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Antonio Scacco, Critica pedagogica della fantascienza

(Boopen Editore, Pozzuoli - NA, 2008, pp.177)

Il libro, attraverso ottanta recensioni di romanzi, di film, di testi di critica letteraria e di filosofia, offre una lettura controcorrente della fantascienza, confusa spesso con il fcritica.jpg (27352 byte)antastico e le sue ramificazioni: fantasy, space fantasy et similia. Fin dal saggio introduttivo, La trasgressione è nel DNA della fantascienza?, smentisce il luogo comune, secondo cui la fantascienza sarebbe la letteratura della contestazione e della demitizzazione. Sono così presi di mira gli idoli del nostro tempo: lo scientismo, il darwinismo, il materialismo, l'ateismo, l'edonismo..., e il lettore è condotto a conoscere la storia della fantascienza (meglio, science fiction) e a scoprirne la vera natura. Sfata molti pregiudizi, che, dopo quasi due secoli - dal Frankenstein (1818) di Mary Shelley -, continuano a pesare sulla fantascienza, di essere cioè una letteratura di serie B o di diseducare la mente dei giovani al rigore della ricerca scientifica, ignorando che molti scrittori (Asimov, Clarke, Brin, Hoyle, Vinge, ecc.) sono anche scienziati.
Oggi, è necessario mettere da parte questi pregiudizi, perché la fantascienza - scrive Angelo Nobile - "schiude nuovi orizzonti alla dimensione del possibile, spazia liberatrice per territori sconfinati [...]. Sotto il profilo più propriamente educativo-didattico, questa letteratura può venire utilizzata, segnatamente in ambito scolastico, per avviare riflessioni sulla scienza, sui suoi problemi e sulle conseguenze di un suo dissennato uso".
Tanto più che la nostra cultura sembra soffrire d'una sorta di analfabetismo nei confronti della civiltà tecnico-scientifica, come nota Piero Angela: "Una tradizione 'classica' e pre-scientifica la tiene in gran parte lontana dalla comprensione del mondo tecnologico in cui viviamo: proprio per questo essa non è in grado di stimolare e di guidare nel modo giusto le società industriali, in quanto non ne sa capire i meccanismi, che sono in larga misura estranei ai suoi interessi e alle sue competenze".
Se la cultura ufficiale è largamente inadempiente nell'impegno a liberare il comportamento umano da condizionamenti pre-scientifici, non altrettanto può dirsi della science fiction che, per le ragioni fin qui esposte, si qualifica come uno strumento molto valido per rendere possibile alle giovani generazioni un atterraggio morbido tra i profili accidentati, emergenti dalle nebbie del domani, della nuova società. La sua introduzione nelle scuole andrebbe favorita e non osteggiata, come avviene attualmente.
Il libro potrebbe assolvere egregiamente a tale compito. Per l'esposizione dettagliata della trama di ogni opera recensita, per il quadro storico, letterario e filosofico in cui è inserita, per l'indice analitico che riporta ciascun titolo in lingua originale, il libro è un utile strumento di consultazione non solo per quei genitori che volessero regalare o consigliare un romanzo o un film ai propri figli, ma anche per quei docenti che desiderassero vivacizzare la loro attività didattica con la lettura di un testo di narrativa o con la visione di un film. Otto illustrazioni in bianco e nero arricchiscono il volume (Antonio Scacco, Presentazione).

RECENSIONI

Claudia Camicia

Massimo Del Pizzo

Riccardo Paradisi

Guido Pagliarino

Secondo i pensatori di sinistra, per più di millecinquecento anni dall'avvento del Cristianesimo, la civiltà occidentale è rimasta nell'oscurantismo. Quando venne la luce? Quando nacque la scienza sperimentale galileiana, la quale decretò che il senso comune era sbagliato. (leggi tutto)

In Italia, scrittori e critici di fantascienza hanno fatto a gara nel tessere gli elogi dell'ideologia di sinistra, arrivando persino ad annettersi la letteratura di fantascienza con la tesi che "la "science-fiction" è libertaria perché libera la fantasia". A parte il fatto che in America, patria della fantascienza, il marxismo non ha avuto l'eco che ha avuto in Europa e che gli scrittori americani di fantascienza sono per la maggior parte schierati ideologicamente a destra (leggi tutto)

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