri, suore, seminaristi, dirigenti movimenti di volontariato, membri di associazioni Onlus e ONG che si occupano di ambiente, di bioetica e di difesa della vita e tutti coloro che intendono approfondire la conoscenza e la professionalità sui temi ambientali per operare nel campo delle tematiche ecologiche. Essendo un master di I° livello, è richiesta, per essere ammessi, una laurea almeno triennale. A conclusione del Master agli iscritti verrà rilasciato un Diploma di Master di I livello in Scienze Ambientali. Il master vale 60 CFU. Per maggiori dettagli rivolgersi a: Cordinamento accademico e organizzativo, Prof. Antonio Gaspari, Tel 06 66527809, E-mail antonio.gaspari@fastwebnet.it o a Simone Carpi tel 06-66 52 79 36, E-mail: scarpi@unier.it .

Le reazioni violente sono un insulto all'Islam prima che contro il Papa

A tutti sono note le reazioni violente del mondo islamico alla lectio magistralis tenuta da Benedetto XVI il 12 settembre all'Università di Regensburg. Le proteste sono state così ampie e varie che, ad esempio, l'editoriale del "Corriere della Sera" del 19 settembre, a firma di Angelo Panebianco, porta il significativo titolo: L'introvabile Islam moderato, dove si afferma: "Guardandosi attorno, sembra condivisibile il pessimismo di Bernard Lewis che prevede un'Europa sconfitta e sottomessa". Fortunatamente, qualche voce fuori dal coro dei contestatori e di coloro che rimproverano al papa di non essersi autocensurato, c'è! È quella del rettore della moschea di Marsiglia, Mohand Alili, il quale, in un'intervista rilasciata a Massimo Nova dal titolo Le reazioni violente al Pontefice offendono anche l'Islam e pubblicata a pagina 2 del quotidiano sopra citato, dichiara: "Sono reazioni scomposte, assurde, che fanno male all'Islam e alimentano il pregiudizio sulla nostra religione e sulle nostre popolazioni. […] È paradossale immaginare che il Papa debba astenersi dal dare giudizi sull'Islam, tanto più se lo fa in un'aula di università, in un consesso di persone che ritiene preparate e mature per ascoltarlo […] sta a noi musulmani spiegare chi siamo, quali sono le nostre convinzioni etiche, qual è la nostra identità. Le reazioni violente sono un insulto all'Islam prima che contro il papa". Ci auguriamo che queste parole e quelle di Benedetto XVI possano far riprendere all'Islam il filo interrotto del dialogo con il logos dei grandi filosofi della Grecia classica, in primis di Aristotele, di cui il filosofo e scienziato arabo-spagnolo Averroè fu celeberrimo commentatore nel Medio Evo. Purtroppo, il prevalere della teologia di al Ghazali sul pensiero di Averroè fece imboccare all'Islam la strada del declino, da cui oggi il terrorismo di Al Qaeda gli impedisce di uscire.

La fuga in Italia dalla scienza. Quali le cause?

La fantascienza come possibile rimedio

La notizia che riportiamo riguarda il mondo della scienza, ma anche - per i motivi che esporremo più avanti - quello della fantascienza. Gli studenti scientifici italiani sono in forte calo. In Europa, siamo al quarto posto, dopo Germania, Regno Unito e Spagna. Fino agli anni '70, il 50% sceglieva le facoltà scientifiche. Il crollo inizia negli anni '80. I dati completi si possono leggere in un articolo a firma di Mario Reggio, pubblicato nell'edizione di lunedì 4 settembre da "la Repubblica" e intitolato: La fuga dalle facoltà scientifiche. Per far uscire le facoltà di Fisica, Chimica e Matematica dal tunnel della crisi in cui sono piombate, il Ministero dell'Università ha stanziato 3 milioni di euro. Il provvedimento pare che abbia sortito qualche effetto, ma - scrive Mario Reggio - "rispetto agli altri Paesi sviluppati le distanze restano abissali". Quale la causa princeps che disincentiva i giovani dallo scegliere le tre facoltà scientifiche? Viene tirato in ballo il severo impegno didattico che non consentirebbe ai giovani di poter lavorare mentre si preparano agli esami. La riteniamo una spiegazione insufficiente, dal momento che chi arriva alle soglie dell'Università ha alle spalle, in genere, una famiglia che lo può mantenere. Secondo noi, la vera causa è da ricercarsi nello scarso entusiasmo per la scienza che circola nelle nostre aule scolastiche. Per superare questo grave handicap, bisognerebbe introdurre nel sistema scolastico italiano l'insegnamento della fantascienza, istituendo anche delle cattedre universitarie (v. il nostro appello sul n.46, sempre su questa stessa rubrica, divulgato anche su Internet). Prendiamo esempio dalla patria di Shakespeare, precisamente dall'Università di Liverpool, dove, da più di un decennio, è stato inaugurato il primo corso di laurea in fantascienza, diretto dal prof. David Seed. Perché non si fa altrettanto in Italia? I giovani apprenderebbero, come minimo, due cose: a) molti scrittori di fantascienza sono, se non in Italia ma certamente negli Usa, degli scienziati; b) molti scienziati hanno confessato che, dietro alle loro scoperte e invenzioni, c'era la lettura di un romanzo di fantascienza. Ora, sia sa, l'esempio trascina e i giovani potrebbero trovare gusto a cimentarsi con teoremi, formule chimiche e leggi fisiche.

