FUTURE  SHOCK

 Pubblicazione di saggistica e narrativa di fantascienza

 Anno XX - ottobre 2008 - n.52 (nuova serie)

La sintesi tra cultura e fede non è solo un'esigenza della cultura, ma anche della fede […] Una fede che non è diventata cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta" (Papa Giovanni Paolo II, Congresso Nazionale del M.E.I.C., 16-1-1982)
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Future Shock n.52

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CINEMA  DI  SF

The Island - Regia: Michael Bay - Interpreti: Ewan McGregor, Scarlett Johansson, Djimon Hounsou, Sean Bean - U.S.A.: 2005 - Durata: 138 minuti.

La Chiesa condanna, senza "se" e senza "ma", la clonazione umana sia riproduttiva che terapeutica. In un documento, L'elaborazione di un progetto di proibizione island.jpg (103333 byte)internazionale e globale della clonazione umana appartiene alla missione e al mandato delle Nazioni Unite, presentato dalla Santa Sede al dibattito che si è tenuto al VI Comitato della 59a sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (21-22 ottobre 2004) e apparso sul quotidiano L' "Osservatore Romano" del 17 ottobre 2004, leggiamo: "Se a livello ontologico è unico e meritevole di rispetto, la maniera con cui un essere umano clonato è stato dato alla luce segnerebbe quella persona più come un manufatto che come un nostro simile, un rimpiazzo piuttosto che un individuo unico, lo strumento della volontà di qualcun altro piuttosto che qualcosa che ha il fine in se stesso o se stessa, una merce sostituibile per un consumatore piuttosto che un evento irripetibile nella storia umana. Per questa ragione la mancanza di rispetto verso la dignità della persona umana è insita nella clonazione".

Non poteva essere diversamente per i motivi che di seguito esponiamo sinteticamente. Anzitutto, sconvolge le relazioni fondamentali della persona umana: la filiazione, la consanguineità, la parentela, la genitorialità. Altera in modo radicale il processo relazionale e complementare che sta alla base della procreazione umana. Vanifica il ruolo materno della donna, che è ridotta, per il momento, a sola prestatrice di ovuli e di utero, ma che, in un futuro, quando la bioingegneria riuscirà a costruire uteri artificiali, potrebbe diventare del tutto superflua per la procreazione. Subdolamente, con l'intento di riprodurre soggetti migliori e più utili, rende lecita l'idea che si possa avere un dominio totale sull'esistenza umana. Infine, è negativa anche in relazione alla dignità della persona clonata che, nascendo come "copia" di un altro essere, va incontro a profonde sofferenze psicologiche.

Come ognuno vede, sono tutti motivi dettati da una sana morale naturale, che non sempre è accettata da tutti gli uomini. Alcuni di essi, infatti, scelgono, per gretto egoismo, di seguire quella più aberrante della mors tua vita mea, come avviene nel film di Michael Bay.

In un futuro molto lontano (2015), un gruppo di esseri umani vive segregato in un mondo sotterraneo. Una specie di tabù impedisce loro di affacciarsi al mondo esterno: sono infatti convinti che, dopo un disastro ecologico che ha spazzato via la civiltà, il nostro pianeta sia contaminato e che essi siano i pochi sopravvissuti. A spezzare la monotonia delle loro giornate, scandite da regole millimetrate, dal divieto di stringere amicizia specialmente con l'altro sesso, da lavori inutili e da sciocchi passatempi, c'è la speranza di poter vincere una speciale lotteria, che consente al fortunato di poter andare a vivere nell'unico luogo rimasto incontaminato: l'Isola, presentata come un nuovo Eden da ripopolare gradualmente.

In realtà, si tratta di cloni o "agnati", che un'organizzazione segreta, la "Merrick Biotech", ha creato su richiesta di facoltosi esponenti del mondo della finanza, della politica e dello spettacolo, per prolungare, con il prelievo dei loro organi, la propria vita dai sessanta ai settanta anni in più o soddisfare l'esigenza di maternità. L'inquinamento non esiste, e l'isola è la sala operatoria, dove i cloni vengono uccisi per prelevare i loro organi o dopo che hanno dato alla luce un bambino. La paura del mondo esterno serve per reprimere ogni tentativo di ribellione da parte dei cloni. Il dott. Merrick, capo di quel mattatoio umano, è convinto che ciò non avverrà mai, in quanto i cloni sono, secondo lui, solo dei vegetali. Ben presto, però, dovrà ricredersi.

