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Sono
trascorsi 25 anni (1986) di esistenza in vita di "Future Shock". Per celebrare
la ricorrenza, è stata pubblicata un'antologia di racconti curata dal sottoscritto.
S'intitola Racconti del venticinquennale
(pp.200) ed è impreziosita da numerosi disegni in b/n. E' composta da 22 racconti ed è
preceduta da una mia introduzione, Le ragioni di una
longevità, in cui spiego le ragioni della longevità della mia fanzine,
concludendo che l'emarginazione della fantascienza scritta è un errore madornale, oltre
che essere indizio di grave pregiudizio. Galileo, ironizzando sui timori che
avevano i peripatetici nell'accettare la dottrina eliocentrica, faceva dire a Simplicio,
nel Dialogo sui Massimi sistemi: «Questo modo di filosofare tende alla sovversione
di tutta la filosofia naturale, ed al disordinare e mettere in conquasso il cielo e la
terra e tutto l'universo». Mai parole furono più profetiche! Da più di quasi quattro
secoli, per effetto della rivoluzione scientifica galileiana, la storia dell'umanità
sembra essere presa nel vortice di una forza inarrestabile che continuamente ne rimodella
valori e istituzioni, conoscenza e modelli comportamentali, livelli occupazionali e classi
sociali. È un vero e proprio shock culturale, di cui la fantascienza si fa
portavoce, come nella selezione dei racconti, qui presentati.
Le tematiche dei racconti riflettono i problemi, i
timori e le ansie, suscitati nell'homo tecnologicus dall'avvento della scienza
moderna: l'astronautica (Naufrago di F.Forte, Turbare il cielo di
E.Leonardi, Pancetta affumicata di M.Nigro); gli alieni (Un piccolo equivoco
di M.Cassini, Il colore del tempo di A.Cola, Cacciatori di P.Gai, Chiara
e l'Oscuro di F.Massa); le catastrofi naturali (La balena di M.Del Pizzo);
la disumanizzazione (Umanità di M.Feola, La macchina di B.Massaro, Coma
di G.Pagliarino); l'ingegneria genetica (Imperfezioni di A.Petrino);
l'intelligenza artificiale (Promlunà di P.Brera, Un piccolo miglioramento di
V.Garzillo, Non bisogna far piangere i calcolatori di D.Volpi); la manipolazione
del cervello (Pistolero solitario di S.Faré); la persecuzione religiosa (L'eterno
ritorno dell'uguale di E.Modena); il rapporto uomo/donna (Solo una leggera
influenza di L.Picchi, Le colline di Kristina di C.Tinivella); i viaggi nel
tempo (Il paradosso del crononauta di R.Casazza, Time Wide Web di
G.Zurlo); l'ucronia (Pratica 203 di P.Prosperi).
Per tirannia di spazio, ho dovuto escludere tanti
racconti, pubblicati, nell'arco di cinque lustri, sulle pagine di "Future
Shock", ugualmente interessanti e validi. E la cosa mi rammarica. Ma non è detto che
non decida, se questa antologia dovesse avere buona accoglienza tra i lettori, di vararne
una seconda, in cui inserire tutti i racconti esclusi nella prima selezione. Avviso,
infine, che Racconti del venticinquennale
è un'edizione fuori commercio e che è offerta in omaggio a quanti decidessero di
sostenere per non meno di 6 (sei) numeri la mia fanzine, secondo le modalità esposte
in questo link. |