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Premio  Future Shock

Cattedre di fantascienza

FUTURE SHOCK

Pubblicazione di saggistica e narrativa di fantascienza

Anno XXX - giugno 2018 - n.78 (nuova serie)

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Future Shock n.78

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N O T I Z I E

A CURA DI ANTONIO SCACCO

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Immigranti sì, immigranti no

La fantascienza enogastronomica di Andrea Coco

Plinio, l'uomo innamorato di una sola donna: la natura

La fantascienza-fumetto e la fantascienza letteraria

La realtà batte la fantascienza in fatto di sesso

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IMMIGRANTI SÌ. IMMIGRANTI NO

In questi giorni, la questione dei migranti impazza su tutti i mass media. C’è chi è contrario ad accoglierli, come Vittorio Feltri, il quale, sulla versione online di "Libero" scrive: "A forza di condannare il razzismo che non c’era, il razzismo è arrivato, come nel nostro piccolo avevamo previsto. L’accoglienza indiscriminata e continuativa di immigrati, specialmente neri, ha provocato il rigetto. Era ovvio cheTOFFLER.JPG (36172 byte)prima o poi qualcuno si sarebbe ribellato all’invasione degli africani. Gli imbecilli che hanno spalancato le porte agli stranieri sono stati pregati da noi di non esagerare, nel timore che nel breve il casino sarebbe scoppiato".
Il quotidiano "La Repubblica" è, invece, favorevole, come si evince da un articolo online, intitolato: Parigi, "Fabrique Nomade" dove i imigranti s’integrano col lavoro e riprendono in mano la loro vita, in cui si descrive la vicenda di un ceceno, laureato in giurisprudenza e costretto a fuggire dal suo paese, che adesso vive felicemente in una delle banlieue parigine: "Senza lavoro per quattro anni, una vita di stenti senza più nessuna fiducia in se stesso. In sei mesi di formazione con l’Associazione, è un uomo rinato, ha imparato la lingua, ha ripreso a fare quello che più amava. Crea pezzi unici in legno, tavoli, sedie, mobili e oggetti. Adam ha ripreso la sua vita in mano".
In entrambi i casi, c’è un’omissione: il problema culturale, rappresentato dallo choc del futuro messo in luce, alla fine degli Anni Settanta del secolo scorso, da best sellers come La vasca di Archimede di Piero Angela, il quale, con coraggio e lucidità, scriveva: "Se ci si guarda intorno c'è tuttavia da rimaner scoraggiati, perché ci si rende conto che ancora imperversa una mentalità prescientifica in gran parte della classe politica e intellettuale di ogni paese (e in particolare del nostro). Del resto ciò spiega perché, anche quando si vogliono affrontare veramente i problemi, non si è poi in grado di premere i bottoni giusti" (p.184).
Prima di lui, il sociologo americano Alvin Toffler aveva affrontato il disorientamento, causato dall’arrivo improvviso del futuro, nel suo arcinoto Lo choc del futuro (Future Shock), e scriveva: "Nel 1965, in un articolo pubblicato da "Horizon", coniai la definizione "choc del futuro" per dare un’idea della tensione frantumante e del disorientamento che provochiamo negli individui assoggettandoli a mutamenti eccessivi in un lasso di tempo troppo breve (…) . Questa condizione psico-biologica può essere descritta in termini medici e psichiatrici. È la malattia del mutamento" (p.10).
Se a noi occidentali l’arrivo del futuro provoca seri problemi, figuriamoci agli africani, per i quali – come scrive Piero Gheddo in Vangelo e sviluppo dei popoli – "il meglio sta nel ritorno al passato, alla conservazione pura e semplice di quanto ereditato dagli antenati" (p.14). Dunque, i migranti debbono integrarsi non qui da noi, in Europa, ma con la nuova visione del mondo, nelle loro Nazioni. Auspichiamo che i capi politici e religiosi ne tengano conto nell’affrontare lo spinoso problema dei migranti, come abbiamo sostenuto nei nostri editoriali Diritto di emigrare, diritto di non emigrare e Lo sviluppo dei popoli e la fantascienza (torna su)

 

