FUTURE SHOCK

Pubblicazione di saggistica e narrativa di fantascienza

Anno XXII - febbraio 2010 - n.55 (nuova serie)

“Future Shock”, la rivista che ti aiuta a capire i problemi del nostro tempo, che interpreta la fantascienza come un ponte gettato tra le due culture oggi in conflitto, che valorizza il futuro ma anche il passato, il nostro glorioso passato classico e cristiano. SOSTIENILA!
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Future Shock n.55

Editoriale

Saggistica

La filatelia e noi, ovvero: la fantascienza filatelica di Jean-Pierre Laigle;

 Gilda Musa siderale di Luigi Picchi;

La fantascienza, la disoccupazione tecnologica e il Magistero ecclesiale di A. Scacco

La filatelia e noi, ovvero: la fantascienza filatelica

                                       di       Jean-Pierre Laigle

 

La fantascienza (sf) grafica si può ammirare su copertine e illustrazioni di libri e di riviste, in album, in portfolio, su copertine di dischi, in albi a fumetti, in calendari, su copri quaderni, su manifesti e cartelloni, su carte postali, bancarie e telefoniche, la troviamo sugli involucri delle tavolette di cioccolata, sulle fascette delle confezioni di sigari, sulle fascette delle scatole di fiammiferi o di formaggio, su etichette apposte alle bottiglie, ecc. ecc. E poi ci sono i francobolli e tutto ciò che riguarda la filatelia: blocchi-foglietti e foglietti, buste primo giorno, carte maximun, interi postali o buste pretimbrate, e obliterazioni.

La preistoria

I primi francobolli relativi con un soggetto attinente alla sf potrebbero essere, secondo quanto afferma il collezionista Pierre Muller, quelli di una emissione dell’inizio degli Anni Trenta (1931), e della quale almeno otto valori sono stati identificati. Questi francobolli, che portano le scritte in francese (ciò che lascerebbe supporre che essi siano stati originariamente colonizzati dalla Francia), sono relativi ai seguenti stati:

1 franc – Dépendances du domain de Jupiter, Ganymède (1 franco – Dipendenze dei domini di Giove e Ganimede);

2 francs - Rég(en)ce de Venus (2 franchi – Reg[gen]za di Venere) ;

3 francs - Venus – Province de Cythére (3 franchi - Venere - Provincia di Citeria)

3 francs - Etats Confédéres de Mars (3 franchi - Stati Confederati di Marte)

3 francs - Service postal des petites planétes (3 franchi - Servizio postale dei piccoli pianeti)

5 francs - Etats Lunaires (5 franchi – Stati Lunari)

8 francs - Mercure (8 franchi - Mercurio)

12 francs - Uranus (12 franchi - Urano)

E può essere che ce ne siano degli altri…

Ciascuna vignetta contiene una testa o un busto di donna o di uomo e due didascalie pittoresche. Sul bollo da 3 franchi dedicato a Venere si legge: La Merveille des merveilles Toute source est une fontane de jouvence Venez au beau pays de Cythère Air vivifiant, pays enchanteur (La meraviglia delle meraviglie. Ogni sorgente, qui, è una fontana della giovinezza. Venite nel bel paese di Citeria. Qui l’aria è vivificante, paese incantatore). Sul bollo da 8 franchi dedicato a Mercurio si legge: Ne quittez pas notre planete sans acheter un souvenir de votre séjour A demeure ou de passage, voyez nos articles, le beau fini (Non lasciate il nostro pianeta senza prima aver acquistato un souvenir. Siate qui residenti, o di passaggio, guardate come i nostri articoli sono ben rifiniti). Attribuite a Gorge Méliès (1861-1938), le suddette vignette sarebbero state vendute nel negozio di souvenir che egli possedeva a Parigi. Dunque, Mèliès dovrebbe essere considerato sia come un pioniere del cinema che della filatelia di sf.

Il primo francobollo serio dedicato alla sf sembra essere una vignetta orizzontale, priva di valore facciale e di potere di affrancamento postale, facente parte di una serie di quattro, disposte in blocco, emesse in occasione dell’esposizione filatelica internazionale di Vienna nel 1933. La vignetta raffigura un razzo, non troppo ben definito, che fende lo spazio cosmico tra stelle e pianeti, il tutto in color arancio e bianco firmato Ludwig Hesshaimer. La medesima vignetta è riprodotta, in formato doppio, ed in color verde bottiglia, all’angolo superiore sinistro di una carta emessa il 21 giugno 1933 in occasione della giornata filatelica austriaca.

Sotto la tutela scientifica

A questo francobollo ne sono seguiti, fino ad oggi (maggio 2007), circa un migliaio di altri, una cifra che dovrebbe essere moltiplicata per diverse volte, se noi considerassimo anche i diversi documenti con valore filatelico che ne sono derivati. Questo è tipico dell’iniziale orientamento della sf filatelica, che fu piuttosto di carattere scientifico e nacque come un ramo dell’astrofilatelia, cioè della filatelia relativa all’astronomia e alla conquista dello spazio. Inoltre, questa astrofilatelia è rimasta per lungo tempo una specie di parente povero mal sopportato all’interno delle celebrazioni riguardanti le conquiste della scienza, cioè come un qualcosa che poteva essere considerato, dal punto di vista letterario, come una specie di parassita.

