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Continuiamo la pubblicazione dello studio intitolato
Il romanzo di recupero ovvero la dissoluzione dei generi, che Luigi Cazzato ha
presentato come tesi di dottorato di ricerca in Scienze letterarie, alla Facoltà di
Letterature moderne e comparate dellUniversità di Bari, nellanno accademico
1996/97. Le precedenti puntate sono apparse sui nn.26, 28, 31 e 35 di "Future
Shock". Questa puntata è dedicata a Kurt Vonnegut, morto a New York, il 10 aprile di
questanno. Era nato ad Indianapolis l11 novembre 1922. In unintervista a
firma di Gaither Stewart, apparsa su "LEspresso" del 15 settembre 1985,
Vonnegut era definito "socialista un po anarchico, visionario e
provocatore". Per saperne di più, rimandiamo il lettore alla rubrica
"Notizie".
È questa la strada lungo la quale Vonnegut frantuma la struttura
del genere,
approdando poi al suo abbandono
Kurt Vonnegut Jr.:
lassurdo della fantascienza
e la fantascienza dellassurdo
di Luigi Cazzato
Introduzione
Se il Calvino cosmicomico era un esempio di movimento osmotico verso il
basso (dissoluzione per dissipazione), la fantascienza di Kurt Vonnegut Jr. e ciò che ne
rimane sono sicuramente un esempio di movimento verso lalto (dissoluzione per
innovazione): un movimento che si è caratterizzato esemplarmente per il passaggio
graduale dalla SF alla ASF (anti-science fiction, n.d.r.) alla non-SF. Vonnegut appartiene
a quella schiera di scrittori anglosassoni che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno
rivoluzionato il genere fino alla sua completa scomposizione, potremmo dire anzi che la
parabola della sua narrativa si impone come modello di dissoluzione generica. Nelle parole
di Fiedler, Vonnegut ha cominciato con lo scrivere fantascienza di consumo per uomini di
mezza età ed ha finito col dare risposte alle domande cosmologiche dei loro figli in
forma di fantasy metafisica1.
Gli esordi della fantascienza vonnegutiana rientrano nei canoni della social
SF. Nel r acconto Report on the Barnhouse
Effect (1950), per esempio, il tema è quello dei poteri della scienza (in questo
caso, la scoperta del potere distruttivo della mente umana che agisce a distanza) e della
lotta per il suo utilizzo a fini bestiali o meno. Con Player Piano (1953), il primo
romanzo, prende fermamente piede la dimensione distopica. Qui il potere tecnocratico ha
ridotto il mondo ad una macchina e nessuno riesce a sconfiggerlo, nemmeno il protagonista
Paul Proteus che, come si allude simbolicamente attraverso il nome, da capo-tecnocrate si
trasforma in rivoluzionario. Se con The Sirens of Titan (1959) Vonnegut racconta
una favola sul sapere, con Cats Cradle (1962) ritorna agli scenari distopici
di Player Piano, raccontando una favola apocalittica sul potere e sul sapere
(scientifico) che portano alla distruzione lintero pianeta a causa
dellinvenzione di ice-nine, una micidiale arma in grado di gelare qualsiasi
cosa con cui venga a contatto, togliendogli la vita. Nonostante in Cats Cradle
la sperimentazione linguistico-narrativa sia già avanti, è The Sirens of Titan
lopera che contiene in nuce gli assi portanti della futura arte narrativa
vonnegutiana, ovvero i primi germi della dissoluzione SF. Essa viene considerata
lanello di congiunzione fra il primo Vonnegut, autore pop di fantascienza, e il
secondo, autore pop ma allo stesso tempo autore idolatrato nei campus e punto di
riferimento nel dibattito sul postmoderno
Sul pianeta Vonnegut le sirene non incantano più
The Sirens of Titan è un compendio parodico della
fantascienza degli anni Cinquanta, nonché di quella precedente, entrambe zeppe di
viaggiatori nel tempo e viaggi interstellari, eroi e imperi galattici, robot e alieni.
Allo stesso tempo è un romanzo comico-filosofico sullinsensatezza
dellesistenza e unamara satira sulla società americana, addolcita solo dalle
forme fantastiche attraverso le quali prende corpo.