LA FANTASCIENZA ENOGASTRONOMICA
DI ANDREA COCO

Il libro s’intitola Spacefood ed è pubblicato dall’Editrice Scatole Parlanti di Viterbo. È suddiviso in tre capitoli e narra le disavventure comico-umoristiche del giornalista enogastronomico Aner Sims, il quale, nel primo capitolo, recatosi con la fidanzata Net a bordo a bordo di un satellite artificiale trasformato in taverna per festeggiare il San Valentino, finisce in tribunale. Ma i guai enogastronomici di SCoco.jpg (29517 byte)ims non finiscono qui. Nel secondo capitolo, è invitato dal comandante Augusto Rock Parboni in un ristorante, collocato in un universo parallelo. Ma per accedervi, Sims commette una serie di infrazioni, tra cui il furto di un anello. Rischia di essere ucciso ed è salvato da Scilla Aliprand, con cui finisce a cena nel famoso Ristorante ai confini della Galassia.
Nel terzo capitolo, il celebre cuoco Apuleius, che ha aperto un ristorante sul Znavel, un pianetino che vive di turismo slow life, situato ai confini della Galassia, viene rapito, ma da chi? Il compito di scoprirlo toccherà ad Aner Sims e a Scilla Aliprand, coadiuvati da Augustus Rock Parboni. In un tempestoso tour eno-gastronomico, alla fine la verità verrà alla luce. Nessuno, infatti, ha rapito il celebre cuoco che, invece, assieme a un suo affezionato cliente, si trova in una bolla temporale. Chiarito il malinteso e fatta la pace tra Apicius e gli abitanti del pianetino, tutti potranno assaggiare il celebre pollo alla Apicius. Finale tragi-comico: un oscuro personaggio vuole punire Aner, portandogli via Scilla, ma sbaglierà obiettivo e sarà a sua volta rapito da un’altra spasimante.
Spacefood è romanzo che rientra nel filone della fantascienza umoristica (tipo il ciclo Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams o l’antologia La settima vittima di Robert Sheckley) dove è comunque presente la satira sociale e una morale, seppure secondaria rispetto all’aspetto comico-narrativo. È inoltre un tributo all’Irlanda e agli irlandesi.
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PLINIO, L'UOMO INNAMORATO
DI UNA SOLA DONNA: LA NATURA

I lettori di "Future Shock" conoscono Luigi Picchi come autore di fantascienza per le sue poesie, i racconti e i saggi, ispirati a questo genere narrativo. Adesso, hanno l’opportunità di conoscerlo nelle sue vesti autentiche, che sono quelle di latinista, avendo dato alle stampe un’opera monumentale dedicata ad un’opera altrettanto monumentale: la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, morto, durante l’eruzione del Vesuvio del Picchi.jpg (44922 byte)79 d.C., per portare soccorso alla popolazione e nel contempo per osservare da vicino il fenomeno. Il volume s’intitola: Plinio il Vecchio. L’eredità di un illustre comasco , scrittore, naturalista, ammiraglio ed è edito da "NodoLibri" (Como, 2018).
Confutando i tanti luoghi comuni che, nel corso dei secoli, hanno impedito di farci vedere nella giusta luce questo fedele e integerrimo servitore dell’Impero di Roma, Luigi Picchi non ha dubbi nell’affermare che: "Plinio il Vecchio, l’uomo biblioteca, amò una sola donna, la Natura, che divenne ben presto la sua musa, e poi amò l’Impero, Roma (…). Plinio, l'antico "guru" ed il patriarca del sapere enciclopedico, quasi un personaggio "borgesiano", è ancora un amico con cui trascorrere lunghi e tranquilli pomeriggi o silenziose notti in una vecchia biblioteca, sognando e immaginando il mondo come un giardino ariostesco o come un labirinto da Il nome della rosa. Questo è il Plinio più coinvolgente, quello, cioè, che non ha solo lo sguardo freddo e distaccato dello "scienziato", ma anche lo sguardo incantato e meravigliato del "poeta", aperto quindi allo stupore verso la misteriosa bellezza dell'universo. Oggi un sapere enciclopedico come quello di Plinio è improponibile, però ciò non toglie che la Naturalis Historia continui ad essere un'opera leggibile e godibilissima"..(torna su)

 