Il primo esempio di questa astrofilatelia è stato un francobollo del valore facciale di dieci copechi emesso il 7 ottobre 1957 in occasione del centenario della nascita di Constantin Tsiolkovski. In questo caso, sembra ovvio, la celebrazione riguarda piuttosto il personaggio come precursore dell’astronautica che non lo stesso come autore del romanzo Vne Zemli (1918) (pubblicato in Italia, con titolo Lontano dalla Terra, in 19 puntate sulla rivista quindicinale "Oltre il Cielo", dal n° 41 del luglio 1959 al n° 59 del maggio 1960). In questo francobollo lo scienziato è raffigurato a fianco di una specie di veicolo spaziale autopropulso e di un paesaggio naif raffigurante un razzo su una delle lune di Saturno, il pianeta che con la sua mole riempie il cielo. Questo francobollo esiste anche in una versione con la sovrastampa 4-X-57 Premier satellite artificiel de la Terre au monde (4-X-1957 – Il Primo satellite artificiale della Terra). La medesima vignetta fu poi incorporata in un foglietto emesso dalle poste cubane per celebrare il ventesimo anniversario dello Sputnik 1. Ancora, il medesimo paesaggio cosmico fu riprodotto in dimensioni maggiori, ma con un ritratto più approssimativo di Tsiolkovski, su una busta sovietica emessa nel 1961, tirata in soli 300 esemplari, per commemorare il centocinquesimo anno dalla nascita dello scienziato.

Questo miscuglio di scienza e di sf si ritrova in una serie di sei valori emessi in occasione dei quindici anni del volo dello Sputnik 1: in questi francobolli i due terzi della loro superficie illustrano, a colori, un’impresa astronautica, mentre il residuo terzo illustra, in bianco e nero, un’impresa futuribile. Qualcosa di simile si ritrova in due serie emesse, nel 1969, dalle poste dello Yemen del Sud. In una serie, ciascun francobollo è diviso in due diagonalmente, e mentre in una delle due parti è illustrato un ipoteticamente reale veicolo astronautico, nell’altra è illustrato il medesimo veicolo in termini fantascientifici. Nell’altra serie ciascun francobollo è composto di quattro quadratini nei quali si alternano delle tappe passate e future relative alla conquista dello spazio.

Citiamo ancora un blocco di sedici francobolli emessi nel 1972 dall’emirato di Ajman, che è particolarmente interessato alla storia dell’astronautica: nel blocco sono raffigurati J. Verne e H.G. Wells. E che dire del francobollo cubano del 1981 che, per celebrare il ventesimo anniversario del primo uomo nello spazio, ha riunito J. Verne, C. Tsiolkovski e Serguei Korolev? Forse che la scienza cerca di annettersi la sf? La filatelia rigurgita di raffigurazioni di progetti astronautici, ciò che rende inevitabile la domanda. Tutto questo, è sf?

Si può rispondere di sì nella misura in cui questi progetti astronautici sono raffigurati come elementi decorativi, cioè nella misura in cui partecipano ad uno stato o ad una azione almeno potenzialmente generatrice di una storia di narrativa, sia quest’ultima esplicitamente rappresentata oppure lo sia almeno per l’osservatore. O, forse, non si tratta di nient’altro che di volgarizzazione scientifica estrapolata o distorta? Può essere, ma poco più sopra si è tentato di offrire una definizione al fine di valutare se quanto rappresentato può essere considerato come sf, o almeno, idealmente, come sf. La nozione di "ipotesi scientifica romanzata" corrisponde, dopo tutto, almeno ad una delle nozioni che attribuiamo alla sf. E poi, qui si tratta di valutare chi è che annette chi.

In proposito, aggiungiamo due scioccanti foglietti nei quali l’Enterprise di Star Trek è rappresentata, in buona compagnia, a fianco del professor Hermann Hobert (Paraguai, 1979) e Eugen Ranger (Isole Comore, 1981). Annettiamo dunque alla sf anche l’enorme francobollo emesso dall’emirato di Ras-al-Khaima nel 1970, il quale raffigura in maniera davvero vivace una navetta statunitense che sta accostandosi ad una stazione orbitale; i due magnifici blocchi1 costituiti di otto francobolli emessi dallo Yemen del Sud, e consacrati ai progetti dei satelliti McDonnel-Douglas/Boeing/Langley-N.A.S.A. (1970) e alla Conquista di Marte (1971); sei dei nove francobolli emessi dall’emirato di Ajman e relativi all’esplorazione di Marte (1971), una serie che poi è stata imitata da altri stati della penisola arabica; ecc. ecc.