La "storia vera" che si racconta, accaduta nellEtà
dellIncubo fra la seconda guerra mondiale e la "Terza Grande Depressione",
è quella di Malachi Constant, uno speculatore miliardario senza scrupoli, che incontra un
uomo di nome Winston Niles Rumfoord, miliardario pure lui, in grado di vedere nel futuro
dalla sua prigione temporale: uno dei tanti "chrono-synclastic infundibula" di
cui è pieno luniverso. Questo particolare viaggiatore del tempo predice a Constant
il suo terribile e allucinante futuro, che puntualmente si avvera: egli diventerà un
soldato-automa marziano di nome Unk che sotto ipnosi ucciderà il suo migliore amico; dopo
averla violentata, avrà un figlio dalla moglie del viaggiatore temporale con la quale
invano cercherà di ricongiungersi; si ritroverà poi su Mercurio fra strani esseri che si
cibano di musica e dopo Mercurio ancora sulla Terra, dove nel frattempo sarà diventato la
figura satanica di una nuova religione orchestrata da Rumfoord. Infine verrà catapultato
su un satellite di Saturno, Titano, dove incontrerà Salo, un alieno robot del pianeta
Tralfamadore, e scoprirà che tutta la sua esistenza è stata in balia di questa remota
civiltà che da distanze incalcolabili governa gli eventi della nostra: per esempio i
monumenti, quali Stonehenge o le piramidi, non rappresentavano altro che messaggi per Salo
che attendeva da secoli un pezzo di ricambio per riparare la propria astronave in panne, e
la vita di Constant stesso è servita solo a fare arrivare quel pezzo su Titano. Si
scopre, insomma, la verità ultima dellesistenza delluomo e
delluniverso, e questa verità ha a che fare con la più banale e terribile delle
spiegazioni, come banale e deludente è stato il ritrovamento sotto una coltre di
mucillagini delle tre sirene di Titano, la cui immagine nella vita di Constant aveva
contato qualcosa e che adesso si rivelano solo mute statue.
La parodia del canto pulp
Al contrario di Calvino, Vonnegut corrode le varie anime della
fantascienza nel loro habitat futurologico. The Sirens of Titan è unanti-quest
(la ricerca delleroe si risolve illusoriamente) e anche unanti-folktale
(dal momento che le funzioni delleroe, dellantieroe e del falso eroe, distinte
nella narrazione fiabesca, qui sono fuse nello stesso personaggio). Ovviamente è anche
anti-science fiction. Per i suoi attacchi parodici, per i suoi risvolti capricciosamente
fantasy, le varie sottospecie dello scientific romance e della SF pulp/futurologica
cadono, una dopo laltra, sotto i colpi corrosivi di unazione manipolatrice, la
cui voce da subito annuncia che le bontà che ci dobbiamo aspettare dalle avventure
spaziali, quindi dalla storia che leggiamo, sono ormai: "empty eroics, low comedy,
and pointless death"2. Così assistiamo alla riduzione farsesca delle
convenzioni favolistiche e pseudo-scientifiche della space-opera o melodramma
spaziale, quando Constant-Unk-Space Wanderer va alla ricerca del suo amico Stony e della
sua famiglia fra un pianeta e laltro, fra unastronave e laltra, senza
raggiungere alcun esito positivo, senza riuscire a conquistare lamore né della
moglie né del figlio. Assistiamo anche allassurdità dei viaggi di un viaggiatore
del tempo che può vedere nel futuro "in a punctual way of speaking" (25). In
poche parole, il futuro e il passato esistono solo da una prospettiva
"puntuale", solo cioè per chi può vivere in un solo punto nello spazio e in un
solo punto nel tempo. Al contrario, per chi come Rumfoord vive "infundibulato",
ovvero esiste come onda, il tempo perde la sua dimensione sequenziale e può essere
esperito simultaneamente sia come passato sia come futuro: "When I ran my space ship
into the chrono-synclastic infundibulum, it came to me in a flash that everything that
ever has been always will be, and everything that ever will be always has been"
(25-26). Insomma, Rumfoord è la prova vivente del superamento della teoria della
relatività (e la sua personificazione parodica): una specie di dio in terra, in cielo e
in ogni luogo. La spiegazione scientifica di tale condizione è data tramite una delle
tante citazioni da libri presentati come documenti reali. In questo caso la fonte è la
quattordicesima edizione di A Childs Cyclopedia of Wonders and Things to Do,
che subito trasforma, facendo il verso alla pomposità cosmica di autori quali Asimov,
come dice Pagetti, lavventura cosmica in una demenziale favola per bambini.
