MARINO CASSINI, Gli ultimi
sopravvissuti, Edizioni Le Stelle, Milano 1984, pp.192.
Marino Cassini ha scritto molti romanzi di narrativa per ragazzi sia di
mainstream che di fantascienza, tra questi ultimi vanno ricordati: Da un metro a tre
centimetri (1964), L'ultima arca (1982), Gli
ultimi sopravvissuti (1984), I misteri del lago scarlatto ovvero Viaggio tra i
dinosauri (1990).
Gli ultimi sopravvissuti è, secondo noi, il più interessante
dei quattro romanzi. Come si sa, ogni 76 anni, la più celebre delle comete - quella
scoperta nel 1705 da Edmond Halley, da cui prese il nome - passa nei pressi della Terra.
L'ultimo suo passaggio è avvenuto nel 1986, ma il suo avvicinamento era stato individuato
fin dal 16 febbraio 1982. Poiché il romanzo di Cassini è stato dato alle stampe nel
1984, riteniamo di non andare troppo lontano dal vero, se ipotizziamo che l'evento
astronomico abbia in qualche modo ispirato il nostro Autore.
Un ritorno ad ancestrali superstizioni, che vedeva nelle comete
infausti presagi di epidemie, guerre, fame, terremoti, ecc.? Niente del genere, come si
evince dal seguente brano:
- Non ti sarai anche tu lasciato influenzare dai timori che le
comete hanno sempre generato nei nostri antenati? Essi credevano che fossero apportatrici
di grandi sventure, messaggere di epidemie, di guerre, di morte.
- E perché no? Non puoi negare, a esempio, che la grande cometa
Flaugergues, comparsa tra la fine del 1811 e i primi mesi del 1812, non abbia preceduto di
poco la campagna di Napoleone in Russia e il suo catastrofico esito con la morte di
centinaia di persone.
- Non essere ridicolo, Osborne! Napoleone aveva iniziato le sue
battaglie ben prima del 1811. E poi, se vogliamo proprio metterla su questo piano,
potresti anche considerare che la cometa di Betlemme non annunciava certo guerre ed
epidemie, ne convieni? (p.148).
Ed ecco la trama. Il professor Jonathan Barnett del laboratorio di
ricerche di Pasadena ha inventato un nuovo tipo di laser che dovrebbe consentire la
trasmissione di immagini e suoni a distanza e senza antenna. Per provare la validità
della sua invenzione, suddivide i suoi collaboratori in due gruppi: uno per la
trasmissione e l'altro per la ricezione. Il primo gruppo, capeggiato da lui stesso e
composto dall'esperto di elettronica Arthur Mulligan, dal giovane scienziato Arthur Clark
e dalla giornalista Guendaline Trollope, si reca ad Alamagordo, nel deserto del Nuovo
Messico. Il secondo gruppo, formato dal capitano di marina Ferdinand Murchison e dalla
figlia di Barnett, Laurie, si cala, a bordo di un batiscafo, nelle profondità dell'Oceano
Pacifico, al largo di Los Angeles. Quando l'esperimento sembra riuscito, ecco che dalle
apparecchiature si sprigiona una inaspettata bolla di luce, che lascia tramortiti tutti i
componenti dei due gruppi.
Al risveglio, scoprono che ogni comunicazione con l'esterno è
interrotta e che Alamagordo e Los Angeles sono un cumulo di rovine e stranamente prive di
abitanti. Da una lapide, apprendono che non si trovano più nel 1983, anno in cui era
stato effettuato l'esperimento, ma nel XXIII secolo. Secondo il professor Barnett, è
stato il laser che ha funzionato da macchina del tempo. Dopo varie peripezie, i due gruppi
si riuniscono a Pasadena. Nell'osservatorio Hale sul Monte Wilson, trovano un diario dove
si racconta come la distruzione della civiltà umana sia stata causata dall'impatto con
una cometa dal nucleo insolitamente denso. La situazione sembra senza via d'uscita, ma dei
terrestri, fuggiti su Marte prima dell'impatto, ritornano sulla Terra ed iniziano l'opera
di ricostruzione e di ripopolamento.
Come abbiamo detto, Gli ultimi sopravvissuti è, tra i quattro
romanzi, quello che più attanaglia l'attenzione del lettore. Vi compaiono, in un sapiente
amalgama, le situazioni e i personaggi più tipici della fantascienza. Nel professor
Barnett, ritroviamo lo scienziato geniale, burbero e un po' fanatico di tanti romanzi di
fantascienza, ma senza quella venatura di follia e di crudeltà che connota lo
stevensoniano dottor Jekyll o il wellesiano dottor Moreau. Dietro l'apparente maschera di
durezza e di freddezza di Barnett, palpita un cuore generoso, che è pronto a prodigarsi
per i propri simili e che sa trepidare per l'incerta sorte toccata alla propria figlia
Laurie.
Un altro elemento tipico che ritroviamo è il viaggio nel tempo.
Solitamente compiuto mediante una macchina che permette al crononauta di poter decidere
l'epoca in cui vivere le sue avventure, nel romanzo di Cassini il viaggio nel tempo
avviene tramite un raggio laser che catapulta i protagonisti nel futuro contro la loro
volontà e senza che possano più fare ritorno al presente, come spiega il professor
Barnett: "Lo spostamento del tempo può avvenire solo se diretto verso il futuro, non
verso il passato. Il passato è certo, gli avvenimenti sono già accaduti e sono, quindi,
immodificabili. Immagini solamente di viaggiare nel passato e di uccidere il proprio
bisavolo! È assurdo!" (p.86).
Un elemento, invece, in controtendenza è quello religioso. Nella
fantascienza, a causa della mentalità scientista di molti dei suoi autori, la religione
è emarginata, anzi è spesso bistrattata. Arthur C.Clarke, ad esempio, nel racconto La
stella (The Star, 1955), immagina che la cometa apparsa sulla grotta di Betlemme,
altro non sia che un Sole che, trasformatosi in super-nova, distrugge un'evolutissima
razza galattica. Invece, nel romanzo di Cassini, la fede in un Dio paterno e
misericordioso sostiene i protagonisti nelle varie prove che affrontano. Dice uno di loro:
"In fondo non credo che Dio voglia che l'umanità intera soccomba, altrimenti,
perché avrebbe creato l'uomo?" (p.156).
Spesso, nei romanzi di fantascienza per ragazzi, le convenzioni
narrative di questo genere servono da pretesto per imbastire sermoni moraleggianti intorno
ai problemi che più affliggono l'umanità d'oggi: la pace, l'ecologia, il conflitto
nucleare... Niente di tutto questo ne Gli ultimi sopravvissuti. Qui, il cliché
tipico della fantascienza, cioè la premessa scientifica o pseudo-scientifica sviluppata
in modo logicamente plausibile, è applicata in modo corretto e originale, e il giovane
lettore è invogliato a interessarsi quasi naturalmente ai problemi sociali e scientifici,
perché essi gli vengono presentati non in forma nozionistica, ma nel rispetto di quella
componente emotivo-fantastica, che è tipica della sua età.
Antonio Scacco