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 MANIPOLAZIONE  GENETICA

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I RISCHI

In un articolo apparso sul "Corriere della Sera" del 6 ottobre u.s., dal titolo Ancora sulla fecondazione di Galli Ernesto della Loggia,si legge: "Dalla notte dei tempi fino ad oggi infatti quella che chiamerei l´apparente casualità genetica è stato un elemento costitutivo della persona. Nessuno è in grado di conoscere le qualità e il destino di un essere umano che vede la luce: in esso si può nascondere un genio o un imbecille; così come di conseguenza nessuno è in grado di conoscere le sue potenzialità evolutive, sia fisiche che intellettuali". Se, dunque, con l'approvazione di leggi "eugenetiche", si decidesse di far nascere solo embrioni fisicamente perfetti e di eliminare quelli portatori di malattie, si rischierebbe di impoverire l'umanità.

IL MONITO

Nel romanzo di Robert A. Heinlein, Waldo (1942), l'umanità del futuro è minacciata da una grave forma di malattia: la myastenia gravis, causata dall'uso di una nuova fonte energetica.Piuttosto che ritornare ai tempi del carbone e della benzina, si cerca di rendere innocuo l'uso di tale energia. Allo studio del problema si dedica uno scienziato burbero ma originale, Waldo F. Jones, il quale, colpito fin dalla nascita da myastenia gravis, si serve di mani artificiali che portano il suo nome: i waldi. (Da questo romanzo derivano l'idea e la denominazione dei servomeccanismi utilizzati per la manipolazione a distanza delle sostanze radioattive). Alla fine, Waldo troverà il sistema di ricavare l'energia radiante da un universo parallelo, mettendo così la salute degli uomini al riparo da ogni rischio.

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Il punto di vista di un fantascientista

                        di     Antonio Scacco

Il dibattito sull'uso dell'embrione per farsi un figlio su misura o per curare gravi malattie è, oggi, più vivo che mai. Non sono solo i credenti a sostenere che "non tutto quello che si può praticamente fare si deve anche moralmente fare", ma anche fior di scienziati non credenti, come Daniel Callaghan, uno dei pionieri della bioetica, il quale dichiara: "Posso dire che l'embrione non è portatore delle stesse caratteristiche di una "persona", ma devo giudicarlo lo stesso nella sua piena umanità" (Giulio Meotti, Ateo e liberal, Callaghan spiega a Bush perché l'embrione non si tocca, "Il Foglio", 29-1-2005).
Per i credenti, e per me che dirigo questa rivista, la legge 40, pur non essendo certo etica in quanto permette pratiche contrarie alla morale naturale e al rispetto della dignità umana, va comunque nella giusta direzione della difesa della vita umana. L'astensione pertanto ai referendum abrogativo-modificativi della legge 40 è un gesto di coerenza e di maturità da parte di chi si dichiara cattolico, come recentemente ha sottolineato il cardinale Camillo Ruini: "È chiaro il senso dell'indicazione di non partecipare al voto: non si tratta in alcun modo di una scelta di disimpegno, ma di opporsi nella maniera più forte ed efficace ai contenuti dei referendum e alla stessa
applicazione dello strumento referendario in materie di tale complessità" (Camillo Ruini, Quaresima, sfida al pensiero debole, "Avvenire", 8-3-2005).
Ma quale dovrebbe essere la posizione di chi è appassionato di fantascienza? Per chi ha sperimentato, sulla carta stampata o al cinema, gli orrori di uomini manipolati e società programmate, come in Il mondo nuovo di Huxley, Il seme tra le stelle di Blish, Pianeta Eden di Lem, L'uomo che fuggì dal futuro di Lucas, La fuga di Logan di Anderson, ecc., la scelta non può essere che quella di opporsi ad un futuro disumano. Altrimenti, a che servirebbe il monito, contenuto nel primo dei romanzi citati? Infatti, come sottolinea Vincenzo Sansonetti nell'articolo Il "mondo nuovo" è già qui ("Il Timone" n.38, dicembre 2004, p.40), "se ripassiamo in sintesi la trama del romanzo capostipite di questo genere fantascientifico-realistico, appuntoBrave New World, il libro più famoso dell'inglese Aldous Huxley (1894-1963), ci accorgiamo che, settant'anni dopo, le sue apocalittiche visioni si sono in pratica già realizzate, o comunque si potrebbero tranquillamente realizzare, come conseguenza della mentalità oggi imperante, un micidiale cocktail di materialismo, consumismo e tecnocrazia"
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