FUTURE SHOCK

Pubblicazione di saggistica e narrativa di fantascienza

Anno XX - ottobre 2008 - n.52 (nuova serie)

“Future Shock”, la rivista che ti aiuta a capire i problemi del nostro tempo, che interpreta la fantascienza come un ponte gettato tra le due culture oggi in conflitto, che valorizza il futuro ma anche il passato, il nostro glorioso passato classico e cristiano. SOSTIENILA!
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Future Shock n.52

Editoriale

Recensioni

RODNEY STARK, La vittoria della Ragione. Come il Cristianesimo ha prodotto libertà, progresso e ricchezza (Guglielmo Piombini)

MICHAEL CRICHTON, Timeline. Ai confini del tempo (Enrico Leonardi)

STANLEY GALLON, I giorni della fine (Antonio Scacco)

STANLEY GALLON, I giorni della fine (Darkest Days, 2006), Mondadori, "Urania n.37", giugno 2008, pp.364, € 4,50.

I romanzi basati sulla catastrofe nucleare, sono numerosissimi nella fantascienza. Tra i primi che ci vengono in mente, ricordiamo Un cantico per Leibowitz (A Canticle for Leibowitz, 1960) di Walter Miller Jr., dove si narrano le vicende dei frati di san Leibowitz, uno scienziato convertito che ha fondato l'ordine monastico con lo scopo di salvare i pochi libri rimasti dopo una catastgallon.jpg (75859 byte)rofe nucleare; o La città perduta (Vault of the Ages, 1952) di Paul Anderson, dove un brutto giorno la civiltà è spazzata via dalla faccia della Terra da un conflitto atomico, i pochi sopravvissuti al "dopobomba" conducono un'esistenza barbarica ed essendo la scienza diventata sinonimo di maleficio, è punito con la morte chi osa accostarsi ad essa.

Questo tema è presente in I giorni della fine, ma non è né l'unico, né il principale. L'elemento-motore della storia è, infatti, costituito dalla brama di potere di certe lobbies politico-economiche, che ricordano romanzi come I mercanti dello spazio (The Space Merchantes, 1952) di Frederik Pohl e Cyril M.Kornbluth, dove le agenzie pubblicitarie detengono il potere politico e condizionano fin dall'infanzia i consumatori con la tecnica della persuasione occulta; o Shadrach nella fornace (Shadrach in the Furnace, 1976) di Robert Silverberg, dove una guerra batteriologica ha decimato la popolazione mondiale e il nostro pianeta è dominato da un astuto tiranno, che un medico mantiene giovane, trapiantandogli periodicamente cervello e personalità nel corpo di un uomo più giovane.

A differenza dei succitati romanzi, il futuro in I giorni della fine è dipinto a tinte ancora più fosche e il quadro che l'Autore tratteggia del mondo politico ed economico americano, è molto deprimente: spietata eliminazione fisica degli avversari politici, popolazioni massacrate per impossessarsi del petrolio, super soldati geneticamente modificati , il cui livello di forza e di violenza è accresciuto dall'uso di droghe, città vaporizzate a colpi di bombe atomiche, dappertutto gente in miseria e talmente affamata da considerare il topo una prelibatezza, sterminio degli ammalati e degli invalidi… Veniamo alla trama.

Vent'anni dopo l'11 settembre 2001, Nathan Greeley, vicepresidente degli Stati Uniti e capo di una lobby guerrafondaia, la "Wilshire Group", fa perire in un incidente aereo il Presidente Harrison e gli succede nella carica. Per accrescere il suo dominio, permette ad alcuni terroristi islamici di far esplodere due bombe nucleari nella caldera del parco dello Yellowstone. Scoppia un terremoto dalle dimensioni ciclopiche e devastanti: si sprigiona una nube che provoca un abbassamento della temperatura in tutti gli Stati Uniti, e sette milioni di americani restano uccisi. Indossando ipocritamente le vesti di difensore della patria proditoriamente attaccata, Greeley scatena una rappresaglia nucleare contro le nazioni arabe filoterroriste, Iran, Siria e Pakistan vengono devastati, Teheran è vetrificata e periscono trentasette milioni di persone.

