FUTURE SHOCK

Pubblicazione di saggistica e narrativa di fantascienza

Anno XXI - febbraio 2009 - n.53 (nuova serie)

“Future Shock”, la rivista che ti aiuta a capire i problemi del nostro tempo, che interpreta la fantascienza come un ponte gettato tra le due culture oggi in conflitto, che valorizza il futuro ma anche il passato, il nostro glorioso passato classico e cristiano. SOSTIENILA!
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Future Shock n.53

Editoriale

Lettere

Lo scientismo all´origine della crisi della fantascienza

Fantascienza, fantasy, magia

Lo scientismo all'origine della crisi della fantascienza

Sono pienamente d'accordo con lei. La fantascienza ha preso una piega decisamente faustiana. Cosa significa ciò? La sf, invece di essere uno sguardo critico, profetico e propositivo, come è sempre stata la grande letteratura, va a rimorchio dello scientismo più becero accompagnando l'umanità verso l'autoannientamento morale prima ancora che fisico. Credo inoltre che oggi la filosofia possa essere espressa in maniera efficace nella fantascienza più che nelle aule universitarie, dove è diventata nient'altro che un gergo iniziatico che non ha più nulla da dire al mondo. Oltre agli autori da lei citati, credo che anche Philip Dick si appoggi alla riflessione filosofica. In particolar modo nel romanzo L'occhio nel cielo. In questa sede, attraverso la finzione, tocca il problema della chiusura individualistica che porta a costruire un mondo a parte; una realtà non condivisa.

Gianluca Rastelli - Teramo

Sembrerà un'esagerazione, ma si potrebbe dire che la fantascienza dick.jpg (42339 byte)sia stata tradita dai suoi stessi adepti. L'origine del travisamento è da rintracciarsi proprio nello scientismo, che lei mette sul banco degli imputati. Gli scrittori di fantascienza non hanno capito che lo scientismo è la degenerazione della scienza: umanistica, questa; disumanizzante, quello. Il nostro compito come studiosi è di cercare di reindirizzare sulla giusta via gli scrittori di fantascienza. Compito arduo e, forse, pretenzioso, ma certamente indispensabile per noi come uomini e, soprattutto, come credenti. Dobbiamo cercare di contrastare quello che lei definisce icasticamente "autoannientamento morale prima ancora che fisico". Ciò avviene, nell'ambito della fantascienza, soprattutto con i continui attacchi che vengono mossi alla Chiesa cattolica e, in generale, al Cristianesimo. Noi sappiamo che il baluardo dell'umanesimo autentico è il Vangelo predicato da Cristo e che Cristo stesso è l'umanizzatore per eccellenza. Sul piano propriamente culturale, la fantascienza va valorizzata mettendo in luce le sue potenzialità educative, in primis il suo essere come un ponte tra le due culture in conflitto, secondo il dibattito innescato da Charles P. Snow alla fine degli anni Cinquanta. Le opere antiutopiche, catastrofistiche, pessimistiche sono utili fino ad un certo punto alla fantascienza. A volte, possono diventare controproducenti, poiché innescano nella gente un senso di impotenza e di frustrazione e, alla fine, la allontana dalla fantascienza stessa. Gli stessi romanzi di Dick, pur apprezzabili per la potenza dell'immaginazione, sono a volte, dal punto di vista filosofico, piuttosto ambigui, per il continuo insistere sulla doppia e tripla realtà che si cela dietro l'apparenza..

                                                                               Antonio Scacco

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