Alla lunga, questa mescolanza di soggetti si è attenuata, senza tuttavia esaurirsi del tutto, non fosse altro che per l’abitudine di fare coincidere queste emissioni con degli avvenimenti astronautici. La maggior parte di queste emissioni tentano di conciliare arte (illustrazione) e rigore scientifico. Si può concludere affermando che l’intimismo non vi prevale, o almeno che non vi prevale più di quanto avvenga nel resto della sf filatelica.

Verso una fantascienza filatelica emancipata

Tra le nazioni che più hanno operato per la conquista dello spazio, l’URSS è quella che ha contribuito all’astrofilatelia, anche se questo è avvenuto, essenzialmente, per fini di propaganda politica. Tuttavia, questa nazione ha emesso pochissimi francobolli di sf, e questo nonostante essa fosse uno dei più grandi produttori mondiali di questo genere di letteratura. Quelli più noti sono una serie di quattro, più uno di genere puramente astronautico, emessi nel 1967 e raffiguranti delle scene extraterrestri. Per quanto essi siano né accreditati né ben riprodotti, è tuttavia facile riconoscere che siano dedicati alle opere di Andrei Sokolov, che può essere considerato, assieme a Alexei Léonov, "il pedone dello spazio", uno dei più grandi disegnatori russi di astronautica e di sf, e le cui opere furono rese popolari, in quella medesima epoca, da centinaia di carte postali. Si noti, inoltre, che le poste sovietiche emisero numerose buste con dei disegni di tematica relativa alla sf.

Le poste cubane fecero appello a A. Sokolov e a A. Léonov nel 1974, nel 1975 e nel 1985, per tre serie di sei valori ciascuno, meglio riprodotti, ma la loro riduzione danneggiò le immagini, come risulta da un confronto con gli album russi nei quali figurano la maggior parte delle illustrazioni prescelte. Di ispirazione russofona, una gradevole serie di sette francobolli emessi dall’Ungheria nel 1976, e firmata P. Varga, dipinge delle astronavi e delle architetture in ambienti extraterrestri. Di aspetto naif è la serie di sette valori emessa nel 1973 dalla Guinea Equatoriale sul tema – più o meno evidente – della conquista del pianeta Venere. A questa serie si ricollega un foglietto che raffigura due esploratori immersi nei vapori venusiani e i ritratti di Werner von Braun e Sergei Korolev. Lo stesso paese ha emesso nel 1997, per commemorare la cooperazione spaziale, tre francobolli, tecnicamente più curati, raffiguranti una base lunare, due astronauti immaginari e quattro dischi volanti, uno dei quali in forma di paralume proprio come quelli descritti da George Adamski.

Al Vietnam si deve una serie di sette francobolli, piacevoli per quanto privi di qualsiasi pretesa scientifica, emessi nel 1988 e che si presume raffigurino delle scene relative all’esplorazione del pianeta Marte e dei suoi satelliti. La Corea del Nord, da parte sua, ha emesso, nel 1980 e nel 1982, due serie di francobolli che potrebbero onorevolmente illustrare delle storie di sf di autori occidentali. La prima serie mescola astronavi, mostri e città futuristiche, e sembra pasticciare un po’ con le copertine di libri di sf statunitensi. L’altra serie, più curata nell’aspetto grafico, è centrata sulla raffigurazione di alcuni astronauti chiaramente ispirati alle illustrazioni di Christopher Foss. Ad ognuna delle due serie si riallaccia un blocco-foglietto.

Quanto sopra esposto è ovviamente solo un breve giro d’orizzonte di quanto proposto dalle democrazie popolari dell’est. Tuttavia, nelle loro variazioni sovietiche e cinesi, l’utilizzazione di temi di carattere puramente di sf resta eccezionale. Questo rimane vero anche se prendiamo in considerazione il principale fornitore di sf del nostro pianeta, gli Stati Uniti d’America, ai quali si devono soprattutto tre serie. La prima comprende quattro valori, che esistono anche sotto forma di un blocco-foglietto non dentellato con avvertenza, i quali sono commemorativi per l’esposizione filatelica di Washington del 1989. Ciascuna delle tre serie raffigura un veicolo postale del futuro. Queste illustrazioni furono riprodotte anche su delle carte postali, le quali, viste le maggiori dimensioni, rendono miglior giustizia al disegnatore Ken Hodges. La seconda serie, emessa nel 1993, consiste in una striscia orizzontale formata da cinque francobolli venduti in carnet, i quali riprendono brillantemente le copertine delle riviste di sf statunitensi degli Anni ’50. La terza serie, la più recente, essendo stata emessa nel 1998, propone, ancora su una striscia orizzontale, il magnifico panorama, in toni rosso-rosa, di una base terrestre rischiarata da una serie di pianeti.