In questo scenario di distruzione e di morte, si snoda la vicenda del giovane Adam Burch. Con il grado di tenente dell'esercito, ha il compito di trovare giacimenti petroliferi dapprima nel nord del Sudan, poi nello Yemen, dove è gravemente ferito. Ricoverato nell'ospedale di Tokar in Sudan, riceve la visita dei soldati della sicurezza, che vogliono portarlo via per interrogarlo. Ma quando capisce che intendono radere al suolo l'ospedale massacrando i bambini lebbrosi lì ricoverati, il giovane diserta e ritorna clandestinamente negli Stati Uniti, dove constata de visu il tracollo morale e materiale della nazione. Adam tenta di raggiungere la sorella Gina, che vive a Richmond in Virginia. Intanto, anche il padre, Julian Burch, è ricercato dalla sicurezza, ma per motivi ben più gravi. I due s'incontrano proprio a Richmond e Julian, prima di venire ucciso, consegna al figlio un registratore a forma di orologio, dove ci sono le prove della sua complicità con Nathan Greeley nell'attentato al Presidente Harrison. Adam ne rimane sconvolto e non sa cosa fare, ma viene catturato dai soldati del Pentagono, al cui capo, il generale Kender, il giovane consegna il prezioso orologio. Kender rincuora Adam e gli manifesta il suo piano di riportare gli Stati Uniti alla vita democratica. E così avviene.

Greeley, infatti, è sempre più isolato. Dopo aver fatto massacrare tutti i membri del Congresso, divenuto sempre più sospettoso, fa eliminare ad uno ad uno tutti i suoi collaboratori. Anche la sua salute fisica e mentale è in declino. A causa delle droghe di cui è stato imbottito dal suo medico di fiducia, il suo fegato è gravemente danneggiato. Greeley ha bisogno di un donatore e cinicamente non esita ad usare quello di suo figlio, che così muore. Ma non fa in tempo a godere del vigore fisico ignominiosamente riacquistato. Scoppia un'insurrezione popolare. Kender assume i pieni poteri e lo fa arrestare. Greeley, non sopportando la vergogna e i rimorsi, si suicida.

A lettura finita, rimane l'impressione che Gallon voglia dar credito a certi pregiudizi circolanti in Europa ed anche altrove, secondo cui la società americana sarebbe - come scrive Jean-François Revel in L'ossessione antiamericana - "una società interamente governata dal denaro. Nessun altro valore - morale, culturale, umano famigliare, civico, religioso, professionale o deontologico intellettuale - vi ha corso per se stesso. Tutti i valori sono rapportati al denaro. Tutto è merce, visto e utilizzato esclusivamente in quanto merce. Un individuo viene valutato solo per il suo conto in banca. Tutti i presidenti degli Stati Uniti sono venduti o ai petrolieri o ai trafficanti d'armi o alla lobby degli agricoltori oppure agli speculatori di Wall Street".

L'Autore sembra rendersi conto di questo rischio e, a un certo punto del romanzo, fa comportare il suo eroe in modo umile e generoso. Ci riferiamo alla scena in cui l'infermiera cinese Xiao scopre che Adam ha trascorso tutta la notte a vegliare, sdraiato a terra, la bambina lebbrosa Achan. La giovane, precedentemente, aveva espresso questo severo giudizio: "Sì, lo so. Troppo arroganti, troppo stupidi. Gli americani non sono capaci di pensare, si limitano a distruggere quello che non gli piace" (p.202). Il motivo del risentimento era che la sorella era rimasta uccisa sotto il bombardamento atomico di San'a, la capitale dello Yemen. Il gesto, perciò, dell'ufficiale americano la fa ricredere e tra i due nasce una tenera amicizia.

Insoddisfacente ci sembra la spiegazione della genesi delle dittature: "Le cose non sono diverse da come sono sempre state, perché per molti pensare è un compito difficile. Quando gente come Wallace o Greeley si offre di pensare al loro posto, la gente si mette in riga come in una specie di fattoria degli animali, come le galline che beccano il cibo o le mucche che vanno al macello" (p.304). Invece, più vicina alla realtà ci sembra la seguente spiegazione del filosofo Nicola Abbagnano: "Quando Dio è stato schiodato dal cielo della trascendenza e negato e dissolto dall'immanenza, sul trono rimasto deserto si è assiso non l'uomo concreto, ma un'entità astratta che ha usurpato il suo nome. È allora che ogni freno è caduto e che si è aperto il varco all'irrompere nella storia di ogni ignominia".

Quanto agli aspetti propriamente fantascientifici, c'è ben poco da rilevare. Nel futuro, i soldati saranno dotati di particolari tute antiradiazioni, i cui effetti cancerogeni saranno inibiti, per un tempo limitato, da speciali pillole. I dittatori di turno avranno a loro disposizione, per il controllo sociale, sofisticati strumenti di rilevamento e chip integrati sottocutanei. Roba, insomma, più da fantapolitica che da fantascienza.

Antonio Scacco

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