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Quotidiano Puglia

(n.227, 7 ottobre 1995)

Fantascienza, genere di letteratura poco amato

 

"Future Shock" è una pubblicazione di saggistica e narrativa di fantascienza. Edita a Bari, è diretta da Antonio Scacco che si occupa da diversi anni di letteratura fantascientifica di cui cerca di mettere in luce il contributo al superamento dell'attuale crisi umanistica.

Nell'ultimo numero (luglio 1995, n. 16, nuova serie) spicca il suo editoriale Come guarire dall'allergia per la Sf. A un certo punto si legge: "Tante volte mi è capitato di confessare candidamente che mi occupavo, a livello critico e saggistico, di narrativa di Sf. Senza pensarci due volte, il mio interlocutore rispondeva che verso di essa sentiva una ripulsa viscerale. Pare - continua Scacco - che questo atteggiamento di rifiuto preconcetto non sia appannaggio della sola Sf. Anche la scienza va incontro, da parte di certi umanisti, ad una "sottile avversione", ad una "allergica incomunicabilità".

Non possiamo che concordare in pieno con l'affermazione del direttore di "Future Shock". La subdola, oseremmo definirla, incomunicabilità l'abbiamo avvertita a pelle anche noi che scriviamo quando, nell'ossequio di un principio hemingwayano, dedicammo un po' del nostro tempo alla stesura di un "romanzo" di Sf (science fiction, per il profano). Destinato alle collane di narrativa per la scuola media, incontrò non poche difficoltà di accettazione da parte dei docenti. Fu solamente la sagacia dell'editore e la sua forza di convincimento a non decretare il fallimento del volume.

Sf, quindi, come letteratura minore. E Isaac Asimov, dove lo mettiamo? Renato Ghezzi, in uno degli articoli della rivista, gli dedica un'ampia riflessione. Creatore di enigmi, solutore di misteri, lo definisce, curandone in particolare l'aspetto "giallo" del nuovo lavoro. "Si può affermare - scrive - che, fra i numerosi autori di Sf che si sono cimentati con risultati più o meno buoni nella creazione di gialli fantascientifici, Isaac Asimov è certamente lo scrittore "giallo" per eccellenza della Sf, quello che più degli altri ha portato alla perfezione - conclude - il connubio fra i due generi".

Altro intervento che appare nel n. 16 di "Future Shock" è di Silvia Bemardini. Esattamente l'inizio della sua tesi di laurea, tenuta all'Università di Urbino, su Dune, il primo dei sei romanzi di Frank Herbert.

Un lavoro, scrive l'autrice, "che raccoglie in sé romanticismo, filosofia, ecologia, politica, religione e tutta una serie di elementi correlati che si intersecano a più livelli, mischiati in una visione futuribile così reale da sembrare storia già accaduta".

Massimo Del Pizzo, Clara Parisi, Franco Clun, Luciano Nardelli, Franco Ricciardello e Francesca Scarpati, completano il cast di articolisti rispettivamente con Sf & Sff', La crisi del tempo moderno e il doppio, un racconto Matrioska, altri interventi narrativi: Clandestino, Fiore di sangue, Una leggera differenza. Chiude la pubblicazione il notiziario, utile per gli amanti del settore.

                                                                       Piero Giannini