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ANTONIO SCACCO,
Fantascienza umanistica, saggio, Editrice
Tipografica, Bari 2002, pp.192, 10.
A prima vista, il titolo
Fantascienza umanistica del recente saggio di Antonio
Scacco potrebbe far pensare ad una ulteriore ripartizione
della fantascienza, da allineare a tutte le altre che i
lettori e gli addetti ai lavori giā conoscono:
avventurosa, tecnologica, sociologica, speculativa,
teologica et similia. In realtā, si tratta di una
rilettura d'insieme della fantascienza, ispirata al
concetto-base che la scienza č umanistica e ha, quindi,
tutte le carte in regola per integrarsi con il sapere
umanistico. Anche la fantascienza, poiché ha stretti
legami con la scienza, puō legittimamente definirsi
umanistica. Da qui, l'idea di rintracciare tutte quelle
opere che si sono ispirate al concetto di scienza
umanistica.
Compito non facile perché - come ben evidenzia
Antonio Scacco - non sempre e non tutti gli autori di
fantascienza hanno prodotto, e producono, storie in cui
campeggia l'ideale dell'umanesimo scientifico. Pių
frequentemente, č dato di riscontrare opere in cui
prevale l'ideale opposto: l'antiumanesimo. Il motivo,
secondo Scacco, č semplice: la scienza č spesso vista
dagli scrittori come la principale e l'unica fonte di
valori. In pratica, cadono nell'errore dello
scientismo, che č nemico non solo della scienza, ma
anche dell'umanesimo autentico.
Tuttavia - suggerisce Scacco - se gli scrittori
vogliono strappare la fantascienza dall'attuale
impasse, devono liberarsi dall'ottica scientista e
diventare un po' pensatori e un po' filosofi, come
pensatori e filosofi sono stati alcuni grandi scrittori
di fantascienza del passato: Wells, Zamjātin, Huxley,
Lewis, Orwell, ecc. Tra di essi, la simpatia di Scacco
va, soprattutto, a Zamjātin e a Lewis, il primo per
avere messo in luce, nel suo capolavoro Noi, la
valenza umanistica della scienza, il secondo per avere
confutato, con la sua trilogia interplanetaria (Lontano
dal pianeta silenzioso, Perelandra, Questa
orribile forza), l'assioma del materialismo
metafisico, secondo cui non esiste altra realtā al di
fuori di quella quantificabile e misurabile con gli
strumenti della scienza.
Pierantonio Persico
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