Terminiamo con alcune altre emissioni che provano come la sf filatelica ha saputo affrancarsi dalla tutela scientifica sotto la quale era nata. Ecco la serie paraguaiana del 1978, i cui sette francobolli raffigurano, con uno stile naif ma piacevole, degli episodi dell’esplorazione dei vari pianeti. Aggiungiamoci i due valori di una serie, per altro puramente di genere astronautico, emessa nello stesso 1978, che illustrano dei graziosi extraterrestri ripresi nel loro ambiente naturale. Emessi dall’emirato di Ajman nel 1972, sei francobolli raffigurano diversi veicoli astronautici particolarmente kitsch. Infine, ecco la straordinaria serie di sei francobolli emessi nel 1972 dalla Guinea francofona, serie che dovrebbe figurare in tutti i bestiari fantastici. La serie si intitola (sic) Animaux préhistoriques de l’espace imaginaires (Immaginari animali preistorici dello spazio), e il suo autore è rimasto anonimo. Tra gli animali illustrati, memorabili sono la piovra extraterrestre ed il serpente cosmico munito di alettoni e che vola a reazione.

Gli scrittori e le loro opere

La celebrazione specifica di autori e di opere di sf segna una svolta decisiva, per quanto questa sia stata modesta ai suoi inizi. Questa celebrazione, per molto tempo, si era limitata a J. Verne, considerato, un po’ abusivamente, come garante del rigore scientifico. Allo scrittore francese furono dedicati più di centoventi francobolli, per quanto non tutti di ispirazione anticipatrice.

Il primo fu emesso dalla Francia in occasione del cinquantenario della sua morte (1905), e raffigura lo scrittore ed il suo Nautilus. Verne è raffigurato anche su delle buste primo giorno con tre diversi timbri, cioè uno di Nantes, uno di Paris e uno di Amiens, quest’ultimo con il più alto valore. Nel 1982 la Francia ha emesso altri due francobolli dedicati ai due romanzi verniani Cinqu Semaines en Ballon (1863) e Vingt Mille Lieus sous les Mers (1869-70), ciò che produsse poi una pletora di buste e di interi postali primo giorno e di foglietti. A tutto questo si aggiungono diversi timbri postali da annullo, come quello dell’esposizione Jules Verne del 1966, in occasione della quale fu emessa una carta postale, e quello, emesso nel 1978, per commemorare, a Rosny-sous Bois, la giornata dedicata a Jules Verne, durante la quale fu emessa anche una busta primo giorno. A Nantes, nel 1997, in occasione dell’annuale manifestazione filatelica riservata ai giovani (Philexjeune) lo scrittore francese fu commemorato con una evocazione di quattro dei suoi romanzi su una busta primo giorno.

Ma, fra tutti gli stati francofoni, è stato Monaco che più ampiamente lo ha commemorato, in occasione del centocinquantenario della sua nascita, con due emissioni, una del 1955 (undici valori) e una nel 1978 (otto valori). Tutti questi francobolli sono più eleganti e più immaginativi dei loro omologhi francesi, e ad essi si sono aggiunte anche delle buste primo giorno. Le due citate emissioni sono tuttavia sorpassate se paragonate ai francobolli incisi su oro, ed esistenti pure incisi su argento, emessi nel 1974 dalla Mauritania congiuntamente ad un altro a gloria dello Skylab.

Quasi altrettanto lussuoso è il foglietto, parzialmente impresso in oro, emesso dalla Repubblica Centroafricana in occasione dell’Anno Internazionale del Fanciullo. Rare sono le repubbliche francofone africane che non hanno emesso la loro serie verniana. Ricordiamo quella della Guinés del 1978 (sette valori), quella del Mali del 1975 (quattro valori), ed anche quella del Togo del 1980 (sei valori ed un blocco-foglietto), per quanto quest’ultima riporti, come data del decesso dello scrittore francese, il 1909 invece del corretto 1905.

Anche i francesi non sono ben consapevoli della popolarità di cui Verne gode all’estero, e sarebbero sorpresi di sapere che costui potrebbe rappresentare una specie di ambasciatore post mortem del suo paese natale. Ne fanno prova i tre francobolli ed il blocco-foglietto emessi nel 1966 dal Panama in occasione della settimana francese tenutasi in questa nazione. Le poste delle nazioni non francofone non sembra abbiano ricevuto delle pressioni all’emissione di francobolli commemorativi di Verne, almeno a giudicare dalla frequenza con la quale tali commemorazioni hanno luogo. Tra le serie più belle si segnalano quelle, simultanee ma differenti, di quattro francobolli ed un blocco-foglietto emessi da Grenade e Grenadines nel 1979, di sei francobolli ed un blocco-foglietto emessi nel 1978 dal Nicaragua, e il blocco-foglietto emesso nello stesso 1979 dall’Ungheria.

Una volta entrati nel XXI° secolo la Francia, in occasione del salone Filatelico di Primavera di Nantes, ha emesso un mini-blocco con l’effige di J. Verne, una vignetta senza potere di affrancamento. Ma in occasione del centenario della sua morte (2005), ecco l’emissione di una serie di sei francobolli a beneficio della Croce Rossa, ognuno dei quali raffiguranti altrettanti dei suoi romanzi. Le poste francesi hanno anche pubblicato un libro sul noto scrittore. Tuttavia, in questa occasione, all’estero non vi è stata alcuna emissione commemorativa. Si fa però notare che l’anno prima, nel 2004, il Lussemburgo si era finalmente accorto che tra i suoi emigrati che avevano avuto successo nel Nuovo Mondo, c’era anche un certo Hugo Gernsback, e gli aveva quindi dedicato un francobollo con la dicitura: Ecrivain – Inventeur 1884-1957.

