Recensione a firma di Sebastiano Ferrigni, apparsa sul n.22 di UOZ`AP, mensile barese di cultura e tempo libero (www.uozap.com). ANTONIO SCACCO, Fantascienza umanistica, Editrice Tipografica, Bari 2002, pp. 192, 10,00. Davvero interessante questa raccolta di saggi, scritti da Antonio Scacco, direttore tra l'altro della rivista barese FUTURE SHOCK dedicata alla fantascienza. L'autore non ha certo paura di intersecare un genere, sprezzantemente definito "paraletterario" dall'ufficiale cultura italiota, con alcuni Grandi Temi della nostra società contemporanea: l'infanzia (educazione e abusi), la crisi del libro, la disoccupazione tecnologica, l'economia globale, la psicosociologia applicata e così via discorrendo. Partendo dalle molteplici narrazioni e forme della science-fiction, dalle sue origini al cyberpunk, vengono affrontate disparate implicazioni metafisiche, etiche, filosofiche e religiose. Il tutto condensato in un excursus più che stimolante e mai pedante. Una delle tesi fondanti di questo libro verte proprio sul ruolo pedagogico che la letteratura fantascientifica può incarnare, in quanto trait d'union tra due culture solo apparentemente distanti ed inconciliabili: quella scientifica e quella umanistica (da qui l'origine del titolo). Spunti di riflessione ce ne sono a bizzeffe, in un mare di citazioni dai più vari testi narrativi fino ad arrivare alle encicliche papali! Si può essere d'accordo o no su alcuni passaggi (ad esempio sul rapporto tra Sf e Chiesa cattolica), ma certo le discussioni che ne risultano sono comunque positive. Le numerose trame menzionate da opere di scrittori del calibro di Heinlein, Le Guin, Bradbury, Del Rey, Clarke, Vonnegut, Simak (per citarne solo alcuni), inoltre, invogliano sicuramente il lettore a ricercare alcuni dei libri su cui ci si sofferma anche solo a grandi linee. Altamente consigliato a chi della fantascienza ha un'idea snobisticamente riduttiva e allo stesso tempo a chi è convinto dell'esatto contrario. Sebastiano Ferrigni |
||||||||||||||||||||