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Premio  Future Shock

Cattedre di fantascienza

FUTURE SHOCK

Pubblicazione di saggistica e narrativa di fantascienza

Anno XXVII - ottobre 2015 - n.70 (nuova serie)

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Future Shock n.70

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Ecco la risposta del prof. Zichichi: "Tutti i giganti della scienza sono sempre stati credenti. La fisica studia la componente immanente della nostra esistenza (leggi tutto)

 

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Lettere in Redazione

(Indirizzare le e-mail a Antonio Scacco:)

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Darwinismo e post-moderno

Certo, la MODERNITÀ è un periodo storico della recente storia dell'umanità, caratterizzato da ben precisi eventi e da determinati progressi ed applicazioni della conoscenza (principalmente scientifica), ed il MODERNISMO è un'ideologia, che pur essendo largamente vincente su molti aspetti della prima (la Modernità), ha tuttavia lasciato sopravvivere altre precedenti analoghe concezioni globali del mondo. I due concetti non possono comunque andare separati, perché l'ideologia modernista precede, ha creato i presupposti ed ha sostenuto l'evoluzione della modernità quale essa si è venuta configurando nel corso dei secoli. Inquadravo le mie lezioni di storia della matematica nell'ambito più generale della storia del pensiero scientifico, e sostenevo allora come il naturale punto d'approdo di tutto il processo innescato dal modernismo fosse il 1859, data della pubblicazione dell'opera di Darwin. Secondo me, è da allora che sarebbe opportuno parlare di periodo post-moderno etc…

Sono ben consapevole della circostanza che, tranne alcuni dei miei ex studenti, quasi nessuno degli studiosi più autorevoli oggi concorda su tale interpretazione della storia in oggetto (alla quale ho dedicato un ampio studio scaricabile liberamente in rete: http://www.car-tesio-episteme.net/istruzioni.htm Una rotta templare alle origini del mondo moderno, ossia un'ipotesi sul ruolo delle società segrete nelle origini della scienza moderna, dalla scoperta dell'America alla Rivoluzione copernicana), ma sono persuaso che essa sia in grado di spiegare parecchio di più di quanto altri approcci riescano a fare, e conto quindi ... sul giudizio dei posteri! Non mi dilungo oltre perché vale sempre il rilievo secondo cui questioni complesse sono difficili da affrontare in comunicazioni dove una certa sinteticità è necessaria, mi limito pertanto al precedente accenno.

Tanti saluti ed auguri.

Prof. Umberto Bartocci - Perugia

Caro Prof. Bartocci,

concordo pienamente con lei circa le difficoltà e i limiti imposti dal mezzo di comunicazione che usiamo, per discutere di una questione complessa come quella del senso della storia umana. La sua pista di lettura sull'inseparabilità tra modernità e modernismo, in cui quest'ultimo fa da balia alla prima, è apprezzabile perché non crea fratture insanabili. Quando, infatti, si fa la distinzione tra antichi e moderni, si dà origine ad un conflitto difficile da sanare: si è, infatti, convinti che l'umanità di oggi sia più avanti di quella di ieri.

Ma basta girarsi attorno per convincersi che ciò non è vero. In passato, abbiamo avuto uomini eccezionali, che oggi non ci sono neanche a cercarli con il lanternino: Platone, Aristotele, San Tommaso, GalilSantangelo.jpg (19974 byte)ei, Newton, ecc. Ma forse, l'ottica di lettura dovrebbe essere del tipo: conquista o no di una maggiore umanità? A me sembra che, oggi, l’umanità si vada sempre più allontanando dal raggiungimento di un tale traguardo.

Paradossalmente, la scienza, che è nata con l’Incarnazione di Cristo e che, pertanto, dovrebbe essere apportatrice di una maggiore umanità tra gli uomini, in realtà viene usata in senso antiumanistico. La contraddizione si spiega con la presenza nella storia umana di un essere maligno: Satana! Su quest’aspetto, è molto chiara l'escatologia cristiana, secondo cui la storia si svolge tra i due poli opposti di Cristo e di Satana: quest'ultimo si illude di avere il sopravvento. Oggi, apparentemente, sembra così: basti pensare al degrado attuale, con divorzi, sesso a gogò, abortismo, eutanasia, ideologia del gender, ecc. Astutamente, Satana cerca di far passare tali aspetti antiumanistici come conquiste moderne, servendosi anche di certe teorie scientifiche quali il darwinismo, il post-moderno, il transumanesimo, ecc. Ma alla fine dei tempi, la vittoria sarà di Cristo con la Parusia. Allora – scrive padre Ildebrando A.Santangelo in Il ritorno di Gesù –"finirà ogni peccato ed ogni delitto, ogni oppressione ed ogni ingiustizia, ogni apprensione e ogni persecuzione, ogni sofferenza ed ogni pianto. Allora, il Signore "asciugherà ogni lacrima dagli occhi dei suoi eletti e non vi sarà più morte, né lutto, né grido, né pena esisterà più, perché il primo mondo è sparito"(Ap. 21,4)".

Nell'attesa, non ce ne possiamo stare con le mani in mano. Discutiamo, confrontiamoci, aggiorniamoci: leggerò il suo ampio studio sul ruolo delle società segrete nelle origini della scienza e ne darò notizia nell'apposita rubrica di "Future Shock".

Grazie per gli auguri che ricambio con viva cordialità.

BASTABUGIE.it - Vogliamo pensare con la nostra testa senza i paraocchi imposti dalla cultura dominante! 
La cosa strana - osserva Feser - è che l'intellettuale progressista non nutre la stessa ostilità per le tradizioni delle culture non-occidentali. Perché? Ecco la spiegazione del nostro Autore: "Se esiste un mondo oggettivo dove le cose hanno una loro essenza o natura (leggi tutto)

 

 

Come vedremo, corre voce diversa, ma a me non risulta che gli autori avessero avuto l’intenzione d’inserirvi allegorie politiche a parte, forse, quella della guerra fredda fra Occidente e Blocco sovietico (leggi tutto)
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