LA FANTASCIENZA-FUMETTO
ELA FANTASCIENZA LETTERARIA

Del rapporto tra fumetto e fantascienza si era occupato, sul n. 59 di "Future Shock" con il saggio L’Eternauta, ovvero l’invasione aliena come metafora dell’invasione del male, il nostro amico e collaboratore Guido Pagliarino, in occasione dell’uscita, nel 2011, dell’edizione italiana del graphic novel, cioè del romanzo disegnato L’Eternauta di Héctor Germán Oesterheld. A proposito del cliché dell’invasione aliena che costituisce la trama del romanzo dello scrittore argentino, Pagliarino osservava: "Se si può sperare che un’invasionePagGiov.jpg (93233 byte) extraterrestre non avverrà comunque mai, l’invasione del male è in atto da quando il primo uomo ha peccato e la storia che Héctor Germán Oesterheld intende raccontare potrà dare il proprio contributo per indirizzare il lettore alla carità contro il male in sé, certo anche quello che si esprime nelle dittature, ma non soltanto, ché la tirannia è solo uno dei tantissimi mali che aggrediscono l’uomo" (p.24).
Pur se in un contesto più specialistico – il convegno svoltosi a Rovereto nei giorni 18 e 19 novembre 2016 e avente per titolo Sognare l’impossibile… La fantascienza in Itala (con sconfinamento) tra letteratura e fumetto, tra scienza e fantascienza – anche Renato Ciavola, scrittore, cartoonist e illustratore, nello stendere la relazione del convegno (Fantascienza e fumetto ensemble, "Pagine Giovani" n.165, gennaio-aprile 2017), non può fare a meno di rilevare la funzione educativa dell’immaginazione tout court, citando le parole del Premio Nobel per la Letteratura nel 2010 Vargas Llosa: "Chi cerca nella finzione ciò che non ha, dice, senza la necessità di dirlo, e forse senza saperlo, che la vita così com'è non è sufficiente a soddisfare la nostra sete di assoluto (…). Inventiamo storie per poter vivere in qualche modo le molte vite che vorremmo avere (…); affinché la vita sia più vivibile dell’inferno in cui invece si converte quando viene oppressa da un tiranno, da un’ideologia o da una religione" (p.19).(torna su)

 

LA REALTÀ BATTE LA FANTASCIENZA
IN FATTO DI SESSO

Di perversioni sessuali, vere o inventate, la storia dell’umanità è piena. Nel primo caso, basti ricordare l’episodio biblico di Sodoma e Gomorra, due città distrutte da Dio con il fuoco e la grandine; nel secondo caso, c’è la leggenda di Pasifae, che si innamorò, per vendetta del dio del mare Poseidone, di un toro bianco. Per soddisfare la sua insana passione, si fece costruire da Dedalo una mucca di lFarmer.jpg (262956 byte)egno, dentro cui si nascose e si unì al toro, generando il Minotauro. Questo tema mitologico è stato rispolverato in tempi recenti dallo scrittore statunitense di fantascienza Philip J.Farmer con il romanzo Un amore a Siddo (The Lovers, 1952), in cui l’umano Hal Yarrow si unisce alla donna-insetto Jeanette.
E, oggi, a che punto siamo in fatto di perversioni sessuali? Da quanto ci riferiscono le cronache, sembra che la realtà batta la fantascienza. Da un articolo di Lupo Glori, intitolato Dall’omofobia alla "robophobia"? Le ultime frontiere della Rivoluzione e pubblicato sul settimanale online "Corrispondenza Romana" dell’11 gennaio 2017, apprendiamo che si va diffondendo in tutto il mondo la moda dell’auto-matrimonio. Ma non finisce qui. Dalla Francia arriva la notizia di Lilly che da un anno si è innamorata di un robot, creato da lei stessa con la sua stampante 3D. Gli ha dato il nome di "InMoovator" e si dichiara felice di essere robosexual.
Alla luce di ciò – conclude Lupo Glori – "dopo l’introduzione del reato di omofobia, prepariamoci dunque al prossimo reato di robophobia nel quale incapperanno tutti coloro che oseranno insinuare la stortura e l’assurdità dell’unione sentimentale/sessuale uomo/macchina (…). Se il principio ispiratore delle nostre leggi è che le persone siano felici e vedano soddisfatti e riconosciuti i propri diritti, non si vede perché il nostro ordinamento non possa, in un prossimo futuro, legiferare anche in favore delle unioni uomo/macchina".(torna su)

 

A ben riflettere, senza la fede nel Dio di Gesù e nell'incarnazione, neanche la scienza sarebbe possibile. Come si sa, il mondo pagano non aveva il senso della trascendenza. Per gli antichi, il mondo era eterno e animato (anima mundi). Sotto l'influsso di una concezione prevalentemente panteistica e magica, non era possibile concepire la prima legge della termodinamica del moto inerziale, che è la base della vera scienza: la fisica. Certo, in passato sono esistite grandi civiltà, che avevano tutte le carte in regola perché la scienza nascesse; ma ciò non avvenne, perché Cristo non si era incarnato. (leggi tutto)

Il tema del corpo, dei conflitti intrapsichici che genera, dei suoi limiti e dell'aspirazione a trascenderli da parte dell'io pensante, è spesso affrontato nei romanzi e nei film di fantascienza. Citiamo i primi titoli che ci vengono in mente. In Il seme tra le stelle (The Seedling Stars, 1957) di James Blish, per colonizzare pianeti non adatti alla vita umana, vengono creati Uomini Condizionati, che hanno ammoniaca liquida al posto del sangue; oppure, ridotti a dimensioni microscopiche, hanno polmoni a libro, come gli aracnidi, per vivere nel mini-universo di una pozzanghera...(leggi tutto)

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