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Antonio Scacco
FANTASCIENZA UMANISTICA
(Boopen Editore, Pozzuoli-NA, 2009, pp.178)
A prima vista, il titolo
potrebbe far pensare ad una ulteriore ripartizione della fantascienza, da allineare a
tutte le altre che i lettori e gli addetti ai lavori già conoscono: avventurosa,
tecnologica, sociologica, speculativa, teologica et similia. In realtà, si tratta
di una rilettura d'insieme della fantascienza, ispirata al concetto-base che la scienza è
umanistica e ha, quindi, tutte le carte in regola per integrarsi con il sapere umanistico.
Anche la fantascienza, poiché ha stretti legami con la scienza, può legittimamente
definirsi umanistica. Da qui, l'idea ispiratrice di questo libro: rintracciare tutte
quelle opere che si sono ispirate al concetto di scienza umanistica.
Compito non facile perché non sempre e non tutti gli autori di fantascienza
hanno prodotto, e producono, storie in cui campeggia l'ideale dell'umanesimo scientifico.
Più frequentemente, è dato di riscontrare opere in cui prevale l'ideale opposto:
l'antiumanesimo. Il motivo è semplice: la scienza è spesso vista dagli scrittori come la
principale e l'unica fonte di valori. In pratica, cadono nell'err ore dello scientismo, che è nemico
non solo della scienza, ma anche dell'umanesimo autentico.La mentalità scientista porta
fatalmente gli scrittori ad interpretare la fantascienza come letteratura della
trasgressione, tradendo così la sua autentica natura ammonitrice.
Per uscire dall'impasse, gli scrittori devono, come sosteniamo nelle tre
interviste presenti nel cap.V, liberarsi dall'ottica scientista e diventare un po'
pensatori e un po' filosofi, come pensatori e filosofi sono stati alcuni grandi scrittori
di fantascienza del passato: Wells, Zamjàtin, Huxley, Lewis, Orwell, ecc. Tra di essi, la
nostra simpatia va, soprattutto, a Zamjàtin e a Lewis, il primo per avere messo in luce,
nel suo capolavoro Noi, la valenza umanistica della scienza, il secondo per avere
confutato, con la sua trilogia interplanetaria (Lontano dal pianeta silenzioso,
Perelandra, Questa orribile forza), l'assioma del materialismo metafisico,
secondo cui non esiste altra realtà al di fuori di quella quantificabile e misurabile con
gli strumenti della scienza. (vedi anche A.SCACCO, Premessa
a Fantascienza umanistica).
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