In questo bellissimo romanzo, Alfred E. Van
Vogt, autore certamente ben noto al pubblico della fantascienza, riprende il tema dei
fabbricanti da
rmi e ne sviluppa una nuova fase,
facendo vedere come in circostanze eccezionali si verifichino spesso derive che possono
essere pericolose.
Il protagonista è Hedrock, un uomo che è divenuto immortale a causa
di un esperimento fortuito, che da quattromila anni sta cercando invano di ripetere
perché desideroso di offrire ad altri il suo stesso dono. Limpero e soprattutto
limperatrice di Isher sono in una difficile situazione perché la sovrana sta
cercando di impadronirsi della tecnologia appena scoperta dei viaggi spaziali, con il fine
di non permetterne la diffusione, perché teme che la sua stirpe ne soffrirebbe perdendo
il controllo degli esseri umani al diffondersi di questi di là dal sistema solare.
I fabbricanti di armi dal loro canto non vogliono che la sovrana
raggiunga il suo scopo ed anzi pensano di doversi impadronire dellinvenzione, anche
se per far questo devono attaccare limperatrice cosa assolutamente proibita dalle
loro stesse regole. Nel mezzo si trova Hedrock che alcuni millenni prima ha fondato i
negozi di armi proprio con lo scopo di far coesistere le due potenze, limpero e i
fabbricanti, per impedire così che il governo si tramuti in una tirannide. Idea
daltra parte contenuta nella stessa Carta Magna americana e da cui certamente ha
tratto ispirazione lautore del romanzo.
Sia la bella Innelda sia i capi dei fabbricanti di armi sospettano
però che egli faccia il doppio gioco e decidono di metterlo in condizione di non nuocere.
Tuttavia, grazie alle molte trappole che ha nascosto nei punti chiave delle strutture sia
imperiali sia dei fabbricanti, Hedrock riesce sempre a sfuggire ed a far in modo che alla
fine le cose si aggiustino e si stabilisca un nuovo equilibrio, mentre lumanità
riceve il beneficio dei viaggi spaziali.
Il romanzo, scritto con labile maestria che è consueta a Van
Vogt, benché risalente a tempi lontani, dato che la sua prima apparizione sia pur in
forma ridotta risale ai primi anni Quaranta, tratta un tema molto attuale. In effetti, in
un mondo come quello odierno, che non è più bipolare ed in cui sembra non esserci più
nessun limite al potere dei governi e del capitalismo selvaggio, si ripropone con forza la
necessità di ritrovare una qualche struttura che sia in qualche forma capace di mettere
una barriera al potere estremo e sconsigli i bruschi cambiamenti, spesso solo
apparentemente dettati dalle circostanze. Così come Hedrock blocca i fabbricanti di armi
quando stanno per prevalere sullimpero ricordando loro che in questa maniera
tradiscono proprio le regole che si sono dati, nel nostro tempo è necessario ricordare a
chi comanda che, se naufraga la costituzione dei nostri popoli, i motivi, che sembrano
apparentemente consigliare queste derive estreme, non sono giustificati, ed alla fine solo
potranno generare eccessi, che è difficile se non impossibile prevedere anche per quelli
che si illudono di comandare.
Adriano Pulino