Chrono (kroh-no) means time. Synclastic (sin-class-tick) means curved
toward the same side in all directions, like the skin of an orange. Infundibulum
(in-fun-dib-u-lum) is what the ancient Romans like Julius Caesar and Nero called a funnel.
If you dont know what a funnel is, get your Mommy to show you one (15).
Ora di questi imbuti è pieno luniverso e proprio in queste
trappole spazio-temporali "all the different kinds of truths fit together as nicely
as the parts in your Daddys solar watch" (14). Ecco perché il viaggiatore
temporale di questo romanzo, diversamente da quello di Wells, non può portare nel
presente nessun messaggio utile, men che meno di monito, dacché il tempo è congelato
nella sua fissità e nessun messaggio o monito può cambiarlo. Anzi lintera opera
posa la sua unica verità sulla mancanza di un messaggio, come vedremo meglio in seguito.
Allo stesso tempo, viene corroso il locus SF per antonomasia
della guerra dei mondi: qui linvasione marziana, al contrario di quella del romanzo
di Wells, è solo apparentemente tale, dal momento che i marziani sono terrestri
alienizzati, controfigure di marziani che invadono la Terra solo per fornire vittime
sacrificali alla nuova religione che Rumfoord deve far nascere sulla Terra, secondo un
oscuro e obbligato schema dettato dai Tralfamadoriani. Non poteva mancare nemmeno la
caricatura di un alieno. Salo, lastronauta robot tralfamadoriano, è alto quattro
piedi e mezzo, ha la pelle del colore e della consistenza di un mandarino, tre occhi, a
raggi X ovviamente, e tre gambe, i cui piedi sono multiuso in quanto si possono
trasformare in palline o in ventose a seconda della superficie su cui si devono posare. La
sacralità delle stesse astronavi tutte acciaio lucente e plastica immacolata, che
sfrecciano nella fantascienza della prima metà del secolo, viene profanata con la
descrizione dellastronave che porta Costant e la sua pseudo-famiglia su Titano:
apparentemente inviolabile dallesterno, allinterno essa si presenta come una
qualsiasi macchina di una coppietta qualsiasi che ha selvaggiamente festeggiato, lasciando
dappertutto le tracce evidenti delle imprese sessuali. Tutto ciò ci fa dire con Pagetti
che
Le meraviglie del futuro, lungi dallessere asettiche creazioni di
plastica e metallo, assomigliano, se osservate con occhio attento, a baracconi da circo
equestre [...]. Luso del dato scientifico non è più mitico-favoloso o severamente
didascalico, ma piuttosto volutamente capriccioso e incongruo, sempre manipolabile come il
corpo di gomma di Mr. Fantastic, lUomo Elastico capo dei Fantastic Four, creati in
quegli anni assieme a Spider Man dalla Marvel Comics, e riconducibile a una umoristica
realtà terrena3.
Non a caso, nellera degli imbuti crono-sinclinali che sembrano
dire al genere umano ""What makes you think youre going anywhere?""
(31), i viaggi spaziali sono in crisi e i predicatori fondamentalisti non tardano "to
talk sense about the truncated Age of Space" (ibid.). Alla comicità della
parodia della SF futurologica con il suo tipico armamentario, si aggiunge lironia
metafisica che si sprigiona dalluso parodico delle teorie scientifiche.