In filatelia, come in altri campi, i valori eterni (?) sono spesso dilaganti e scacciano gli altri, così che spesso occorre cercare molto indietro nel tempo. Così è accaduto per il primo francobollo emesso in Francia (e nel mondo) dedicato a Verne, seguito poi dai due emessi nel 1956 per commemorare Camille Flammarion e il colonnello Emile Driant. Il primo di questi ultimi due personaggi era commemorato però come l’autore del testo di divulgazione scientifica L’Astronomie Populaire (1880) e non come autore dell’opera di narrativa La Fin du Monde (1893-94), mentre il secondo era commemorato come l’eroe caduto sul campo dell’onore nel 1916 e non come il più grande scrittore francese in tema di anticipazioni militari. Uno scherzo simile fu giocato ad Arthur C. Clarke dal suo paese di adozione. Lo Sri Lanka, che nel 1999 gli ha dedicato un francobollo non come scrittore di sf ma come uomo di scienza.

Dopo il primo francobollo, emesso in fretta e furia e quasi di nascosto dall’emirato di Ajman per commemorare H.G. Wells, si è dovuto attendere il 1995 affinché la sua patria gliene dedicasse quattro consacrati ad altrettante delle sue opere di narrativa. Questi quattro francobolli sono poi apparsi anche su una busta primo giorno sulla quale campeggiano fieramente le parole science fiction e che contengono una breve frase dovuta a Brian Aldiss. H.G. Wells è inoltre raffigurato su un blocco di bolli intitolato Un Siècle de Science Fiction, disegnato dall’esperto italiano di filatelia Franco Filanci, emesso nel 1988 dalla repubblica di Saint-Martin. Il blocco comprende sedici valori ed altrettanti autori, tutti anglosassoni salvo due, ognuno rappresentato per una delle loro opere di sf. Il timbro sulla busta primo giorno riprende una scena del film di Stanley Kubrik 2001: A Space Odyssey (1969). Davvero una consacrazione!

Il cinema e la televisione

Alla fine del XX° secolo la sf filatelica non solo ha iniziato ad affrancarsi dalle sue basilari origini astronautiche, ma ha saputo fare riferimento alla sua eredità letteraria e cinematografica. Nel 1961 c’era stato un francobollo francese per commemorare il centenario della nascita di Georges Méliès, e per questo era stata utilizzata una riduzione tratta da un disegno effettuato dal cineasta per il suo quarto progetto per la realizzazione del film Voyage dans la Lune (1902): quella riduzione del disegno era stata riprodotta su una carta maximum, ma si era trattato di una iniziativa del tutto eccezionale.

Nel 1979 e nel 1981 ci sono poi stati due blocchi-foglietti emessi, rispettivamente, dal Paraguay e dalle Isole Comore con l’immagine dell’astronave Enterprise. Ma si è dovuto attendere il 1994 perché le poste dell’isola di Saint-Vincent e della Guyana s’interessassero a Star Trek, la prima con due serie di nove francobolli ed un blocco-foglietto, e la seconda con due serie di nove francobolli, un francobollo contenuto in un blocco di nove e un blocco-foglietto, tutti relativi al film. Le emissioni su Star Trek sono continuate, con il vertice di tali emissioni rappresentato da un foglietto, impresso parzialmente in oro, emesso nel 2000 dalla stessa Guayana.

Il 1994 è stato un anno decisivo per il cinema di sf in generale. Così, ecco che il Ghana ha emesso un blocco-foglietto con l’immagine di H. Oberth e con un particolare della locandina cinematografica del film Die Frau im Mond (1928) (La Donna sulla Luna), di Fritz Lang, film per il quale Hobert operò come consulente scientifico per la realizzazione del razzo spaziale. L’anno successivo, il 1995, in occasione della commemorazione del centenario del cinema tedesco, fu emesso un blocco-foglietto in cui uno dei tre francobolli raffigura il robot femminile del film Metropolis (1925), anch’esso di Fritz Lang. Questo francobollo fu inoltre impresso su numerose carte postali e anche su una carta telefonica.

Il 1994 e il 1995 hanno visto la celebrazione dei cento anni del cinema, e le emissioni in materia si sono quindi moltiplicate, ed alcune di queste sono state relative al cinema di sf. Ecco quindi l’emissione di cinque blocchi-foglietti da parte del Burkina Faso, di due blocchi-foglietti da parte della Repubblica Centroafricana, di un blocco-foglietto da parte del Madagascar, di una serie di nove francobolli in blocco da parte della Sierra Leone, e di un trittico orizzontale, esistente anche incluso in un blocco-foglietto, emesso dal Togo. Si tratta, per la maggior parte, di riproduzioni in colori violenti e chiassosi e privi di valore artistico.