Benvenuto ad Antonio Gaspari,

nuovo direttore responsabile di "Future Shock"

Nell'esprimere tutta la nostra gratitudine ad Antonio Gaspari per aver accettato l'incarico di direttore responsabile della nostra pubblicazione, siamo certi di far cosa gradita ai lettori presentandone un breve profilo biobibliografico. Antonio Gaspari è nato a Cascia (PG) il 7 marzo 1955. Giornalista e scrittore, è accreditato presso la Sala Stampa Vaticana.  Da circa quindici anni svolge inchieste e scrive libri su questioni demografiche,  bioetiche, ambientali e difesa della vita e della salute a livello nazionale e internazionale. Dirige da più di quindici anni il quindicinale specializzato sui temi dell'ambiente "Greenwatch news". Collabora con diversi organi di stampa nazionali e internazionali, tra cui il quotidiano "Avvenire", i settimanali "Tempi" e "Il Domenicale", i mensili "Sì alla Vita", "Il Timone", "Net Magazine Sacerdos", "21mo Secolo. Scienza e Tecnologia", il mensile statunitense  "Inside The Vatican", il quotidiano spagnolo "La Razon". È il responsabile editoriale dell'agenzia cattolica in internet "Zenit". L'agenzia esce ogni giorno in 6 lingue.

È autore di numerosi volumi sulle tematiche riguardanti le politiche demografiche e ambientali; in particolare, si è occupato di, come e quanto, la tutela della famiglia e della prole influisca sulla  crescita demografica, lo sviluppo economico, ambientale, sociale e civile delle Nazioni: L'imbroglio ecologico. Non ci sono limiti allo sviluppo (1991), Il buco d'ozono: catastrofe o speculazione? (1992), Il lato oscuro del movimento animalista (1993), Da Malthus al razzismo verde. La vera storia del movimento per il controllo delle nascite (2000). Volumi in collaborazione: con Roberto Irsuti Troppo caldo o troppo freddo? La favola del riscaldamento del pianeta (1999), con VittorFranco Pisano Da Seattle all'ecoterrorismo (2003), con Riccardo Cascioli Le bugie degli ambientalisti (2004). Per i volumi Profeti di Sventura? No Grazie! (1997)  e  Onu e Santa Sede, le ragioni del confronto (1998) è stato premiato dalla Fondazione Vittoria Quarenghi nel 1999 con la motivazione di "aver contribuito alla diffusione della cultura della vita".

Dall'anno scolastico 1997/98, tiene seminari sulle politiche demografiche e ambientali all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Dall'anno scolastico 2002/2003, dirige il Master in Scienze Ambientali organizzato dall'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente. Dal punto di vista giornalistico, negli ultimi 10 anni, si è occupato dei rapporti tra Chiesa  ed Ebraismo, conducendo diverse inchieste dettagliate su quanto i papi Pio XI e Pio XII hanno fatto per proteggere e salvare gli ebrei dalla persecuzione nazista. Ha raccolto queste testimonianze in due volumi. Il primo Los Judios, Pio XII Y la leyenda Negra, pubblicato da Planeta in Spagna nel 1998, e in Italia con il titolo: Nascosti in convento (Ancora 1999) ed il secondo Gli ebrei salvati da Pio XII (Logos Press 2001). Sulla base dell'inchiesta che ha dato vita a questi libri, ha diretto un servizio televisivo per il programma storico di Rai 3 con il titolo: L'Albero dei Giusti. Nell'anno 2002/2003, ha lavorato nella redazione di "Excalibur" per Rai 2.