Il controcanto "alto"
Abbiamo detto con Suvin della particolare miscela SF di fantasia e
realtà, di estremi slanci fantastico-visionari e del sistematico tentativo di dare loro
verosimiglianza, insomma della fantascienza come paradossale fusione di realismo e
meraviglioso. La narrativa vonnegutiana si distingue non soltanto per la corrosione delle
forme del coté fantastico, ma anche per quella del coté realistico. Per
Calvino avremmo potuto parlare della stessa cosa, ma solo per linsistenza sul
linguaggio della realtà quotidiana, per luso di un italiano estremamente
colloquiale che dà un effetto-realtà a situazioni che dalla realtà empirica non
potrebbero essere più lontane.
Vonnegut non si limita ad usare un linguaggio quotidiano, lineare,
quasi infantile, vuole imitare ironicamente, al pari di altri scrittori postmoderni, anche
la tecnica della narrativa realistica, come ha dimostrato persuasivamente Christine
Brooke-Rose4. Il romanzo viene raccontato da un narratore palesemente
onnisciente ma che spesso finge di non saperne molto, come da luogo classico della
narrativa realistica, quando deve introdurre un nuovo personaggio, nel nostro caso Malachi
Constant. Il quale ci viene prima presentato vagamente come un uomo snello, vestito alla
edoardiana e subito dopo veniamo a sapere dallo stesso narratore che indossa una barba
falsa per non farsi riconoscere dalla folla che aspetta il miracolo della
materializzazione di Rumfoord, alla quale solo Constant può e deve assistere. Al
trattamento ironico dellonniscienza narratoriale si aggiunge quello
dellonniscienza del viaggiatore temporale, che viene presentato come deus ex
machina e finisce per essere solo un dio minore dipendente da unentità
maggiore, quella tralfamadoriana che, come ammette egli stesso, lo ha usato "like a
handy-dandy potato peeler" (285). La stessa inclusione di documenti e figure storiche
nella finzione vuole fare il verso alla tipica manovra realista di trattare la finzione
allo stesso livello della storia. Solo, i documenti storici usati dal nostro narratore
sono completamente inventati e assurdi, come The Pocket History of Mars di
Rumfoord, uno dei tre intelligenti libri scritti (gli altri due sono quelli di Tucidide e
Giulio Cesare) sulle migliaia di guerre prodotte dalle civiltà terrestri. Va da sé che
in questo modo il potenziale mimetico necessario alla SF per materializzare
lirrealtà del novum viene minato alle fondamenta: la comicità,
lassurdo, il grottesco che caratterizzano la fantascienza di Vonnegut non fanno
altro che aumentare la distanza cognitiva dalla quale essa deve riflettere la realtà, non
fanno che apporre ostacoli sulla strada che porta alla riflessione del reale senza per
questo, comunque, occludere quella che porta alla riflessione sul reale.
Questultima, che conduce a conclusioni oseremmo dire nichiliste e
deterministe, è portata avanti anche tramite allusioni intertestuali, per così dire,
"alte". Benché Vonnegut scriva romanzi poco "letterari" e conceda
molto al suo istinto pop, non sembra rinunciare tuttavia al pastiche, ovvero al
dialogo con la letteratura ufficiale5. Così, per Pagetti, Unk (il nome
marziano di Malachi) e il suo amico commilitone di grado superiore Boaz, dal quale viene
tele-controllato, "sono ridotti a personaggi beckettiani di Waiting for Godot
o di Endgame"6: Pagetti allude probabilmente alla coppia
Pozzo-Lucky, il primo padrone del secondo, ma anche alla coppia Vladimir-Estragon che
aspettano invano Godot, come invano aspettano la libertà Unk e Boaz, condannati come sono
a subire passivamente gli eventi orchestrati dal dio Rumfoord.
Altro motivo modernista che si tenta di rivisitare ironicamente sono le
sirene del Prufrock di T. S. Eliot, cui si allude a partire dal titolo. Ma se quelle
sirene inghirlandate da alghe rosse e brune nel mare cantavano, se non per Prufrock,
almeno per se stesse, su Titano esse non cantano più: sono solo delle statue mute
soffocate sotto il peso di "a mucilaginous hump" (309) di uno specchio
dacqua ormai diventato uno stagno.