Più interessante è il blocco costituito da due strisce orizzontali di tre francobolli ciascuna emesso da Saint-Vincent e dalle Grenadines. L’autore, rimasto anonimo, ha restituito, in modo non servile, delle scene riprese dalla trilogia originale di Star Wars (1977-1983). Nello stesso anno, una curiosa interpretazione della Nostromo, l’astronave del film Alien di Ridley Scott (1979), era rappresentata su un blocco di quattro francobolli, di genere aero-astronautico, emesso da Touva. E ancora, nel 1999 un francobollo britannico ha reso omaggio Doctor Who, raffigurando l’immagine di un Dalek.

Per concludere, alcune informazioni sui film di animazione. Le Isole Maldive, Grenadines e Ridonda in particolare, hanno utilizzato alcuni dei personaggi disneyani più famosi per delle loro serie dedicate alla sf. La famiglia Jetson, dei personaggi di Hanna e Barbera, è stata a sua volta utilizzata dalla Mongolia e da Saint-Vincent, che le hanno dedicato ciascuna undici francobolli e due blocchi-foglietti. Infine, si segnalano due blocchi-foglietti emessi nel 1996 dalla Corea del Sud ed aventi come oggetto due testi di narrativa, del genere space-opera, non identificati ma che sembrano invitanti.

I fumetti

Entrati con ritardo nel campo della filatelia, i fumetti di sf conservano ancora un ruolo del tutto marginale. Lo testimonia l’emissione avvenuta nel 1988, in occasione del Festival del Fumetto di Angoulème, di un carnet di dodici francobolli sul tema della comunicazione, tre dei quali sono attinenti alla SF. Tre di questi francobolli hanno attinenza con la sf e sono opera di tre dei maggiori talenti francesi del fumetto, cioè Moebius (Jean Giraud), Jean-Claude Mézières e Paul Gillon; essi figurano su una busta primo giorno, su dei foglietti collettivi e su diversi tipi di buste e di carte postali primo giorno. In seguito, questi tre francobolli di sf hanno fatto parte di tre interi postali, mentre quello disegnato da P. Gillon è stato rappresentato su un sacco postale imbottito.

Nel 1994 le poste britanniche hanno incluso Dan Dare, di Frank Hampson, in una serie di bolli raffiguranti gli eroi preferiti dai ragazzi. Nel 1995 gli USA hanno commemorato i più classici dei loro personaggi dei fumetti con un blocco contente venti francobolli, uno solo dei quali, tuttavia, riguarda la sf, cioè quello dedicato a Flash Gordon, opera del disegnatore Alexander Raymond e del soggettista Edwin Balmer. Nel 1988 gli USA hanno emesso una nuova serie per glorificare gli anni ’30, accostando un po’ alla rinfusa Franklin Roosevelt, l’Empire State Building, il frullatore e… Superman! Tuttavia, per quanto riguarda quest’ultimo, solo lo sceneggiatore originale, Jerry Siegel, era statunitense, mentre il disegnatore, Joe Shuster, era canadese.

Il Canada, da parte sua, ha commemorato il personaggio Superman nel 1995, insieme a quattro altri super eroi canadesi del fumetto la cui appartenenza alla sf non è sempre evidente. L’insieme si compone di un carnet di due strisce di cinque bolli ciascuna, la cui parte esterna, a imitazione della copertina di un albo a fumetti, raffigura Superman in azione, e la cui parte interna riporta informazioni bio-bibliografiche. Nello stesso anno, in occasione del Salone del Collezionista di Montréal, sono state emesse anche due buste primo giorno, una collettiva e una riservata al solo Superman, ciascuna con il suo specifico timbro di annullo.

Figure dilaganti, nei fumetti, i super eroi lo sono divenuti anche nel fumetto filatelico. Nel 1995 la Mongolia ha emesso un blocco di otto francobolli rappresentante gli X-Men e un magnifico e monumentale blocco-foglietto raffigurante Polverine e Magneto in piena bagarre. Nel 1998 la Guinea ha celebrato la gloria di Captain America (un blocco di nove francobolli ed un blocco-foglietto) e di Spider Man (due blocchi-foglietti), poi il Madagascar quella di Hulk, di Silver Surfer e di Spider man (un blocco di nove francobolli e un blocco-foglietto per ciascuno dei tre). Si tratta di un’offensiva della Marvel, una offensiva che senza dubbio non è che agli inizi.

Nel 2005, il suo concorrente più serio, la D.C. Comics, ha contrattaccato con un blocco di venti francobolli autoadesivi sotto il titolo Super Heroes. Dieci di questi francobolli hanno celebrato Superman, Green Lantern, Wonder Woman, Green Arrow, Batman, the Flash, Plastic Man, Acquaman, Supergirl e Hawkman, mentre gli altri hanno riprodotto le copertine di un numero degli albi nei quali tali super eroi sono apparsi. Il retro del blocco ha fornito delle brevi ma sostanziali informazioni, bibliografiche o di altro genere, sui personaggi e sugli albi a fumetti che li ospitano. Sul retro, però, non era indicato l’ammontare del contratto firmato con le poste statunitensi…

Il Belgio ha atteso più a lungo (2004) per celebrare i due suoi più grandi creatori di fumetti. Prima ecco la celebrazione di Hergé con un blocco-foglietto intitolato Tintin et la Lune, comprendente cinque francobolli, e nel quale si vede la foto dell’artista davanti al modello del razzo lunare, un disegno preparatorio del razzo stesso, la copertina dell’album On a marché sur la Lune (Hanno camminato sulla Luna) e due vignette di quest’ultima avventura.

