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SINISTRA, GIÙ LE MANI DALLA SF (Il Domenicale, 17 gennaio 2004) Caro Direttore, ho letto sul Corriere della Sera del 24 novembre larticolo di Lorenzo Fuccaro dal titolo Forza Italia: cultura, basta campo libero alla sinistra. Il titolo mi ha particolarmente colpito perché, occupandomi degli aspetti critico-letterari della fantascienza da vent'anni, ho sempre notato con disappunto che a interessarsi di questo settore della letteratura o, meglio, a monopolizzarlo erano solo ed esclusivamente glintellettuali e gli uomini di cultura della Sinistra. Ora, si sa che la fantascienza è particolarmente seguita dai giovani e, come dichiarano gli Onn. Sandro Bondi e Sandro Fontana, la cultura è un terreno che alimenta la politica. Insomma, la Sinistra ha, nella fantascienza, un ottimo terreno di cultura per i suoi aspiranti girotondini. La mia domanda è: perché glintellettuali e gli uomini di cultura della Destra non vogliono occuparsi di fantascienza e lasciano che questo spazio sia riservato alla Sinistra? Perché si preferisce, in genere, interessarsi a J.R.R. Tolkien (absit iniuria verbo) e non anche a Isaac Asimov? Da parte mia, sto provando a ritagliarmi uno spazio nellambito della fantascienza, ma sono osteggiato sia dalla Sinistra, che mi accusa di clericalismo, sia dalla Destra, che mi rimprovera di non volermi occuparmi di Tolkien e della fantasy. Quanto a questultima accusa, la mia risposta è: io mi occupo dellimpatto sociale della scienza. La fantascienza mi consente di affrontare questo discorso, la fantasy invece no. Antonio Scacco Caro Antonio, ti risponde il sottoscritto poiché touché. Anzitutto, grazie per i tuoi importanti sforzi critici, dal volume Fantascienza umanistica (Editrice Tipografica, Bari 2002) al periodico "Future Shock", che cercano di svolgere un discorso anche teologico-morale (e cattolico) sulla fantascienza. E grazie perché non temi louting anti-sinistrese. Quanto dici è degno di nota, ma davvero a destra non ci si occupa di fantascienza? E Gianfranco De Turris ed Errico Passaro, il quale cura anche una rubrica (Lo Specchio di Alice) sia di fantascienza sia di fantasy e pubblicata a tutta pagina ogni domenica sullultima del "Secolo dItalia", il quotidiano di Alleanza Nazionale? Entrambi sono autori e/o curatori di decine di libri, di saggi, di articoli e di racconti. Pochi? In numero proporzionale alla presenza degli uomini di cultura di destra nel mondo dellinformazione e delleditoria, credo. Poi ci sei tu. Ma a questo punto credo che la tua obiezione potrebbe mutare: quale Destra? Forse lasino casca qui Ma, mi chiedo, quanti editori, direttori di giornali, operatori culturali ed educatori in senso lato che non si riconoscono nella Sinistra e che addirittura si professano di destra giudicano il genere letterario che ci appassiona degno, nobile e utilizzabile? Le tue battaglie (per ora perdute) miranti a far istituire cattedre universitarie di fantascienza mi confermano la sensazione. Allestero, invece, cattedre così (più o meno così) esistono. Francamente, peraltro, non comprendo la settorializzazione un po polemica che proponi. Sarebbe infatti ora di finirla con il definire Tolkien un autore fantasy e ricordare che, in una lettera inviata l8 febbraio 1967 a due intervistatori del "Daily Telegraph Magazine", disse: "Mi piace la fantascienza di Isaac Asimov". Nel suo piccolo, il "Dom" ha cominciato a reagire, trattando (assieme) di fantascienza, fantasy, fumetti, George MacDonald, giochi, folclore, leggende, etc. E in questo numero ritroverai ancora un autore che ti va un po stretto. Colgo, infine, loccasione per tirarti un poco le orecchie: perché su "Future Shock" dai spazio alle malelingue che calunniano Harry Potter? Così ti dai la zappa sui piedi Marco Respinti |
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