H O M E Numeri pubblicati Future Shock e la stampa Lettere ai quotidiani |
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GSA-MASTER NEWS (n.21-22, anno XIV, novembre 2000)
Limpida linea editoriale di questa singolare ed originale pubblicazione ideata dal prof. Antonio Scacco, vero esperto nel settore. La rivista si oppone al nemico insidioso ed incongruente oggi presente in questo genere di letteratura che mescola ingredienti insipidi e incongruenti come horror, heroic fantasy,science fantasy, new wave, cyberpunk ed altre scempiaggini elencando. In quindici anni di edizioni, Future Shock ha sempre sostenuto la netta separazione della fantacienza da ogni altro genere narrativo. Il sommario del numero in recensione dimostra il suo impegno e la sua coerenza nel trasmettere un discorso che, varcando i confini del fandom, abbraccia i problemi e le inquietudini di tutta la nostra società. Per quanto attiene la sezione saggistica, nell'editoriale "La fantascienza oltre il 2000", Antonio Scacco confuta l'ipotesi avanzata da qualcuno, secondo cui la fantascienza sarebbe al tramonto, in quanto sarebbe al tramonto, con l'avvento del post-moderno, l'era del pensiero scientifico. Massimiliano Conti ("L'esplosione della science fiction nel cinema degli anni '50") mette in correlazione il boom del cinema di fantascienza con la politica dei cineasti di diffondere i valori dell'american way of life in patria e nel mondo. Domenico Corso ("Philip K. Dick: metafisica, sogno e realtà (anti)virtuale in Ubik") ribalta il luogo comune che vede questo romanzo come precursore dell'odierno tema della realtà virtuale. Maria Grazia Cucci prosegue la disamina dei Racconti di Lino Aldani, che con questa puntata analizza quelli scritti nel periodo 1966-1978. Un tema che richiede coraggio e preparazione è quello affrontato dai fratelli Monaco che, in Dante fantascientista?, mettono in luce, se non l'appartenenza della DivinaCommedia alla protofantascienza, almeno gli addentellati del capolavoro dantesco con il pensiero scientifico del suo tempo. Nella sezione narrativa, abbiamo due racconti di due big della fantascienza italiana (Vittorio Catani e Franco Ricciardiello) e due di autori esordienti (Domenico Corso e Fabrizio Fiandanese). Completano il numero in questione le molte rubriche. In Recensioni, sono analizzate con accuratezza opere note e meno note. In L'angolo dei classici, sono segnalati I Premi Hugo 1976-1983 a cura di S. Pergameno, Il meglio di Amazing di G. Lippi, ed altri. Interessanti le rubriche di S. Ferrigni (rassegna della stampa amatoriale) e A. Scacco (Notizie). L'ottima rivista merita l'attenzione degli appassionati, essendo l'unica pubblicazione meridionale di autentica science fiction. Alberto Gimma |
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