Il clone Lincoln Six-Echo comincia, infatti, a sviluppare una curiosità inaspettata e uno spirito critico non comune, che lo portano a scoprire la verità. Comunica la sua scoperta alla donna di cui si è innamorato, la clone Jordan Two-Delta, che nel frattempo è stata scelta per andare sull'isola, e con lei fugge verso il mondo reale, con l'intento di rivelare alla tv l'esistenza dell'orrenda istituzione. Ma Merrick non vuole che l'opinione pubblica lo sappia e ordina ad una banda di mercenari, capeggiati da Laurent, di sopprimere i due cloni.

Dopo un inseguimento mozzafiato, Lincoln e Jordan riescono a sfuggire ai killer e vanno a trovare Tom Lincoln, l'altro se stesso di Six-Echo, per chiedergli di aiutarli. Il ricco uomo finge di prenderli in simpatia, per poi segnalare a Merrick la loro presenza in casa sua. Ricomincia la caccia di Laurent e dei suoi sicari, durante la quale Tom Lincoln è scambiato per Six-Echo e viene ucciso. Adesso, i due cloni potrebbero fuggire lontano dal mondo civilizzato e vivere una vita normale. Ma non sopportano l'idea di dover lasciare i loro sventurati compagni in balia dell'aguzzino Merrick. Coraggiosamente, ritornano alla "Merrick Biotech" e, con l'aiuto Laurent che ha deciso di passare dalla loro parte, distruggono tutti gli impianti dell'istituzione malefica e liberano i cloni superstiti.

Lo scopo principale del film è di divertire lo spettatore, come si evince dalla girandola degli effetti speciali e dalla spettacolarità di certe scene, come quella della caduta di Lincoln e Jordan dalla cima di un grattacielo, stando attaccati all'insegna, o il lancio contro i propri inseguitori delle ruote di treno da un tir in corsa. Ma non mancano gli spunti di riflessione, come in questo dialogo:

Laurent: Ho visto e fatto cose di cui non vado fiero. Poi, ad un certo punto, ti rendi conto che la guerra è un business. Da quando uccidere è diventato un business per lei?

Merrick: È molto di più. Ho scoperto il santo Graal della scienza, signor Laurent. Io do la vita. Gli agnati sono semplicemente utensili, strumenti. Non hanno anima. Ci sono possibilità infinite, qui. Nel giro di due anni, io sarò in grado di curare la leucemia dei bambini. Quante persone possono dire la stessa cosa, signor Laurent?

Laurent: Credo solo lei e Dio. Questa è la risposta che stava cercando, vero?

Tuttavia, la questione dell'identità e della dignità del clone, essendo posta più su basi biologiche che su basi filosofiche, resta ambigua e irrisolta. Nel film, circola frequentemente l'idea che il clone diventi un essere umano solo quando abbia sviluppato le sue capacità intellettive. E coloro che non le sviluppano o le perdono? Il disabile, chi è in coma, sotto anestesia, sviene o dorme, sono ancora esseri umani o no? La verità, come scrive Ramon Lucas Lucas in Bioetica per tutti, è che "un individuo non è persona perché si manifesta come tale, ma, al contrario, si manifesta così perché è persona […] l'essere umano è persona in virtù della sua natura razionale, non diventa persona in forza del possesso attuale di certe proprietà, dell'esercizio effettivo di certe funzioni".

Evidentemente, la voglia di intrattenere piacevolmente per un paio d'ore e più lo spettatore o, come dichiara lo stesso regista, di non voler "affliggere il pubblico, ma solo farlo riflettere su una questione morale" ha avuto il sopravvento sul problema metafisico della presenza in ogni essere umano, sia in forma di embrione che di clone, dell'anima immortale.

Antonio Scacco