Constant knew of the significance of the three sirens in his life. He
had read about it - both in the Pocket History of Mars and The Winston Niles di
Rumfoord Authorized Revised Bible. The three great beauties didnt mean so much
to him now, really, except to remind him that sex had once bothered him (ibid.).
La vita è solo un ricordo, forse unillusione: il passato di
Constant lo si può leggere in un manuale tascabile di storia, è il prodotto testuale di
uno storico sui generis che prima fa la storia e poi la scrive anche.
Ma, come abbiamo detto in precedenza, nemmeno Rumfoord è padrone di se
stesso, come non lo è la Terra intera, la cui storia è stata dettata da una civiltà
lontana centocinquantamila anni-luce e, cosa peggiore, solo per consegnare un pezzo di
ricambio a un suo messaggero atterrato su Titano.Lassurdo e linsignificante
sembrano non avere mai fine, poiché il messaggio che Salo deve comunicare è
"Greetings", ovvero "tanti saluti". Alla fine nessuno sfugge a questo
destino terribilmente insignificante, neanche i tralfamadoriani: da una loro leggenda che
Salo racconta a Rumfoord veniamo a sapere che sono stati sterminati e sostituiti dalle
macchine che essi avevano costruito per scoprire lalto fine dellesistenza, non
accontentandosi di quello banale da ritrovare in se stessi.
The Sirens of Titan emerge come immensa e sinistra metafora
dellinsignificanza cosmica. E i tentativi finali, quasi patetici, di recupero di
qualche residuo significante pertengono esclusivamente alla sfera dei sentimenti, dei
valori strettamente (inter)umani. Così Beatrice, la moglie di Constant ormai vecchia,
dopo essersi riconosciuta in un ritratto "joyciano" dal titolo Beatrice
Rumfoord as a Young Girl, riflettendo sullinsignificanza della vita e sul
controllo esterno esercitato su di essa, trova che il male peggiore è non essere usati,
cioè non amati; così Constant giunge a capire che non importa chi controlla chi, poiché
lo scopo della vita umana "is to love whoever is around to be loved" (313). Il
finale della storia racchiude lessenza nichilista-determinista e allo stesso tempo
il recupero di qualche significato, seppur parziale, minimo, nellatto di amore di
cui gli esseri umani sono capaci; senza tuttavia dissolvere quellessenza in questo
recupero. Salo, la macchina aliena ormai umanizzata, una volta riportato sulla Terra
Constant, decide di ipnotizzarlo prima che lui muoia, affinché possa ritrovare, almeno
illusoriamente, il suo amico Stony, da sempre cercato. La quest di Malachi Constant
si conclude positivamente ma solo nella sua testa, in maniera artificiale.
Anche latto di amore finale viene imprigionato nella logica del
controllo, come del resto prodotto del controllo di una volontà esterna, superiore, è
stata tutta la sua vita, continuamente tenuta sotto lipnosi del canto delle sirene
assegnatogli da Rumfoord, sirene che da simbolo di vita quali erano per Prufrock si
trasformano in simbolo di vita posticcia per Constant. Qualcosa di positivo succede solo
quando il loro canto ipnotico si esaurisce e i personaggi prendono coscienza
dellinsignificanza dellesistenza, della vanità della ricerca di significati,
insomma quando Malachi Constant (il cui nome vuol dire faithful messenger)
consegnando fedelmente il suo banale messaggio scopre lassenza di messaggi sensati.
Allo stesso modo, il romanzo di Vonnegut consegna il suo assurdo messaggio al lettore, e
lo fa parodiando sia la fantascienza pulp, e il canto assurdo delle sue sirene sulle
meraviglie avveniristiche, sia la letteratura intesa come pratica comunicativa, come
consegna di significati ultimi. Lunico significato che la letteratura può
consegnare è quello dellassenza di significati esterni alluomo. E
questa la strada lungo la quale Vonnegut frantuma irrimediabilmente la struttura del
genere, approdando poi al suo abbandono.