E poi ecco la celebrazione di Edgar P. Jacobs, con un mini blocco comprendente un solo francobollo raffigurante il ritratto dell’artista ed una carta rappresentante i personaggi di Blake e Mortimer. Questi ultimi due personaggi si ritrovano anche su due valori congiunti emessi dalla Francia e dal Belgio. Il Belgio, nel 2001, ha celebrato anche Luc Orient, fumetto del quale sono autori Eddy Paape e Greg. La busta primo giorno comprende il bozzetto del bollo originale, forse la parte più interessante, nel quale compaiono anche altri tre personaggi, cioè Lora Jordan, Hugo Kala e un extraterrestre alato. Cosa importante, questa emissione ha coinciso con l’edizione congiunta, da parte delle poste belghe e del Centro Belga del Fumetto, di un mini album tirato in 2000 esemplari che comprende le sei prime tavole del Mur, diciannovesimo albo di Luc Orient, rimasto però incompiuto a causa del decesso dello sceneggiatore, e un’avventura di sf poco nota, avente per protagonista Tommy Blanco, dal titolo Avarie.

Il futuro

Fumetti e cinema sono gli ultimi mutamenti di una sf filatelica che si è tardivamente e lentamente sviluppata. Entrambi l’hanno diversificata e rinforzata al termine di un’evoluzione che ha conosciuto degli alti e dei bassi. Nel 1973 i piccoli emirati della penisola arabica, che promettevano bene, si sono federati ed hanno cessato ogni emissione filatelica. Fortunatamente, le nuove repubbliche africane rialzarono il vessillo, e lo stesso hanno fatto alcuni stati latino-americani, asiatici e delle Antille. L’America del Nord e l’Europa, che rappresentano i maggiori fornitori di sf del pianeta, non sono ancora riusciti a mettersi al loro passo, e questo può essere considerato un fatto curioso.

Il passaggio all’anno 2000 ha favorito certe iniziative. Per esempio, ecco la busta pretimbrata emessa dagli uffici postali di sei piccole comunità provenzali, busta che si orna dell’immagine di un portalettere che cavalca una moto antigravitazionale. Oppure, ecco il blocco-foglietto Le 3e Millénaire sur les Terres Australes et Antartiques Françaises (Il 3° Millennio nelle Terre Au-strali e Antartiche Francesi), disegnato da Jean-Claude Mézières, il quale include quattro valori assieme ad un pittoresco vascello aereo e la seguente dicitura : Prévue pour 2090, la navette stratosphérique à propulsion solaire Marion Dufresne V assurerà en 30 minutes depuis l’ile de la Reunion la desserte logistique des bases françaises de Terre Adélie, Crozet, Kerguelen, Saint-Paul e Amsterdam (Prevista per l’anno 2090, la navetta stratosferica a propulsione solare Marion Dufresne V assicurerà in 30 minuti, partendo da l’Isola de la Reunion, il collegamento logistico delle basi francesi di Terra Adelia, di Crozet, delle Kerguelen, di Saint-Paul e di Amsterdam)3.

Queste non sono che una parte delle iniziative millenarie che la sf ha ispirato alla filatelia, iniziative che risultano più ottimistiche di quelle effettuate dal cinema, dalla televisione e dai fumetti della fine del XX° secolo. Altri incontri si annunciano: l’arrivo dell’anno 2100, se le catastrofi climatiche previste per il nostro povero pianeta non mineranno ogni nostra fiducia nell’avvenire; il bi-centenario della nascita di J. Verne, nel 2028; il centenario della nascita di Stanislaw Lem nel 2021, o quello della nascita di Ray Bradbury nel 2020, nel caso che egli non sia allora più in vita; il centenario della morte di H.G. Wells nel 2046. E forse può essere che il gruppo di pressione che, negli USA, preme per un francobollo dedicato a Edgar Rice Burroughs, riesca nel suo intento…

In questo inizio di XXI° secolo la sf, in generale, è meno marginalizzata, e la sua componente filatelica non è più da riguardare come una semplice frazione di quella a sfondo astronautico. Presso la ditta Lollini di Nizza è disponibile un catalogo che recensisce la quasi totalità delle emissioni relative alla Conquista dello Spazio, e quindi alla maggior parte dei francobolli in qualche modo attinenti alla sf. Un catalogo comprendente esclusivamente la totalità di questi ultimi sarebbe il benvenuto, perché esso consacrerebbe l’autonomia di questo ramo della sf grafica. Sembra che esista già un sito internet che coltiva la sf filatelica, ma un vero catalogo cartaceo ne ufficializzerebbe l’esistenza e designerebbe agli appassionati e agli specialisti di sf un nuovo oggetto di collezionismo e di studio.

