"Futuro Europa - Rassegna europea di science fiction" n.32 anno XV, ottobre 2002 ANTONIO SCACCO, Fantascienza umanistica, Editrice Tipografica, Bari 2002, pp. 192, 10,00. È con immenso piacere che salutiamo l'uscita di Fantascienza Umanistica, la raccolta dei saggi pubblicati da Antonio Scacco nell'arco degli ultimi dieci anni, riuniti in questo volume in forma ampliata e aggiornata. Scacco è il direttore e l'animatore di Future Shock, la pubblicazione di saggistica e narrativa fantascientifica che da svariati anni occupa uno spazio di sempre maggior prestigio nel panorama italiano di science fiction. Già la testata della rivista, Future Shock, indica chiaramente qual è il nucleo centrale intorno a cui ruota l'impostazione critica di Scacco, lo shock del futuro, appunto, secondo l'espressione usata dal sociologo americano Alvin Toffler, cioè quel particolare malessere cui va incontro l'individuo sottoposto a un ritmo di sviluppo dove i rapidi mutamenti avvengono a velocità esponenziale, così come accade nel mondo d'oggi. Scacco sottolinea l'affermazione di Toffler per il quale "la fantascienza ha un valore immenso come forza per ampliare la mente in vista della creazione dell'abitudine di prevedere il futuro", e su questa capacità immunizzante della science fiction contro la malattia del nostro tempo costruisce tutta una serie di interventi sempre centrati e di indubbio spessore. Il volume tocca in tal modo diverse argomentazioni, dalla immeritata esclusione della fantascienza dalla scuola, alla science fiction come ponte gettato tra le due culture, intorno alle quali C.P. Snow ha tanto discettato alla fine degli anni '50. Di particolare importanza ci sono sembrate le pagine che Antonio Scacco dedica al problema del lavoro così come è visto dalla fantascienza, attraverso l'analisi dei romanzi Mockingbird, di Walter Tevis, e Player Piano, di Kurt Vonnegut. Lino Aldani |
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