Dalla galassia della fantascienza alla galassia della
meta-fantascienza
Gli elementi ASF presenti in The Sirens of Titan sono
coerentemente sviluppati nel capolavoro di Slaughterhouse 5 (1969) e
nellormai non-SF Breakfast of Champions (1973). Se in The Sirens of Titan
veniva operata parodicamente la contaminazione di science fiction, realistic fiction,
fairy-tale e fantasy, in Slaughterhouse 5 i generi che fanno da cavia sono
science fiction, historical fiction, meta-fiction e autobiografia. Il libro
narra frammentariamente (non solo per il susseguirsi dei brevi frammenti che formano i
paragrafi e per la spezzettata prosa paratattica, ma anche per la giustapposizione di
episodi senza nessun rapporto consequenziale) la storia di Billy Pilgrim, di professione
ottico, reduce dello spaventoso bombardamento di Dresda durante la seconda guerra mondiale
e prigioniero dei tralfamadoriani, che lo tengono rinchiuso in uno zoo sul loro pianeta.
Il tutto intervallato e interrotto da intrusioni narratorial-autoriali, che aprono varchi
autobiografici e autocoscienti, e da mise en abyme parodiche della principale
storia narrata, attraverso le opere dello scrittore di fantascienza Kilgore Trout. Sono
tre, dunque, i distinti piani narrativi che si intersecano: quello SF del pianeta
Trafalmadore e della sua civiltà, quello realistico del pianeta Terra, dove si consumano
i vari frammenti della vita del protagonista (il quale grazie agli scollamenti temporali
è di casa sia sul primo che sul secondo), e quello metafinzionale che disturba
lattuazione convenzionale dei primi due e allo stesso tempo li mette in relazione.
Esempi:
(piano SF)
And Billy traveled in time to the zoo on Tralfamadore. He was
forty-four years old, on display under a geodesic dome. He was reclining on the lounge
chair had been his cradle during his trip through space. He was naked. The Tralfamadorians
were interested in his body - all of it7.
(piano realistico)
Billy was born in 1922 in Ilium, New York, the only child of a barber
there. He was a funny-looking child who became a funny-looking youth - tall and weak and
shaped like a bottle of Coca-Cola. He graduated from Ilium High School in the upper third
of his class, and attended nights sessions at the Ilium School of Optometry for one
semester before being drafted for military service in the Second World War. His father
died in a hunting accident during the war. So it goes (17).
(piano metafinzionale: intrusioni)
All this happened, more or less. The war parts, anyway, are pretty much
true. One guy really was shot in Dresden for taking a tea pot that wasnt his.
Another guy I knew really did threaten to have his personal enemies killed by hired
gunmen after the war. And so on. Ive changed all the names (1).
(piano metafinzionale: mise en abyme)
The name of the book was The Big Board. He [Billy] got a few
paragraphs into it, and then he realized that he had read it before - years ago, in the
veterans hospital. It was about an Earthling man and woman who ere kidnapped by
extra-terrestrials. They were put on display in a zoo on a planet called Zircon-212 (147).
La science fiction al servizio della metafiction
Il superamento della condizione "puntuale" ritorna qui
come mezzo dapprofondimento della metafisica deterministica di The Sirens of
Titan e come pretesto per conservare quel margine di novum, per quanto
incongruo, che ci consente di parlare ancora di fantascienza. Adesso la cornice
immaginaria SF non si sviluppa su nessuna base scientifica, nemmeno la più assurda e
capricciosa, anzi la sua esistenza viene messa in dubbio dalla possibile pazzia del
protagonista che, quasi a voler alimentare un frequente luogo comune, dice di essere stato
rapito da un disco volante. Il sospetto insinuante è che Billy scambi per realtà le sue
letture fantascientifiche, quelle fatte sui romanzi di Kilgore Trout. Queste ultime
forniscono, al livello auto-riflessivo, la fulminante parodia della SF pulp e delle sue
assurde storie, ma a volte anche della stessa fantascienza dellassurdo vonnegutiana:
la trama di un altro romanzo di Trout, per esempio, vede un viaggiatore temporale che con
la sua macchina riesce a ritornare ai tempi di Gesù e vedere come Gesù stesse imparando,
con laiuto di suo padre, a costruire una croce che sarebbe servita per giustiziare
un sobillatore!