 

Titolo originale: La Philatélie Avec Nous,

ou La Science Fiction Philatélique

Copyright © febbraio 2003 by the Autor

(modifiche apportate nel maggio 2007)

Traduzione dal francese di Piero Giorgi (2008)

 

 

N O T E

1 Per i lettori di "Future Shock" che non sono collezionisti di francobolli e che quindi, magari, conoscono il francobollo solo come un pezzetto di carta colorata da applicare su una lettera, una cartolina o un plico da spedire, si forniscono qui di seguito alcune informazioni utili a far comprendere alcuni termini specifici utilizzati dall’autore francese nel suo saggio su "SF e Filatelia".

I francobolli possono essere singoli oppure in serie. Quelli emessi in serie, che possono essere di uguale o di diverso valore facciale, sono dedicati ad un medesimo argomento. Queste serie di francobolli possono anche essere emesse a più riprese, a distanza di tempo, ovviamente con vignette diverse del medesimo argomento. Le serie più note emesse in Italia sono quella dei "castelli" e, in anni più recenti, quella "turistica".

I mini-blocchi e i blocchi di francobolli sono composizioni cartacee di più francobolli, dello stesso o di diverso valore facciale. Tra i blocchi più noti sono quelli che contengono quattro francobolli, detti quartine. I blocchi hanno di solito i quattro lati con un margine bianco più o meno ampio. Ovviamente, i bolli del blocco possono essere separati dagli altri e, come tali, usati come normali francobolli.

I blocchi-foglietti ed i foglietti sono composizioni di più francobolli stampati su un foglio cartaceo di dimensioni anche notevoli, tanto che possono arrivare a superare il formato A4. Blocchi-foglietti e foglietti sono suddivisi in tanti francobolli che possono anche illustrare parti di una medesima scena composita. I blocchi-foglietti e i foglietti, che per le loro dimensioni hanno tipicamente valore collezionistico e non sono utilizzati come bolli per spedizione postale (sarebbe un delitto staccare i singoli francobolli, perché la scena d’insieme sarebbe rovinata!), sono in particolare emessi dagli emirati e dalle varie repubbliche centro-africane. I blocchi-foglietti ed i foglietti sono spesso utilizzati per raffigurare ambienti naturali quali foreste, savane e mari.

I cachet sono timbri apposti sulle buste, tipicamente su quelle primo giorno.

Le buste primo giorno sono le buste confezionate dagli uffici postali in occasione dell’emissione di nuovi francobolli. Ciascun francobollo è applicato su una busta primo giorno, e su di esso è applicato il timbro di annullo con la data del giorno di emissione. A volte, sulla busta, insieme al francobollo in grandezza normale, è applicato e annullato anche un altro francobollo con la medesima vignetta in dimensioni maggiorate.

I carnet sono composizioni formate da alcune strisce di carta contenenti, in orizzontale, più comunemente quattro-sei francobolli singoli, i quali, staccati dal loro supporto cartaceo, possono essere utilizzati come normali francobolli per affrancare la corrispondenza. Queste strisce di carta sono racchiuse da una copertina ed una contro-copertina cartonate, le quali possono contenere a loro volta illustrazioni e/o informazioni relative ai francobolli tra esse contenuti. Tra i carnet più noti sono quelli di frequente emessi dalle poste inglesi.

Gli interi postali sono delle speciali cartoline già affrancate, spesso con sovrastampata un’illustrazione, sulle quali si possono scrivere frasi ad uso e consumo del destinatario, proprio come si fa con le cartoline vere e proprie.

Per quanto riguarda i francobolli impressi in oro o in argento, non vuol certo dire che il loro supporto sia costituito da questi preziosi metalli. Il supporto è infatti sempre la carta, ma si utilizzano inchiostri dorati o argentati, e l’effetto della vignetta illustrata è decisamente accattivante.

Infine, è da notare che un francobollo può essere emesso come singolo e, al tempo stesso, come facente parte di un mini-blocco, di un blocco, di un foglietto e di un carnet (NdT).

2 Per quanto riguarda l’Italia, nel novembre del 1999 è stato emesso un francobollo da £. 4.800, con dicitura "Verso il Duemila": sullo sfondo dello spazio stellato, l’indice di una mano umana tocca l’indice di quella, metallica ma altrettanto umana nella forma, di un robot. Nel 2000 è stato invece emesso un mini-foglietto formato di due francobolli, con la dicitura "Avvento Anno Duemila". Uno dei due francobolli, che sono entrambi del valore facciale di € 1,03, reca la dicitura " Il Futuro" e raffigura la testa di un astronauta in scafandro spaziale rivolta verso un corpo celeste che sembra essere la Luna (NdT).

3 Quest’ultima non è la nota città olandese, ma una delle tante isole sotto dominio francese situate in quella parte di Oceano (NdT)