Allo stesso tempo, la storia dei soggiorni del protagonista sul pianeta
Tralfamadore fanno spesso da specchio al romanzo. Lungo il tragitto verso il loro pianeta,
i tralfamadoriani cercano di spiegare al prigioniero, che sulle pagine dei loro libri
vedeva solo "brief clumps of symbols separated by stars" (64), come funziona la
scrittura letteraria e conseguentemente la lettura.
We Tralfamadorians read them all at once, not one after the other.
There isnt any particular relationship between all the messages, except that the
author has chosen them carefully, so that, when seen all at once, they produce an image of
life that is beautiful and surprising and deep. There is no beginning, no middle, no end,
no suspense, no moral, no causes, no effects. What we love in our books are the depths of
many marvelous moments seen all at one time (ibid.).
Non potrebbe esserci migliore commento di questo sulla strategia
narrativa del romanzo e sulla filosofia che ne deriva8. Se in The Sirens of
Titan il novum delle strane vicende di Constant, attraverso la parodia delle
forme "basse" della SF e di quelle "alte" del realismo e del
modernismo, serviva a straniare il nostro mondo e lo stesso genere fantascientifico, in Slau-ghterhouse
5 il residuo di quel novum, le parentesi tralfamadoriane di Billy Pilgrim,
serve da piano riflessivo straniante per il genere9, ma soprattutto per il
romanzo nella sua interezza. La science fiction quando dirige il suo potenziale cognitivo
verso se stessa diventa meta-science fiction, e più che riflettere sul/la realtà
riflette sul modo migliore di farlo. Per Vonnegut il modo migliore sembra essere quello di
verificare insieme al lettore il codice narrativo impiegato; quello di giustapporre
finzione (fantascientifica) e realtà (storica, che al contrario di The Sirens of Titan
viene documentata seriamente), avvicinando questultima alla condizione testuale
della prima (invertendo la prassi realista); quello di affidare a un uccello tutto quello
che cè da dire su un massacro: "Poo-tee-weet", che è anche la frase,
già preannunciata, con cui si chiude il testo. E noi sappiamo quale valore abbia per
Vonnegut limmagine di questo canarino "letterario" che, come quello usato
nelle miniere, funziona da sistema dallarme e da vittima sacrificale10.
La metafiction al servizio della science fiction
Con Breakfast of Champions il discorso metafinzionale
restituisce in qualche modo il favore a quello SF, anche se sempre allinterno della
dimensione metaletteraria: quella della parabola artistica dellautore. Il libro,
come dice lo stesso narratore nei panni dellautore,
is a tale of a meeting of two lonesome, skinny, fairy old white men on
a planet which was dying fast.
One of them was a science-fiction writer [ma anche di libri porno]
named Kilgore Trout. [...] The man he met was an automobile dealer, a Pontiac dealer named
Dwayne Hoover11.
Deus ex machina dellincontro, che potrebbe essere il calco
ironico di quello fra Stephen e Bloom nellUlysses di Joyce, è il
narratore-autore stesso. Qui i procedimenti formali pertengono al dominio SF, ma gli
scenari gli sono del tutto estranei. Breakfast of Champions sembra lo scoglio
ultimo contro il quale le sirene della fantascienza nulla possono: il loro canto sembra
essersi esaurito nellultimo cinguettio di Slaughterhouse 5. Lintera
parabola di questo percorso si materializza allegoricamente attraverso un cortocircuito
metafinzionale che fa incontrare lautore con il personaggio di Kilgor Trout, il suo alter-ego,
che viene liberato dopo una lunga e fedele carriera; ovvero fa incontrare il controllore
con il suo controllato, secondo uno schema ben collaudato.
Mr. Trout, I said, I am a novelist, and I created you
for use in my books.
Pardon me? he said.
Im your creator, I said. Youre in the
middle of a book right now - close to the end of it, actually.
Um, said.
Are there any questions youd like to ask?
Pardon me? he said.
Feel free to ask anything you want - about the past, about the
future, I said. Theres a Nobel Prize in your future.
A what? he said.
A Nobel Prize in medicine.
Huh, he said. It was a noncommittal sound.
Ive also arranged for you to have a reputable publisher
from now on. No more beaver books for you.
Um, he said (266-67).
È lallegoria piena dellincontro fra (lultimo)
Vonnegut autore postmoderno, iper-autocosciente, e (il primo) Vonnegut autore di genere,
di "beaver books", anche se lespressione può risultare forte fuor di
finzione. Insomma, lallegoria dellincontro nella postmodernità fra
larte colta e larte pulp.
Con Breakfast of Champions si conclude, esemplarmente, un
percorso di sfibramento di un genere che comincia con i primi racconti di fantascienza
"sociale" e approda, passando attraverso la parodia della comic science
fiction, alla sua negazione. Tuttavia, checché ne pensi Vonnegut - che a volte si è
chiamato fuori dal discorso di genere - la sua fantascienza è stata di cruciale
importanza per il rinnovamento/dissipazione del genere, come per la narrativa
contemporanea in generale la sua tarda sperimentazione, che del marchio postmoderno ha
soprattutto la capacità di contaminare consapevolmente e spregiudicatamente forme
"basse" con forme "alte", trasformando la possibile assurdità delle
prime nella assurdità autre delle seconde.
N O T E
1 Cfr. L. Fiedler, "La morte e le rinascite del
romanzo" (1981), in Calibano, n. 7, 1982, p. 186.
2 Vonnegut, The Sirens of Titan cit., p. 8.
Dora in poi il numero delle pagine sarà dato nel testo.
3 Pagetti, I sogni della scienza cit., p. 87.
4 Ch. Brooke-Rose, A Rhetoric of the Unreal,
Cambridge U. P., Cambridge 1981.
5 È interessante a questo punto far notare come Ch.
Brooke-Rose distingua giustamente fra la stilizzazione operata da Vonnegut e quella
tipicamente modernista: "The effect of this stylisation [quella vonnegutiana] is to
draw attention to the signifiers over and above the signifieds, to the text over and above
the supposed referent. I say over and above, not rather than, for
its trasparency does not, as in modernist experiments (Joyce, Woolf, etc.)
obscure or ambiguate the signified. On the contrary, there is a clear plot, easily
followed, clearer than in many science fiction stories with their scientific
paraphernalia" (ivi, p. 268). A questo proposito, lautore americano dichiara
che è doveroso per uno scrittore essere chiaro, e non soltanto perché il pubblico è
ignorante (forse per difendersi dalleccesso di informazione), ma anche perché
"se si comincia a scherzare con la punteggiatura, con lortografia, con le
maiuscole, con lapparenza della pagina o del paragrafo, beh la cosa diventa troppo
complicata, è già abbastanza complicata, quindi lunica cosa che si può davvero
fare è giocare con i contenuti" (intervista a c. di M. Nadotti, "Animali molto
malleabili. Incontro con Kurt Vonnegut", in Linea dombra, n. 36,
marzo 1986, p. 56).
6 Pagetti, I sogni della scienza cit, p. 89.
7 K. Vonnegut, Slaughterhouse 5, Vintage, London
1991, pp. 80-81. Dora in poi il numero delle pagine sarà dato nel testo.
8 Tale tecnica potrebbe anche essere la parodia del time-shift
praticato da Ford Madox Ford o delle narrazioni woolfiane che riproducono la vita dei
personaggi discendendo e risalendo il flusso mental-temporale nel quale sono immersi.
9 Per esempio, quando si dice che "Billy expected the
Tralfamadorians to be baffled and alarmed by all the wars and other forms of murder on
Earth. He expected them to fear that the Earthling combination of ferocity and spectacular
weaponry might eventually destroy part or maybe all the innocent Universe. Science fiction
had let him to expect that (83).
10 La "letteratura-canarino" ha lo scopo "to
make mankind aware of itself, in all its complexity, and to dream its dreams" (K.
Vonnegut, cit. in B. Pisapia, "Kurt Vonnegut Jr.", in I contemporanei. Novecento
americano, vol. III, Lucarini, Roma 1981, p. 112).
11 K. Vonnegut, Breakfast of Champions, Panther,
Frogmore 1975, p. 17.
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